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Sessant’anni di matrimonio con la Chiesa

Sessant’ anni di matrimonio con la Chiesa. Li compie il prossimo 28 Giugno un sacerdote storico anche a livello nazionale: Monsignor Alberto D’ Urso, nato ad Acerno in Campania, ma naturalizzato barese. Un prete coraggioso, in prima linea nella difesa dei poveri e delle persone strozzate dall’ usura, per lunghi anni Presidente della Consulta Nazionale Antiusura della quale oggi è emerito e comunque Presidente nella diocesi Bari- Bitonto della fondazione Santi Medici. A Cassano Murge, dove risiede, il vescovo di Bari- Bitonto Monsignor Giuseppe Satriano il 28 alle 12,00 celebrerà una messa solenne. Lo abbiamo intervistato.

Monsignor D’ Urso nell’ epoca del relativo, nel quale ci si lascia e piglia a casaccio, che cosa significa il matrimonio di un sacerdote con la Chiesa della durata di 60 anni?

“Vuole dire che anche il prete deve essere fedele al vincolo e a quello che ha promesso nel sacramento dell’ ordine. Non siamo diversi dai fedeli e dal popolo di Dio. Anzi, da noi si chiede di più, l’esempio”.

Ha ricevuto o dato di più?

“Ho ricevuto, senza dubbio. La vocazione è il dono più grande che il Signore mi ha fatto. E vi è maggior gioia a dare che ricevere. Ricordo con piacere quanti battesimi ho amministrato, quante persone ho confessato e confesso, le comunioni date, chi ho accompagnato nel suo ultimo viaggio. Non rinnego nulla”.

Parroco storico a Bari della Santa Croce, 34 anni…

“Bellissimi, intensi. Ho dato quello che potevo, ho arricchito la chiesa, mi sono speso. Abitavo nella canonica pur avendo casa per suggellare il legame con la comunità”.

Rifarebbe la scelta del sacerdozio?

“Non rinnego nulla. Sono felice, ho vissuto serenamente, vivo bene, guardo avanti. Non ho finito il mio lavoro”.

Prete coraggioso anti usura, sotto scorta e minacciato…

“L’ usura è un crimine orrendo legato alla malavita e va combattuto. Ricordo quando il compianto Monsignor Magrassi nel 1994 mi diede l’ incarico. L’ usura è una vergogna. A chi la pratica dico: convertitevi, cambiate vita. Però non a chiacchiere, con 5 preghiere, con i fatti. Restituite quello che avete tolto ai poveri come fece Matteo o Zaccheo. La conversione esige la riparazione del danno”.

Politica: la soddisfa?

“No. Tante promesse, pochi fatti. Faccia almeno il dieci per cento di quello che annuncia. Durante le campagne elettorali sono bravi tutti a promettere”.

Un altro sacerdote storico a Bari compie grande traguardo: 50 anni di sacerdozio di don Marco Simone e per l’ occasione il 25 verrà presentato alla parrocchia san Carlo Borromeo il libro: “Don Marco Simone, parroco di frontiera nella città di Bari”. Intervengono, ore 19.45 la professoressa Rosina Basso Lobello, il professor Nicola Cutrone e il sindaco Antonio Decaro. (Br.Vo.)

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