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Scommesse e prime pene : mano leggera

Bocche cucite e pallone ai magistrati. Il calcio italiano vive uno dei momenti più neri della propria storia e nel silenzio tombale dei cattivi, parlano i giudici. In particolare, Stefano Palazzi. Ieri mattina in quel di Roma ha avuto inizio il processo relativo al calcioscommesse ed il Procuratore Federale ha reso noto l’elenco dei patteggiamenti ottenuti anche attraverso la collaborazione (Articolo 24 del Codice della Giustizia Sportiva, ndr). Sulla congruità delle pene deciderà la commissione disciplinare, ma il dato evidente è che per quanto riguarda questa prima fetta di possibili sanzioni la federazione ha scelto la via della sobrietà. Anche troppa.
Questi i patteggiamenti: due anni di squalifica per Doni; un anno ed otto mesi a Gervasoni, Carobbio e Conteh; un anno e quattro mesi per Pederzoli, Ruopolo e Sbaffo; un anno e tre mesi per Narciso; un anno e due mesi a Passoni; un anno per Poloni; dieci mesi per Tamburini; cinque mesi a De Lucia; quattro mesi a Mora e Cellini; sei punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato al Grosseto; due punti ad Atalanta e Modena; un punto alla Cremonese. Più sei mesi di squalifica al biancorosso Andrea De Falco, unico galletto toccato da questa ondata punitiva per fatti legati a vicende comunque estranee alla maglia del Bari. Pochi i commenti da registrare. Non è stata la stangata che ci si aspettava. E se da un lato aumenta il senso di sconforto nei confronti di uno sport allo sbando in cui neanche la giustizia sportiva riesce ad avere la forza necessaria per buttare fuori tutto il marciume che galleggia nel sistema, dall’altro, egoisticamente, gli scenari che si aprono sulla penalizzazione che verrà inflitta al Bari sono decisamente meno apocalittici di quanto si potesse ipotizzare. Fermo restando che queste pene sono state frutto di quella discutibile norma giuridica del patteggiamento (se qualcuno ha sbagliato, non è giusto che paghi per intero le proprie colpe?), i biancorossi potrebbero far valere le proprie ragioni in merito a delle combine che hanno visto la squadra sempre sconfitta e quindi limitare i danni della responsabilità oggettiva ad una mezza dozzina di punti. Proprio come il Grosseto.
Intanto, ieri la comitiva biancorossa ha dato vita ad una simpatica iniziativa. Ad un allenamento dalla fine della stagione i ragazzi di Torrente si sono ritrovati sotto la Curva Nord per un pranzo di gruppo tanto simile ad una gita fuoriporta. Grigliata di carne, focaccia barese, qualche birra e tante risate. Forestieri, Defendi ed il padrone di casa Bellomo tra i più divertiti. Oggi l’ultimo allenamento dell’annata sportiva, poi il rompete le righe. L’appuntamento previsto ieri tra Vincenzo Torrente e la società sembra essere stato rinviato ad oggi, ma con tutta probabilità potrebbe slittare alla prossima settimana. L’allenatore, corteggiato da Padova e Livorno, sarà comunque a Bari fino a fine giugno per la licenza media della sua piccola figliuola. In ogni caso, aspettare troppo non sarebbe una buona cosa. C’è un futuro da programmare ed il povero Bari non può permettersi di partire con ritardo.
Tiziano Tridente

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