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Si intensificano a sinistra gli incontri in vista delle comunali del 2024

Domani appuntamento al teatro Kismet per dipanare una matassa politica che diventa sempre più complicata da risolvere

Il tavolo permanente del centrosinistra barese, per l’individuazione del candidato sindaco da proporre alla Città per il “dopo Decaro”, avrebbe dovuto riunirsi nuovamente ad una settimana esatta dal primo incontro di giovedì scorso e quindi oggi. Però, considerato che alcune forze che sono già parte della coalizione avevano indetto dallo scorso mese di luglio un appuntamento per il 15 settembre al teatro Kismet, per lanciare la “Convenzione per Bari 2024” in vista delle comunali della prossima primavera e che a detto incontro parteciperanno anche tutte le altre sigle del centrosinistra che fanno parte del cosiddetto “campo largo”, in questa settimana il tavolo delle trattative promosso in via permanente dal segretario barese del Pd, Gianfranco Todaro, non si terrà poiché gli argomenti oggetto della discussione saranno affrontati comunque domani al Kismet. L’incontro di venerdì – come si ricorderà –  è stato promosso dalle associazioni “La Giusta Causa”, “Il Corsivo 2.0”, “La Scossa” e “La Casa del Popolo” unitamente ai rappresentanti delle sigle politiche di “Europa Verde”, ossia il binomio politico di Verdi e Sinistra italiana, e Partito Socialista Italiano, ma l’invito a far parte dell’iniziativa è stato rivolto a tutte le altre forze democratiche composte dalle organizzazioni associative e dai partiti politici del centrosinistra che in questi anni hanno sostenuto l’attuale amministrazione comunale e il sindaco Antonio Decaro, e alle organizzazioni politiche che condividono il percorso e il metodo partecipativo della convenzione 2024. Insomma, la platea dei partecipanti, al netto delle associazioni, è la stessa del tavolo permanente promosso da segretario barese dei dem, Todaro, e va dal Pd al M5S e movimenti civici come “Con” e “Popolari”. L’obiettivo – hanno fatto sapere gli organizzatori dell’incontro al teatro Kismet – “è tracciare una strada comune a nove mesi dal voto amministrativo per il Comune di Bari, consapevoli che è necessario e urgente avviare una discussione pubblica sul futuro della città con la volontà di coinvolgere le organizzazioni sociali e culturali, le comunità professionali e i gruppi di impegno civico”, con lo scopo  anche “di dare fondamenta e sostanza a un patto di coalizione tra tutte le forze democratiche per il prossimo governo della città; di individuare le linee programmatiche per le prossime amministrazioni; di definire un metodo condiviso per la selezione delle candidature, anche alla carica di Primo cittadino”. In realtà, il nodo più complesso da dipanare anche nell’incontro di domani al Kismet è quello dell’individuazione del nome da candidare a sindaco di Bari mantenendo unito il campo largo progressista e, quindi, come addivenire alla scelta di un candidato sindaco unitario. Infatti, al di là del programma politico per la città, che può essere concordato preventivamente modulandolo ed integrandolo con il contributo di tutte le sigle aderenti all’iniziativa, il principale e vero problema è quello di definire il nome da candidare unitariamente a sindaco nel 2024 e, soprattutto, trovare l’intesa sul metodo con cui procedere per la scelta. Difatti, al momento non tutte le sigle che fanno parte del “campo largo” dei progressisti concordano sulle primarie per la scelta del prossimo candidato sindaco. Favorevoli al criterio delle primarie – secondo quanto dichiarato – sono sicuramente i Dem ed i rappresentanti di Azione, mentre il M5S, i rappresentanti delle sigle proponenti la “Convenzione per Bari 2024” e quelli dei movimenti civici vicini al governatore pugliese Michele Emiliano (anche se questi ultimi le considerano una “estrema ratio”, in caso di disaccordo!) escludo il ricorso alle primarie, poiché vorrebbero che il nome del candidato sindaco del centrosinistra scaturisse da una condivisione programmatica tra tutte le forze del capo largo dei progressisti. Quindi, la partita sulla scelta del nome del candidato sindaco, nel centrosinistra barese allargato ai pentastellati, alle associazioni e movimenti civici, ai calendiani e renziani, alla fine potrebbe tradursi in un braccio e proprio braccio di ferro tra quelli che punterebbero alle primarie e quelli che invece vogliono una figura frutto di un preventivo accordo politico tra le parti in campo. Come finirà? E’ ancora presto per un pronostico. Verosimilmente, però, la decisione finale sul fronte barese del centrosinistra dipenderà anche ciò che accadrà nel centrodestra e, quindi, dal nome che detta coalizione proporrà come sindaco, per tentare di vincere a Bari dopo vent’anni di centrosinistra e ben quattro sconfitte consecutive alle amministrative.

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 14 Settembre 2023

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