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“Se Protti dovesse entrare in società sarei felicissimo, ma spero ci sia una possibilità anche per Giovanni Loseto”

Una vita calcisticamente parlando nel Bari, dalle giovanili al Bari di Catuzzi sino alla stagione 1988/1989 con Gaetano Salvemini, ed indossando la fascia da capitano anche per quattro stagioni, una parte del curriculum impressionante di Giorgio De Trizio, il quale dopo il suo amico fraterno ed ex compagno di squadra, Giovanni Loseto, sono le bandiere del Bari. Giorgio De Trizio, dopo aver appeso le scarpe al chiodo ha iniziato il suo percorso da allenatore, sempre a contatto con i giovani, con ruoli da responsabile, nel Bari è stato dal 2014 al 2018, allenando rispettivamente gli Allievi regionali, Esordienti e Giovanissimi, con ottimi risultati e tantissimi giocatori divenuti professionisti ed alcuni in serie ‘A’ in orbita nazionale. De Trizio ha allenato anche l’Under 16 del Monopoli, con giocatori che in questa stagione hanno fatto parte dell’organico di Beppe Scienza, sino alla scorsa stagione ha ricoperto un altro ruolo nella Sly United a livello giovanile e da meno di un mese, alla Scuola Calcio, Levante Bitritto 2008, una vera cantera e fucina di giovani, con strutture all’avanguardia. Ai nostri microfoni, Giorgio ha detto la sua sul Bari di Vivarini, sui possibili risvolti societari con nuovi innesti e fatto un augurio a Giovanni Loseto di vederlo nuovamente con quella maglia che porta cucita addosso come se fosse un tatuaggio, un legame indissolubile.

Venerdì avverrà l’incontro, quasi sicuramente, tra il presidente Luigi De Laurentiis e mister Vincenzo Vivarini. Si va verso un addio, secondo ‘rumors’ attendibili. Tu sei a favore di una riconferma, al momento nulla è comunque ancora deciso. Esprimici la tua preferenza.

“Secondo me ha colpe fino a un certo punto, ha condotto la squadra da imbattuto sino alla finale, tirando la carretta e facendo i conti con un organico non costruito da lui. La società doveva esonerare Cornacchini al termine della stagione scorsa, così facendo gli acquisti che erano stati fatti, sono stati ‘sconfessati’ già un mese dopo da Cornacchini che stava adottando un altro modulo sino al fallimento della sua gestione tecnica in cinque giornate, aveva perso due volte, vinto due volte in modo molto fortunoso e pareggiato in casa. Vivarini si è trovato catapultato ad un giorno e mezzo da una sfida difficile quella col Monopoli, ed ha immediatamente rigenerato Simeri (accantonato dal suo predecessore, ndr) e mostrato buone cose, al netto di alcuni errori e troppi pareggi nelle gare esterne e quel pizzico di personalità che è mancata alla squadra nelle gare contro le big. Il presidente De Laurentiis saprà in ogni caso sicuramente agire per il meglio, se lo vedrà motivato a ripartire e riterrà che sia la persona giusta, è legittimo affidare ad un tecnico preparato e di esperienza come Vincenzo Vivarini una nuova chance purché gli siano dati ampi poteri sul mercato e costruita la squadra su sua misura. Non avrebbe certamente alibi, in un campionato difficilissimo, dove ci sarà il Palermo, le retrocesse dalla B ed attenzione alle squadre campane”.

La nostra redazione sportiva la settimana scorsa ha incontrato Igor Protti che era in villeggiatura a Metaponto, in tale occasione Igor ha smentito l’interesse del Bari ammettendo però, ovviamente, che sarebbe felicissimo qualora gli si dovesse presentare una possibilità lavorativa. Tuttavia, circolano sempre più in un modo insistente le voci di un suo incarico dirigenziale per l’area tecnica e di supporto all’attuale direttore sportivo, Matteo Scala. Un tuo pensiero in merito.

“Sto leggendo anche io del possibile interessamento per Igor. Con Igor ci ho giocato quando ero nel Messina, e vi ho svelato in un’altra occasione che lo consigliai fortemente al presidente Vincenzo Matarrese che nel 1992 lo prese e poi sapete tutti le pagine che ha scritto da bomber e so che ha fatto molto bene successivamente da dirigente. Quindi se dovesse essere vera la notizia o indiscrezioni, sicuramente potrà dare un grande contributo in una piazza affamata di grande calcio come Bari. Servirà un mercato di giocatori funzionali al progetto e con grande cattiveria agonistica e sicuramente Igor può dare una grande mano al Bari, avendo già vinto anche come dirigente”.

Quanto ti piacerebbe e saresti disponibile a rientrare nel Bari per lavorare con i giovani e scoprire nuovi talenti? Il numero uno della società biancorossa in un’intervista ad un mese dai playoff, si disse favorevole ad aprire un discorso, seppur fu generico, con le leggende biancorosse. Dicci la tua.

“Parto da un presupposto che ad un barese che ha indossato la maglia del Bari ed allenato anche il club biancorosso, è impossibile che non gli faccia piacere che il suo nome venga accostato al Galletto. Al sottoscritto certamente che piacerebbe avere un ruolo, ma io mi farei da parte, e lo dico senza offendere nessun altro, perché una persona che merita più di tutti di tornare nel Bari è mio fratello Giovanni Loseto. Lui costituirebbe un valore aggiunto, sia nel caso in cui fosse designato per lavorare con i giovani sia se gli dovessero affidare un ruolo nello staff tecnico. Giovanni incarna la baresità è parte integrante di questo territorio ed una società intelligente quale è la famiglia De Laurentiis, dopo lo scotto vissuto poco più di una settimana fa, sarebbe un bel segnale a chi ama la Bari, ripartire con Gianni Loseto nel prossimo staff tecnico o comunque sempre a stretto contatto con il campo e di valorizzazione del parco giocatori, che sia a livello giovanile o della prima squadra”.

Marco Iusco

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