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Sette giorni per rinforzare adeguatamente la squadra

E’ evidente che il test di Coppa Italia, per quanto possa aver dato qualche buon segnale per il gioco per le vie centrali, soprattutto da D’Errico e Maita, per la difesa non ha fornito le indicazioni sperate, ma per fortuna c’è ancora un po’ di tempo per assemblare i cocci e consegnare a mister Mignani rinforzi adeguati. Bisogna voltare pagina con il passato e certi giocatori che hanno avuto ancora la chance e non sfruttata adeguatamente, andrebbero messi fuori rosa pur prendendo un ingaggio consistente, meglio puntare sui giovani. Si deve puntare a vincere il campionato senza fronzoli perché pensare di ritrovarsi di qui ad otto mesi per puntare alla lotteria dei playoff sarebbe un fallimento, dove in quel caso soltanto la cabala ed un gruppo unito sarebbe capace di sbaragliare avversarie affamate da tutta Italia, con un solo posto a disposizione. Nel calcio non esiste un diritto acquisito che chi mette più soldi vince: è successo domenica alla Juventus di Cristiano Ronaldo, favorita per lo scudetto e che invece si è trovata a pareggiare contro una modesta ma coriacea Udinese. Ma il primo elemento che può portare lontani un club è quello di avere un gruppo coeso che anche nelle difficoltà, mostri coraggioso e che abbia dei leader, forse uno di questi nel Bari è Andrea D’Errico, un nuovo leader, una mezz’ala con la palla attaccata ai piedi, buona visione di gioco e carattere da vendere, insieme a Maita (si spera capitan futuro) in grande spolvero, potranno essere dei punti di riferimento. Benino anche Scavone che ci ha provato nelle vesti di trequartista anche se potrà essere al massimo un buon rincalzo perché si auspica di vedere quanto prima nel suo ruolo il miglior Ruben Botta, ex di Inter e Chievo. Al Bari più che mai serviranno i gol dei centrocampisti, arrivati nelle ultime due stagioni con il contagocce e la lucidità sotto porta degli attaccanti, quest’ultima mancata nella scorsa stagione ed anche nell’ultima partita perché non è un caso ma un dato di fatto che il Bari non segna in gare ufficiali da oltre 270’ minuti. Allora, nessuno se la prenda se si è critici, ma deve valere da sprono per la causa biancorossa e per chi ha l’onore ed onere di vestire quella maglia, sperando, inoltre, in un ritorno del vero valore aggiunto, la tifoseria organizzata che chissà potrà ripensare per spingere i biancorossi alla vittoria, ad un rientro allo stadio ed a rivedere la decisione iniziale. Cambiare idea per una causa che ne vale l’impresa non può che essere positivo per tutti.

MERCATO: SIMERI MOLTO RICERCATO; MA RESTERA’ – L’attaccante biancorosso Simone Simeri, tornato dal prestito a titolo temporaneo dall’Ascoli a fine stagione, era stato ricercato due giorni fa dal Pescara di Auteri, ma il club ha declinato e da ieri secondo alcuni organi di informazione della Sicilia, l’Acr Messina si sarebbe fatto avanti per il centravanti, ma il numero 9 resterà a Bari. Intanto, in standby le operazioni di cessioni per Hamlili, perché la Pistoiese vorrebbe a titolo definitivo il ragazzo ma il mediano vorrebbe restare in Puglia e ci sarebbe il Monopoli che però potrebbe prendere il giocatore in prestito con la compartecipazione parziale della Ssc Bari all’ingaggio. Per Semenzato, c’è non solo un club del nord ma anche il Monopoli che ci starebbe pensando ma senza fare follie. Terrani, invece, potrebbe dire addio entro la fine della settimana, con Perrotta, anche lui ai margini del club da inizio estate e senza un’acquirente vera e proprio. Tra le cessioni che potrebbero andare a buon fine nell’immediato ci sono anche Bolzoni e De Risio, con quest’ultimo che farebbe rientro dal suo mentore, Gaetano Auteri, in quel di Pescara. Insomma, un grande lavoro attende di qui alla fine del mercato al diesse Polito che ha tempo sino a fine agosto e per il 30 agosto data che il Bari scenderà in campo contro il Potenza, i biancorossi dovranno giocare la gara della vita senza trovare alcun alibi a prescindere da chi sarà arrivato o meno, perché l’unica cosa che conta alla fine si sa, è vincere. (Ph. Tess Lapedota).  (m.i.)

 

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