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“Senza il professor Pende non ci sarebbe stata l’Università di Bari”

 

Nicola Simonetti è nato a Bari il 2 gennaio del 1928; laureato in Medicina e Chirurgia, si è specializzato in Medicina Legale e delle Assicurazioni, Chirurgia Generale, Urologia, Igiene e Tecnica Ospedaliera e ha conseguito anche libere docenze in Chirurgia generale, Medicina Sociale, Medicina Legale e delle Assicurazioni. Già docente a contratto presso le facoltà di Medicina, Giurisprudenza ed Economia e commercio Università di Bari, è stato direttore sanitario dell’Ospedale ‘Di Venere’ di Bari-Carbonara. Tanti i premi ricevuti (tra gli altri, nel 2006 la Medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica; nel 1980 Premio Ippocrate d’oro Stampa medica) e tantissime le pubblicazioni scientifiche su riviste italiane e straniere su temi di medicina sociale ed igiene. All’inizio di quest’anno il sindaco Antonio Decaro gli ha consegnato nella sala consiliare del Palazzo di Città una targa per esprimere il riconoscimento dell’intera collettività barese a un uomo e un professionista che ha speso gran parte della sua vita per lo studio, la medicina e la cultura del benessere ma anche per festeggiare il suo 92° compleanno. “Spesso dico – ha dichiarato nell’occasione il primo cittadino – che è importante per una città dare valore all’esempio di quei cittadini che hanno dedicato l’intera esistenza alla comunità alla quale appartengono dando lustro alla città, ed è per questo che oggi dedichiamo questa cerimonia a Nicola Simonetti medico, docente universitario, giornalista autore di tante pubblicazioni, divulgatore della salute e del benessere non soltanto fisico ma anche psicologico. Quello di oggi è un piccolo ma doveroso riconoscimento a un nostro concittadino che, attraverso la sua competenza e cultura, ha saputo trasferire le sue conoscenze scientifiche ai cittadini, creando relazioni virtuose per la collettività”. Ma proprio a proposito di riconoscimenti ai concittadini che hanno dato lustro alla nostra Terra, non poche polemiche sta provocando la decisione del Consiglio Comunale di cancellare una strada dedicata al noiano Nicola Pende, scienziato, medico e ricercatore, ma anche firmatario del famigerato ‘Manifesto della Razza’, nel 1938. A Nicola Simonetti, che lo conobbe bene, abbiamo rivolto qualche domanda.

 

Allora, professore, chi è stato Nicola Pende?, quali benemerenze può vantare, nonostante la decisione del Comune di sottrarlo dalla toponomastica cittadina?

 

<<Il professor Pende è stato il fondatore della moderna endocrinologia e non è poco, tenendo conto che i mezzi, gli strumenti e i contatti sui quali poteva contare all’epoca non erano certamente quelli di oggi. Ma molti sembrano anche aver dimenticato che è stato anche tra i fondatori dell’Università di Bari, che non sarebbe stata quella che è oggi. Anzi, senza il suo apporto e contributo oggi forse non ci sarebbe l’Università, a Bari>>.

 

E invece il Comune di Bari ha cancellato il nome del professor Pende e al suo posto vorrebbero titolarla a una scrittrice romana che a Bari visse la breve stagione di ‘Radio Bari’, nell’immediato dopoguerra. Continuando a ignorare, per esempio, il nome del suo illustre collega Nicola Damiani, che fu sindaco e primario ginecologo al ‘Di Venere’. E che pure lei ha conosciuto bene: che ne pensa?

 

<<Guardi, penso che ci sia parecchia ingratitudine nei confronti del professor Damiani, però in casi come quello di Nicola Pende, se prevale l’aspetto storico o politico, ognuno può dare sul caso la risposta che meglio crede>>.

 

Francesco De Martino

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