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Si scaldano i motori della politica: il 12 giugno si vota per il rinnovo delle amministrazioni

Giugno, mese di seggi, cabine elettorali, scrutatori ed elezioni: entrano nel vivo le consultazioni amministrative in Puglia ed è già conto alla rovescia. Siamo a meno di quarant’otto ore, difatti, dalla consegna delle liste fissate per sabato 14 maggio a mezzogiorno spaccato. Dunque, tutto pronto nei cinquanta comuni pugliesi al voto per il rinnovo delle amministrazioni e dopodomani alle 12 scadranno i termini per presentare liste e candidati, ma i giochi sono fatti nei diciotto centri sopra i 15mila abitanti. Centrosinistra e centrodestra, difatti, presentano alleanze con le neonate liste civiche destinate, però, a pesare sul risultato finale, giocando il comodo ruolo di ago della bilancia. Il più bravo a inventarle, è risaputo, il governatore pugliese Michele Emiliano, quest’ultimo intervenuto a chiudere numerose trattive fino ad imporre candidati sindaco a lui vicini nei due schieramenti. A Bitonto, ad esempio, la lista emiliana con altre sigle e simboli che si professano di centrosinistra (ma sarà vero?) stanno con l’ex consigliere regionale Damascelli di centrodestra. E a Molfetta? Da quelle parti l’ex pubblico ministero Lillino Drago per il partito democratico corre a fianco del medico Felice Spaccavento, opposto all’uscente Minervini e a Pietro Mastropasua di centrodestra. A Gravina in Puglia pd e con su Giacinto Lagreca e le civiche ‘Sud al centro’ e ‘Popolari’ con Fedele Lagreca, candidato emilianista, entrambi contro l’outsider Mario Conca, anche lui consigliere regionale Cinquestelle non rieletto deciso a rimettersi in gioco. A Giovinazzo sempre il pd con Maria Pugliese in prima fila, Sinistra Italiana con Daniele De Gennaro, eppoi le civiche con e sud al centro di Michele Sollecito. Più confusa la situazione delle liste a Castellana Grotte dove il candidato Domi Ciliberti di centrodestra sara’ sostenuto da pezzi di pd e con. Andiamo nella vicina provincia Bat: a Barletta Santa Scommegna per il centrosinistra a trazione Emiliano, mentre c’è Carmine D’Oronzo per la sinistra, con l’uscente sindaco Cannito a destra. A Taranto l’uscente Melucci assai vicino al magistrato/governatore s’è rimesso alla prova contro l’ex segretario pd Walter Musillo per il centrodestra, mentre nella vicina Castellaneta sarà Emiliano ad appoggiare l’ex renziano Gianni Di Pippa contro l’uscente Giovanni Gugliotti, presidente della Provincia e ispiratore della caduta di Melucci nel capoluogo jonico col suo candidato Alfredo Cellamare. Allora ricapitoliamo: domenica 12 giugno (il 26 si terranno eventuali ballottaggi) la tornata di elezioni amministrative che coinvolgerà complessivamente 980 amministrazioni comunali a livello nazionale e cinquanta in Puglia, come detto. Sempre il 12 giugno gli elettori saranno chiamati a decidere su cinque referendum popolari abrogativi. Data l’importanza dell’appuntamento amministrativo, che coinvolge quasi nove milioni di votanti, e il coinvolgimento di tutto il corpo elettorale per i quesiti referendari, la campagna elettorale sta entrando nel vivo, con netto anticipo rispetto ai tempi normali del passato. Dei cinquanta Comuni su 257 totali, in diciotto la popolazione legale è superiore alla soglia dei 15mila abitanti, con il sistema elettorale maggioritario a doppio turno. Nei restanti trentadue Comuni (con popolazione inferiore ai 15mila abitanti) si voterà col sistema maggioritario secco.

Antonio De Lugi

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