Cultura e Spettacoli

Senza marito è dura

E’ difficile che ad una qualunque data dell’anno non corrisponda una Giornata Internazionale. In passato queste ricorrenze incontravano l’unanime rispetto ed attenzione. Poi si è esagerato e l’inflazione di queste Giornate, per lo più a beneficio di ricorrenze ridicole (Giornate del sonno, del colore, del cane in ufficio, della gratitudine, del sogno, della posta…) ha gettato il discredito sulle iniziative più nobili. In questo clima può succedere persino che più eventi si accavallino. Vedi oggi. Il 23 giugno a pestarsi i piedi sono in tre : La Giornata per la protezione dei corsi d’acqua, la Giornata del servizio pubblico e la Giornata delle Vedove. Sino alla prima ci arriviamo. Non si contano i fiumi e i torrenti che devono subire deviazioni e sbarramenti, che fungono da discariche, che sono soggetti a prelievi selvaggi di ghiaia (il conseguente sgretolamento degli argini dà vita a piene rovinose). Persino una regione notoriamente povera di corsi d’acqua come la Puglia deve lamentare guasti di questo genere (di tutti gli ammalati l’Ofanto è quello che sta peggio). E’ dunque giusto scegliere un giorno per sollecitare l’attenzione mondiale verso un tema di altissimo valore ambientale. Ma la Giornata del servizio pubblico?… Quest’altra celebrazione voluta dall’ONU è stata pensata per riconoscere alle migliori tra le organizzazioni operanti a livello pubblico il contributo offerto al raggiungimento di obiettivi di sviluppo di eccellenza, come ad esempio dare impulso all’istruzione a favore degli emarginati, sostenere la protezione dell’ambiente, utilizzare la tecnologia per incrementare l’efficienza dei servizi sanitari ed idrici… Ma dove raccogliere notizie circa i relativi bandi di concorso? Sembra che da qualche parte avvengano premiazioni… Resta la Giornata delle Vedove. Ecco una celebrazione che noi occidentali possiamo capire a stento. Perché esistono angoli del mondo dove, se già nascere donna vuol dire partire male, il diventare vedove spiana la strada alla tragedia. In alcuni paesi una volta che restano vedove le donne si trovano nell’impossibilità di ereditare. Succede pure che vengano cacciate, quando non uccise dai membri della stessa famiglia. Presso alcune etnie lo stato sociale della donna è legato a quello del marito al punto che, quando questo muore, la donna non ha più un posto nella società. Per riconquistarlo dovrebbero sposare uno dei parenti del marito. A latitudini lontane dalle nostre la vedovanza è ragione di pubblica vergogna. In alcune culture le vedove vengono ritenute responsabili della scomparsa del marito, ovvero equiparate a streghe…

Italo Interesse

 


Pubblicato il 25 Giugno 2018

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