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Se tornerà Galano, si tratterà della sua ottava stagione in biancorosso

A poco più di un mese dalla preparazione estiva ogni giorno ci sono tantissimi nome, ma uno su tutti circola da giorni e sarebbe un clamoroso ritorno per svariati motivi stiamo parlando di Cristian Galano. Giocatore ventottenne, cresciuto nelle giovanili del Bari e lanciato proprio con i colori biancorossi, per una vita della sua carriera professionale ha indossato la maglia della squadra del capoluogo barese, alternando altre esperienze con le rispettive maglie di Gubbio, Vicenza, Parma senza mai giocar un minuto ed il suo Foggia che essendo natio della Capitanata, sognava sin da ragazzino di giocarci. Quest’anno ha potuto avverare questo suo sogno, soltanto che dalla tifoseria barese come è lecito aspettarsi in tali casi non è stata accolta di buon grado tale decisione, specie dopo la sua lunga militanza in biancorosso, tuttavia, la sua avventura con i foggiani, come spesso accade quando si è profeti in patria è stata tutt’altro che positiva, ed ha pagato qualche infortunio di troppo ma in primis c’è stata confusione societaria e tre cambi tecnici in panchina l’hanno fortemente penalizzato e per uno come lui che ha grandi potenzialità e nel corso della stagione va “incoraggiato” ha finito per giocare poco e spesso anche subendo qualche fischio, cosa peraltro capitata anche al capitano Mazzeo, altro obiettivo dei biancorossi. Per Galano il treno della A è forse passato quando è stato chiamato lo scorso anno proprio dal Parma che ne detiene il cartellino, soltanto che il tecnico D’Aversa nel corso del ritiro non ha ceduto alle lusinghe del Foggia e l’ha ceduto senza neanche valutarlo a sufficienza. A Foggia soltanto 12 gettoni di cui raramente titolare, compensati da due gol, rispetto ai quindici dell’anno primo in 33 presenze con la maglia del Galletto.Cristian Galano, inoltre, nella sua carriera ha fatto anche la trafila con la Nazionale Italiana fino all’Under 20 giocando anche con Stefano Sabelli, un altro ex Bari che quest’anno col Brescia in serie B ha conquistato la promozione con il Brescia. Il fantasista nativo della Capitanata ma barese d’adozione, non ha fatto mancare i suoi auguri tramite il sul suo profilo social quando il Bari ha conquistato il ritorno nei professionisti complimentandosi con Valerio Di Cesare, Ciccio Brienza per averci giocato assieme ed alla nuova società e chissà che da quel messaggio è nata l’idea della dirigenza biancorossa di riportarlo nella terra levantina e di San Nicola. Inoltre senza nulla togliere ai tecnici che ha avuto in questa stagione, mister Cornacchini che predilige il gioco sulle corsie esterne e la profondità per gli attaccanti potrebbe avere un profilo ideale ai suoi schemi ed idee e per il giocatore sarebbe l’occasione forse ultima di potersi rilanciare. Soprannominato “Robben della Puglia” il giocatore così farebbe ritorno a Bari per l’ottava volta nella sua carriera, un vero proprio definitivo ritorno ad “Approdo del Re” giusto per menzionare una location della celebre serie televisiva Games of Thrones”. Infatti è già alto il numero delle sue presenze con la maglia del Galletto, ovvero per ben 175 volte realizzando 44 gol, più tre in coppa Italia nel computo di sette presenze. Tuttavia, il Club Manager Scala a stretto contatto il presidente De Laurentiis, sta lavorando e stringendo i tempi per acquisire un portiere di esperienza, i nomi più gettonati sono quelli di Pierluigi Frattali dal Parma, di Simone Colombi dal Carpi che sembra in pole e non in ultimo, da ieri c’è anche la suggestione Gabriel, lanciato dal Milan che lo prelevò dal Cruzeiro, passato anche dal Napoli ma protagonista nell’ultima stagione con la maglia degli umbri del Perugia, società che ne detiene il cartellino ed ha un contratto triennale. Il portiere brasiliano con qualche presenza nella nazionale maggiore, ha buon senso della posizione, forza nelle gambe ed ha uno stacco importante che gli consente di arrivare sempre primo sul pallone.  In difesa non ci sono novità se non il terzino Raffele Pucino della Salernitana, ma molto dipenderà dalla permanenza della società di Lotito che ha vinto lo spareggio di andata contro il Venezia per 2-1, mentre per l’attacco dopo il nome di Mirko Antenucci, il centravanti che forse incontrerebbe meno ostacoli è quello di Franco Ferrari, giocatore italo-argentino, alto 193 centimetri, in forza al Piacenza dove ha segnato dieci gol nella stagione appena conclusa, ma il suo cartellino è del Genoa, a soli 23 anni rappresenterebbe un ottimo investimento.

Marco Iusco

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