Cronaca

“Siamo in una fase di normale circolazione invernale del virus”

“Siamo in una fase di normale circolazione invernale del virus”: il virologo prestato alla politica prof. Pierluigi  Lopalco parla della nuova ondata Covid, ma smorza gli allarmismi. E’ pur vero che i numeri parlano di aumento, tuttavia siamo nella normalità. Il Quotidiano lo ha intervistato.

Professor Lopalco, bisogna essere preoccupati?

“No. Siamo tutto sommato in una normale fase invernale della circolazione del virus e dunque non occorre drammatizzare, non dimentichiamoci che ormai il Covid è diventato endemico e non più pandemico. L’ aumento è da considerarsi normale tenuto conto della stagione, insomma, nulla di veramente strano”.

Che bisogna fare?

“Sicuramente mantenere le misure di prudenza nei luoghi affollati e in presenza di molta gente e in questi casi non è male usare la mascherina. In poche parole pur senza creare situazioni di panico immotivato è bene adottare regole di prudenza”.

Vaccinazione?

“Tutte le persone cosiddette fragili, penso ai malati o portatori di patologie, pur giovani farebbero bene a vaccinarsi, o meglio a fare la dose di richiamo. Stesso trattamento io suggerirei per coloro che sono avanti negli anni, a partire dai cinquanta anni in su”.

Possiamo fare lo stesso discorso per il vaccino influenzale?

“Non cambia molto. Più o meno il quadro è lo stesso. Io farei assieme anti influenzale e richiamo Covid.  Quanto all’ influenza le dico che circolano vari ceppi di virus, non solo quello del vaccino. Anche per l’influenza il vaccino devono farlo coloro che hanno superato i 60 anni o sono soggetti fragili”.

Passiamo ad altro tema. I medici di base sono furibondi e minacciano di incrociare le braccia tanto che al nostro giornale qualche giorno fa il Presidente dell’Ordine dei Medici Anelli ha sostenuto che nel giro di due anni potrebbe chiudere bottega il servizio sanitario nazionale. Che ne pensa?

“Effettivamente registriamo un notevole e giustificato scontento dei medici di base i quali si lamentano dei turni, dei costi e dei guadagni non adeguati. Il problema esiste. Penso che oggi il singolo medico di base non abbia senso, deve pagare la segretaria, lo studio, l’infermiera. Si deve andare verso studi polifunzionali tra più medici, è la sola soluzione”.

Liste di attesa?

“Sono un problema grave, specie per esami urgenti o screening. Tuttavia bisogna ammettere che le lunghe liste di attesa sono anche causate dalla cosiddetta medicina difensiva, cioè da qual carico di analisi ed accertamenti inutili che i medici ordinano solo per stare tranquilli dimenticando la vecchia semeiotica. Insomma, la classica medicina difensiva che ingombra il sistema. Molte volte blocchiamo o ritardiamo accertamenti urgenti e screening per un carico di lavoro dettato da immotivata prudenza”.

Infine il professor Massimo Ciccozzi: “La situazione Covid non è preoccupante anche se ritengo corretto che i fragili e le persone avanti negli anni debbano fare il richiamo. Però paradossalmente oggi trovo più insidiosa l’ influenza del Covid. Il Covid presenta sintomi più blandi, mentre l’influenza a volte è persino più aggressiva”.

Bruno Volpe


Pubblicato il 7 Dicembre 2022

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