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“Servirà fame, leader ed attributi per la prossima stagione”

Conferenza fiume quest’oggi svoltasi, via streaming da parte della società del Bari, alla presenza straordinaria del presidente Luigi De Laurentiis, ma soprattutto del nuovo architetto del Bari, colui che dovrà rilanciare le ambizioni dei biancorossi, ovvero il diesse Ciro Polito, ufficializzato da un paio di giorni. Ha iniziato il presidente Luigi De Laurentiis introducendo il neo direttore e scusandosi per la stagione conclusasi: “Sono dispiaciuto per una stagione difficile, tanti infortuni, la sorte non ci è stata favorevole e perso di lucidità e commesso tanti errori e ci siamo ritrovati ad inseguire. CItro si è rotto a mercato chiuso, Cianci al primo allenamento è stato out, lo stesso per Mirco Antenucci che è stato fuori e non ha recuperato immediatamente. Sono state le avversità. Un anno molto duro. I playoff sono finiti presto e ci ho messo parecchio per riprendermi, per l’importanza di questa mission, dove ho investito oltre venti milioni. L’altro anno abbiamo finito a fine luglio, e preso le decisioni in poco tempo. Quest’anno abbiamo il tempo dalla nostra parte ed il casting preciso ho iniziato a farlo prima della fine della stagione. Molti si lamentavano della mancanza di un direttore sportivo, ma nel corso del campionato i migliori erano tutti impegnati. Ho avuto a che fare con sei sette profili. Sono andate via parecchie ore, Ciro Polito è la persona giusta. Tante ore passate assieme, ha fame, è stato un portiere e leader negli spogliatoi, lavora h24 persona che ovunque è andato ha costruito la mentalità. Conosce tutto del sistema ed è cresciuto con le sue esperienze per andare a cercare la mentalità. Vi presento con grande gioia Ciro Polito.

Il diesse, Ciro Polito “Ringrazio il presidente insieme alla sua famiglia. Per avermi scelto per questo ruolo. So bene che il popolo biancorosso è deluso, ma non mi spaventa ne a me ne a lui, che ha una carica esagerata. E’ un passionale ed anche il sottoscritto si assume le sue responsabilità e cercheremo di portare ciò che è mancato. Insieme ad un team preparato per portare Bari dove merita”.

FAME, MOTIVAZIONE E LEADER –Le domande dei giornalisti e le risposte degli attori protagonisti. Polito si presenta: “Sono uno che vive di calcio e si prende le sue responsabilità”. Al presidente è stato chiesto se saranno inserite altre figure professionali: “Dal punto di vista tecnico sportivo, non mancherà la figura del diesse ed è Ciro Polito con grande conoscenza del mercato che avrà una rosa ampia con tanti giocatori che torneranno. Il compito di scegliere un allenatore importante per il gioco che sarà del tecnico e scegliere i giocatori in base. Altre figure dirigenziali, non capisco cosa manca al Bari, dal brand, dai social e sponsor, non manca nulla. IL Bari è organizzato una squadra come la serie A, il Team Manager è Gianni Picaro e non ci saranno altri. Il dg ci sarà in altre categorie, quando saremo in altre categorie, oltre a venire tre giorni a settimane, io lo sto facendo anche il ruolo di dg. Il Covid ci ha messo del suo ma sto seguendo tutto e continuerò a farlo con grande meticolosità”. Polito, invece sul carattere e personalità dimostrata anche ad Ascoli e su un suo famoso discorso diventato virale: “A maggior ragione se i giocatori hanno un contratto oneroso devono dare tutto. Le sfide non mi preoccupano e sono pronto a lottare contro tutto e tutti ed anche contro i giocatori qualora non rispettassero le regole. Il mercato però sarà lungo e dispendioso, chiedo pazienza ai media, e costruiremo un Bari all’altezza”. Sulla ricostruzione del Bari, il ds: “Bari ha una rosa funzionale già, ma vanno presi giocatori che hanno fame e voglia di arrivare in fondo, le ricette possono essere tante, ma ora conta stare zitti e lavorare”. Sulla mancata comunicazione con i tifosi, e silenzio, il presidente ha detto: “Subito dopo la prima gara contro il FeralpiSalò e dopo, era molto concentrato nella ricerca della persona giusta e volevo presentarmi con qualcosa di concreto per poi rispondere di un anno difficile che abbiamo sbagliato. Quando il presidente parla troppo ci sono commenti, se non parla, lo stesso, per quanto mi riguarda cerco di essere equilibrato. Ieri quando guardavo l’Italia pelle d’oca e se dovessimo riaprire al 40% penso ai nostri tifosi, ed una grande difficoltà, se potrò migliorare la comunicazione lo farò”. Sui requisiti del tecnico, il ds ha risposto: “Abbia un’idea e voglia di mettersi in gioco ed una struttura di gioco organizzata. Nella mia testa c’è già un candidato, le idee sono chiarissime e speriamo di dare a stretto giro l’ufficialità”. Sulla tipologia dei contratti, il dirigente sportivo: “Il calcio è fatto di piazze e piazze. Quando si viene in piazze del genere bisogna avere gli attributi per stare in un determinato posto. Il calcio va giocato ed essere sfrontati”. Il presidente poi di risposta ad una domanda, sulla comunicazione mancata e la scarsa vicinanza della squadra alla città, da parte del giornalista Michele Salomone: “Non vediamo l’ora di riavvicinare la squadra alla città  E’ vero però che ci sono dei ragazzi, quelli più giovani che ne soffrono. Sono disponibile a parlare con te Michele anche sei ore. Il Bari confermerà lo stesso budget delle stagioni passate comunque, ma bisognerà spendere bene. Il Monza ha investito cifre importanti e non ha fatto il salto di categoria, in una piazza come Bari, giocare nel silenzio non ha aiutato”. Sulla baresità, presidente e direttore sportivo, prima il pres.: “Devo esistere dei leader che devono trascinare il gruppo, cosa mancata in questa stagione ed andare tutti verso un unico risultato. Ogni individuo, tutti devono correre e metterci la testa fino in fondo con una continuità che è molto dura da mantenere”.Il diesse: “La domanda sulla baresità lascia il tempo che trova, se ci sono giocatore è nato a Bari. La mentalità la si costruisce all’interno”.Sul suo passato Ciro Polito: “Parai il rigore a Vantaggiato, e vincemmo 2-1 al San Nicola. Sulla sfida? Non è stato semplice, in questi due anni di Pandemia. Il Bari avrebbe potuto ottenere di più dalla scorsa finale, senza tifo non senti l’attaccamento dalla città. Voglio riportare al Bari in serie B”. Il presidente di risposta alla strategia per riportare i tifosi allo stadio: “Faremo trovare in primis lo stadio pronto per poter rispondere a tutte le restrizioni, augurandoci che si possa riaprire almeno al 40% e dopodiché spero di poter offrire una proposta dinamica”. Il patron ha poi proseguito: “Eccoci con il nostro diesse, prenderà tutte le decisioni in modo indipendenti. Stavamo per vincerne un secondo, senza avere un ds, poi il calcio vive di regole poi non sempre possano essere una scelta vincente”. Il direttore sportivo sul mercato, le scelte: “Brosco e Puccino, giocatori di categoria, con me sono stati molto bene. Ma adesso non è stato fatto nessun discorso. Sfoltire poi si vedrà. Chi sta qui, parlare con Auteri, non mi interessa poco”. Sulla questione leader e ‘cazzimma’ ed in particolare sul capitano Valerio Di Cesare ed Antenucci: “Il capitano è un uomo in primis, e parleremo con lui. Stesso vale per Antenucci. Servono comunque leader e gente che ha voglia per poter fare un percorso assieme”. Il presidente sul Bari e le responsabilità: “Fare 87 punti non era facile, ma abbiamo perso lucidità e ci teniamo talmente tanto, quest’anno non ci sarà consentito. Servirà la fame e determinazione, la stessa che ci ho messo nella mia vita e perseveranza. Il settore giovanile? E’ ben seguito, Ci sono altri due tre giovani che mi hanno segnalato e sono meritevoli e ci tengo a sottolineare che continueremo con il programma delle Accademie affiliate, le Bari generation”. Ritiro ancora non definito ha poi concluso il presidente. Infine, su Mane e Mercurio, il diesse ha concluso: “Considero questi due ragazzi e giovanotti che valuteremo, e spero di trovare anche altri profili e magari un nuovo Cassano”.

M.I.

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