Si allarga la coalizione di centrodestra che sostiene a sindaco Di Rella
Si allarga la coalizione barese del centrodestra che sostiene a sindaco del capoluogo il civico Pasquale Di Rella. Infatti, ad aggiungersi alle sette sigle già note della coalizione, vale a dire Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, e le civiche “Riprendiamoci il futuro”, “Di Rella sindaco”, “Di Rella per Bari” e “Di Rella Sport”, ci saranno quasi sicuramente la lista “Idea ed Io Sud”, quella del “Nuovo Psi”, quella dei “Liberali” e, da ultimo, è stata annunciata anche la presenza di una lista con lo storico simbolo dello scudo crociato della vecchia Dc e che a livello nazionale è ora sotto la guida di Angelo Sandri. “Il partito che quest’anno compie 100 anni – è stato reso noto con un apposito comunicato – tornerà sulle schede elettorali nelle elezioni amministrative del capoluogo pugliese con il suo storico simbolo a sostegno di Pasquale Di Rella con la presentazione di una lista sia al Comune (ndr – di Bari) che nei Municipi (ndr – di decentramento comunale)”. E, continuando, nel comunicato si spiega che il “posizionamento” barese della Democrazia Cristiana di Sandri è “fortemente condiviso dall’on. Gianfranco Rotondi, presidente della Federazione che riunisce su tutto il territorio nazionale le varie anime democratiche e cristiane che si rifanno ai valori di Don Luigi Sturzo ed Alcide De Gasperi”. Infatti, lo scudo rosso con scritta bianca “Libertas” della Democrazia Cristiana sarà l’unico presente sulle schede elettorali a Bari, visto che l’on. Lorenzo Cesa, che si candiderà alle europee nella lista di Forza Italia, ha dichiarato nei giorni scorsi che non ne consentirà l’uso né ai referenti baresi dell’Udc (Filippo Barattolo e Sergio Adami), che per le amministrative di maggio sono schierati con il centrosinistra di Antonio Decaro; né a Direzione Italia di Raffaele Fitto, che invece sarà candidato elle europee nella lista di Giorgia Meloni e che alle amministrative ospiterà nella lista di “Fratelli d’Italia” i candidati fittiani. Primo impegno ufficiale per il segretario pugliese della nuova Democrazia Cristiana, Vincenzo De Gregorio, domenica 31 marzo alla convention di Pasquale Di Rella che si terrà a Villa Romanazzi Carducci dalle ore 10,00. Anche il presidente del circolo barese dell’associazione “Il Popolo della Famiglia”,Vito Pietro Loporcaro, ha dichiarato il sostegno alla coalizione di centrodestra che ha come candidato sindaco Di Rella.Infatti, con una nota Loporcaro ha dichiarato: “Si tratta di una scelta attentamente valutata e condivisa con la segreteria nazionale”, a cui ha poi aggiunto: “Dopo una gestione inconcludente della nostra bella città da parte della sinistra è arrivato il momento di risollevarci come popolo, come comunità, ridando slancio all’economia locale, ridando fiducia alle nuove generazioni per la ricerca della felicità e, in linea con quelli che sono i nostri principi a tutela delle famiglie e dei più deboli, auspichiamo che con Pasquale Di Rella si possano raggiungere tutti quegli obiettivi rimasti per anni disattesi nella nostra città”. Insomma, a circa un mese esatto dalla data di scadenza di presentazione delle liste con i nomi dei candidati per le elezioni amministrative del 26 Maggio prossimo, si cominciano a delineare le composizione degli schieramenti che a Bari saranno in campo per la scalata alla guida di Palazzo di Città per il prossimo quinquennio. E, a quanto pare, anche questa volta, come nelle precedenti competizioni, il numero complessivo di sigle presenti sulla scheda elettorale sarà talmente elevato che le sue dimensioni non dovrebbero essere inferiori ai 60 centimetri di larghezza, visto che lo spazio di ciascun simbolo è previsto per legge e non può essere inferiore ad un determinato standard. Pertanto, nelle more che siano ufficializzate tutte le liste ed i rispettivi candidati, i baresi che si recheranno al voto il prossimo 26 maggio, per non perdere troppo tempo in cabina a piegare le schede elettorali delle amministrative, non sarebbe forse male se cominciassero a prendere dimestichezza su come piegare un fazzoletto di grandi dimensioni. Meglio, forse, se usassero come prototipo un lenzuolo. Perché tra i “fatti” semi seri del sistema elettorale diretto di un Primo cittadino c’è evidentemente anche questo fattore dell’inflazione di sigle e nomi che puntualmente partecipano ad ogni competizione amministrativa. Un sintomo, quest’ultimo, di maggiore democrazia? Forse. Ma sicuramente anche del suo svilimento.
Giuseppe Palella
Pubblicato il 27 Marzo 2019



