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“Servono misure straordinarie nei pronto soccorso”

E sulle emergenze che stanno vivendo i vari reparti di ospedali grandi e piccoli della nostra regione, non sono solo i sindacati a far squillare i campanelli di allarme. “La situazione emergenziale che si vive in tutti i Pronto soccorso degli ospedali della Puglia impone un’iniziativa immediata e risolutiva da parte del presidente della Giunta e dell’assessore competente”, attacca a testa bassa Davide Bellomo, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale pugliese. Bellomo, per far capire che le sue non sono parole a vanvera, ha già presentato un’interrogazione urgente al governatore Emiliano e all’assessore alla Sanità Rocco Palese per sapere quali “…dettagliate misure straordinarie di adeguamento del personale e dei posti letto intendano adottare al fine di evitare un ulteriore tracollo, nel rispetto delle esigenze di cittadini e personale sanitario e della qualità dei servizi erogati”. Insomma, dopo aver denunciato in prima persona tanti episodi, tra pazienti parcheggiati e in qualche caso dimenticati sulle barelle, stanze con persone ammassate promiscuamente in uno spazio minimo e familiari appesi alla speranza di una chiamata per avere notizie dei propri cari, lo scenario è da “”girone dantesco”” per chi presta assistenza e per chi deve riceverla. Naturalmente una situazione di emergenza incancrenita in vari reparti e ospedali a causa dei problemi e delle carenze riscontrate a causa di una pandemia che sta minando le basi delle strutture sanitarie da due anni e mezzo. “Mentre mi domando quale legge del contrappasso avrebbe escogitato il Sommo Poeta per Emiliano e Palese -incalza Bellomo – molto più modestamente chiedo proprio a loro, che hanno la responsabilità della sanità regionale, di non lasciare cadere nel vuoto l’ennesimo appello a colmare un sottodimensionamento strutturale delle piante organiche che non è degno di un Paese civile”. A rendere il quadro a colori ancora più foschi, sapere che in Regione giacciono una serie di interpellanze e proposte che puntano alla risoluzione di questi problemi, a cominciare proprio dal sovraffollamento del pronto soccorso e dalla lacunosa gestione delle liste di attesa. L’imminente periodo estivo, con un numero di presenze ovviamente in aumento e le ferie legittime di un personale sanitario spremuto per due anni come un limone, vale la pena ripeterlo per l’ennesima volta, fa prevedere un peggioramento di una situazione già grave. O si prendono provvedimenti immediati, facendo tesoro degli errori del passato oppure, come afferma infine il capogruppo leghista a via Gentile, si rischia una “…situazione incendiaria e dagli effetti prevedibilmente imprevedibili”. (fdm)

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