Cronaca

Servizi entro 15 minuti, Puglia prima regione in Italia

Presentato Urban Pulse – 15, il sistema del Centro Studi Tagliacarne che misura l’accessibilità territoriale con dati georeferenziati

Le città stanno cambiando rapidamente: mutano i modelli di vita, di lavoro e di accesso ai servizi, mentre cresce la domanda di contesti urbani più sostenibili e vicini ai cittadini. In questo scenario si afferma il modello della “città dei 15 minuti”, che punta a garantire l’accesso a scuola, sanità, commercio, tempo libero e servizi essenziali entro un quarto d’ora a piedi o in bicicletta, riducendo la dipendenza dall’auto e i divari territoriali.

Da questo approccio nasce “Urban Pulse – 15”, il sistema sviluppato dal Centro Studi Tagliacarne e presentato nella sala Azzurra della Camera di Commercio di Bari alla presenza di amministratori locali e rappresentanti delle associazioni di categoria. La piattaforma utilizza dati georeferenziati e indicatori micro-territoriali che consentono di analizzare l’accessibilità ai servizi e supportare le politiche di pianificazione urbana e sviluppo locale.

«Conoscere i dati e comprendere i cambiamenti in atto è fondamentale per programmare politiche urbane più efficienti, sostenibili e vicine ai bisogni reali di cittadini e imprese» ha dichiarato Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari. «Per anni servizi e funzioni sono stati concentrati in poli considerati strategici, con effetti che hanno spesso contribuito alla desertificazione dei centri storici e dei quartieri.

Serve oggi un ripensamento dei modelli di pianificazione urbana, capace di riequilibrare aree centrali e periferiche e rafforzare la prossimità come leva di coesione sociale ed economica».Secondo le elaborazioni del Centro Studi Tagliacarne attraverso il progetto Urban Pulse 15, la Puglia è la regione italiana con la più alta accessibilità ai servizi entro 15 minuti (47,3%).

A livello provinciale emergono la provincia di Barletta-Andria-Trani (56,1%) e quella di Bari (52,3%), entrambe sopra città come Milano e Napoli. Il dato medio nazionale si attesta al 36%.Per il presidente del Centro Studi, Giuseppe Molinari, lo strumento rappresenta un’evoluzione importante nell’analisi territoriale «perché consente alle Camere di Commercio di porsi come interlocutore nei processi di concertazione e nelle strategie di sviluppo basandosi sull’interoperabilità dei dati provenienti da più fonti, offrendo una lettura dettagliata della realtà economica e sociale dei territori».

All’incontro è intervenuto anche Roberto Sapia, presidente della Chambre Valdôtaine che ha portato l’esperienza delle aree montane come caso studio sulle criticità legate all’accessibilità dei servizi: «Urban Pulse – 15 ha suscitato grande interesse soprattutto sui temi dello spopolamento e della riduzione delle attività commerciali nei centri urbani. L’analisi dei dati consente di comprendere meglio i bisogni delle comunità e delle imprese sui territori».

«L’obiettivo è fornire uno strumento di analisi avanzata a supporto delle politiche pubbliche e della programmazione economica non solo in termini di accessibilità ma anche di concorrenza», ha spiegato il direttore generale del Centro Studi Tagliacarne Gaetano Fausto Esposito.L’aspetto operativo della piattaforma è stato illustrato dal data scientist Francesco Salate Santone, che ha mostrato le applicazioni concrete nella pianificazione urbana e nell’analisi dei servizi territoriali perché la vera sfida delle città del futuro è ridurre le distanze e creare realmente comunità.


Pubblicato il 15 Maggio 2026

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