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“Sedici albe in un giorno”

Uno spaccato di vita sociale di quartiere tratteggiato con rara sapienza e frizzante ironia. Parliamo del bel romanzo: “Sedici albe in un giorno”, del medico cardiologo barese prestato (per fortuna) alla letteratura ( “specialista in affari di cuore” si definisce)  Angelo Pio Villani. Il libro racconta la strana chiamata notturna del parroco don Franco a seguito dell’ennesimo pasticcio combinato dai Warriors. E’ l’incipit di un quadro di vita sociale, la cui vittima prescelta è il sacrista Vincenzo, infermo di cuore. I Warriors vivono nei pressi della canonica parrocchiale in uno stabile diroccato e vantano un palmares criminale di rispetto. Non è dato sapere in quale città la trama si svolga, ma potrebbe essere qualsiasi nostra periferia. In fin dei conti, è un romanzo molto gradevole, persino divertente, con un pizzico di sana follia che non guasta. Abbiamo intervistato l’autore.

Dottor Villani, ci spieghi la ragione di quel titolo…

“Nasce da una notizia che ho letto. Secondo tale new, una stazione spaziale impiega 90 minuti per fare il giro della terra. Significa allora che nel corso della giornata vede l’alba sedici volte. Ma non fateci caso, il titolo non è strettamente legato al libro”.

Di che cosa parla?

“E’ la storia di tre ex galeotti, i Warriors, che vivono nei pressi di una parrocchia e ne combinano di ogni colore”.

Ha un addentellato personale?

“In un certo qual modo, sì. Nei pressi della parrocchia che da ragazzo frequentavo, in centro, c’era una comunità con particolari disabilità sociali”.

Un medico che si occupa di libri. Sembra strano, ma non lo è. Tanti colleghi lo hanno fatto ed anche egregiamente. Non è una fuga dalla realtà. Lo scrivere, l’arte e la musica mi hanno sempre interessato, ho studiato pianoforte”.

Libro ottimista?

“Positivo. In queste pagine, lo dico con la delicatezza del caso, traspare anche la mia educazione cristiana della quale sono fiero e che non rinnego, sono credente. Anzi il don presente nelle pagine è davvero un bravo prete, di quelli che si vorrebbero incontrare sempre”.

Qualche affinità col Piccolo Principe?

“Ora non scomodiamo i capolavori. Quello è un testo che comunque mi affascina. Mi piace segnalare che la voce narrante del romanzo è quella di un medico di famiglia, guarda caso”.

E allora buona lettura col romanzo del dottor Angelo Pio Villani, libro scorrevole, brioso, scritto in modo molto piacevole. Complimenti al dottore prestato, e bene, alla letteratura.

Bruno Volpe

 

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