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“Scriviamo insieme il programma di Bari 2019”

“Solitamente accade che siano le coalizioni candidate a governare la città a dettare il proprio programma alla cittadinanza, la quale una volta recepito, sceglie se sostenerlo o meno. Invece la Lega vuole fare esattamente il contrario: aprendo i tavoli programmatici per Bari si vuole dare la possibilità ai cittadini di essere i protagonisti nella stesura del progetto politico che porteremo alle prossime elezioni amministrative”. Così il candidato sindaco del carroccio – Fabio Romito – da Palazzo di Città, si è rivolto ai cittadini invitandoli a partecipare ai tavoli programmatici che partiranno a fine mese per redigere il programma delle amministrative di Bari 2019. Sono sette i temi principali su cui si struttureranno i gruppi di lavoro: sicurezza, commercio e artigianato, tasse locali, opere pubbliche, turismo, cultura e marketing territoriale, politiche giovanili, welfare e periferie. “Non è la politica che dice ai cittadini quello che devono fare – spiega Romito – ma sono i cittadini che ci devono dare le indicazioni sulle loro paure, sulle loro speranze e sulle loro esigenze perché sta a noi poi recepirle e trasformarle in azioni concrete”. Ed è proprio sulle azioni concrete che la Lega sembra aver fatto il suo punto di forza anche nelle decisioni di livello nazionale: all’appello del Prefetto della città di Bari che nei giorni scorsi ha chiesto al Ministero dell’Interno maggiori risorse in termini di personale, il Ministro Matteo Salvini, in meno di 48 ore, ha risposto inviando nel capoluogo ulteriori forze dell’ordine, incrementando l’organico con 75 agenti.   “Abbiamo il dovere – prosegue Romito – di cambiare questa città, dopo 15 anni di governo della sinistra che ha sotterrato ogni tipo di ambizione del capoluogo di una delle regioni più belle d’Italia. La nostra aspirazione è quella di risvegliare l’orgoglio dei cittadini baresi ricordandoci la nostra storia che non è certo quella dell’ultima provincia dell’impero a cui siamo stati relegati per troppo tempo”. Certo è che la strada per le comunali è ancora lunga e i malumori per questa fuga in avanti del carroccio sul nome di Romito, quale probabile candidato sindaco della coalizione di centro-destra, non mancano. A tal proposito è Romito stesso a ribadire la linea portata avanti da sempre: “Anche in questo caso – spiega – saranno i cittadini a scegliere attraverso le primarie il nome del candidato sindaco di una probabile coalizione di centro-destra. Laddove il vincitore  delle primarie non sia io – conclude – rimarrei comunque a disposizione  della città perché ciò che più ci rappresenta come Lega è il lavoro di squadra e non i personalismi”. Della stessa idea il neo coordinatore cittadino della Lega barese – Antonio Volpe – che nel suo intervento ha ribadito il fatto che “La Lega scende in campo per rivoluzionare la condotta fallimentare della Giunta PD degli ultimi 14 anni. La sinistra – prosegue – ha portato Bari ad una situazione di sofferenza costante e continuativa. Il nostro obiettivo è quello di proporre un punto di vista innovativo per quanto riguarda il futuro della città che amiamo, in cui i nostri figli vivono e devono continuare a vivere senza dover migrare al nord o all’estero per costruirsi un futuro. Questi sette punti, carenti nell’attuale gestione del Comune, rappresentano un segnale forte sia al territorio che all’amministrazione PD, e – conclude – sono la base di un progetto che può e deve essere sviluppato insieme alla cittadinanza”. Invece, per quanto riguarda il fronte degli accordi tra forze politiche ed eventuali coalizioni, è ancora tutto al vaglio della dirigenza che sta lavorando e dialogando a 360 gradi per trovare la miglior combinazione possibile al fine di sottrarre il trono al Sindaco uscente Antonio Decaro. Ma a smorzare gli entusiasmi sulle voci di un possibile accordo tra Lega e Cinque Stelle, riproponendo il sodalizio giallo-verde attualmente al Governo anche a livello locale, ci pensa il segretario provinciale del carroccio – Enrico Balducci: “ Ad oggi – spiega – non ci sono né i presupposti né le intenzioni per siglare un accordo con i pentastellati in vista delle prossime amministrative” e a chi gli chiede se la Lega fosse disposta ad un passo indietro sul suo nome, quale candidato sindaco, per il bene della coalizione di centro-destra risponde: “Nessun passo indietro su Romito. Noi siamo la Lega e non ci rimangiamo la parola”. Sfumata, per il momento, anche la possibilità di una “coalizione sovranista” proposta dal vice segretario provinciale – Avv. Pino Monaco – supportato dalla base militante che vedrebbe di buon occhio, laddove ce ne fossero i presupposti, un accordo tra Lega, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle. Un fronte nuovo e credibile per arginare l’ondata delle forze politiche del patto del nazareno (Forza Italia e PD).  Insomma idee chiare, ma la strada per costruire un’alternativa vincente contro il centro-sinistra è ancora tutta in salita.

 

 

Maria Giovanna Depalma

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