‘Naufragia’ d’Apulia. Aurighi morti
13 Marzo 2019
Il vecchio dandy colpisce ancora
13 Marzo 2019

“Scusate per il ritardo” di Giovanni Lacoppola

Un viaggio nel variegato mondo della scuola a partire dal punto di vista tecnico – gestionale, passando per quello dottrinale, nella trasformazione della pubblica istruzione, della didattica e degli studenti stessi, e terminato con la considerazione che l’evoluzione, o involuzione che dir si voglia della scuola, corre di pari passo con i cambiamenti politici e sociali dell’epoca attuale che, nel giro di un quarantennio, hanno rivoluzionato quei valori e quelle forme di gestione della cosa pubblica che avevano reso lo strumento scolastico italiano prima all’avanguardia, salvo poi regredire sensibilmente sotto i colpi dello spoil systemall’italiana: un modo di fare maldestro di politicanti e carrieristi dotati di vocazione solo per interessi di bottega e clientelari che hanno immesso personaggi senza curriculum,  provenienti dai più impensabili e disparati settori, nell’Amministrazione scolastica minandone irrimediabilmente l’efficienza. <<Lascio una scuola ridotta a pezzi>> è stato il saluto del Provveditore agli Studi  – Giovanni Lacoppola – quando è andato in pensione, dopo 45 anni di carriera al servizio degli Uffici Scolastici Provinciali. “Scusate per il ritardo” è un’opera nata quindi dal desiderio dell’autore di rompere il silenzio durato anni, dato l’incarico di personaggio pubblico ricoperto e quindi super partes, per evidenziare il lungo elenco di mali determinati dalla gestione improvvisata della scuola a livello centrale. Con Lacoppola si è conclusa l’esperienza autonoma dei Provveditorati, divenuti in seguito Uffici Scolastici Provinciali ed attualmente Ambiti territoriali. Una riforma che l’autore ha criticato aspramente: non ha mai condiviso lo smantellamento degli Uffici Scolastici Periferici del MIUR a seguito dell’attuazione della Riforma del Titolo V della Costituzione in materia d’istruzione, imposta ad una sparuta parte di italiani, imbevuta su false idee sul vero significato del federalismo. Per Lacoppola questa riforma comporterà, se verrà attuata, il trasferimento delle competenze delle risorse umane degli ex Provveditorati agli Studi alle Regioni, tuttora impreparate a svolgere i nuovi compiti; pregiudicherà l’esercizio uniforme su tutto il territorio nazionale del diritto allo studio a gran parte degli studenti; rappresenterà un’offesa ai diritti del personale dirigente, docente, amministrativo perché è mancata la promessa di ascoltare e dialogare con tutte le componenti del mondo della scuola. L’istituzione scuola oggi più che mai rappresenta un’occasione unica per i nostri ragazzi a cui è necessario assicurare competenze professionali solide e spendibili nell’ambito del territorio, nel quadro di un’offerta formativa sempre più attenta al benessere collettivo. Il monito proposto dall’autore è che la scuola deve essere una grande finestra sul mondo dalla quale ciascun alunno possa affacciarsi, vedere, scoprire e decidere cosa fare da grande. Secondo Lacoppola, quindi, l’ingiustificata assenza di una politica capace almeno di tirare la carretta, ha contribuito alla quasi totale paralisi della scuola italiana, la quale ora altro non è che una scatola vuota, incapace di preparare i nostri studenti in maniera efficace alle sfide future del mondo globalizzato.

Maria Giovanna Depalma

300 Visite totali, 2 visite odierne

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *