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“Siamo stati ingabbiati dai lavori, ho dovuto chiudere un bar”

 

“ Via Sparano cantiere a cielo aperto, ho dovuto chiudere un bar”: lo dice al Quotidiano Mino D’ Alonzo, titolare della nota catena di caffè Bacio di Latte,  parlando dei lavori di rifacimento di via Sparano.

D’ Alonzo che cosa sta accadendo a via Sparano?

“ Vi faccio una domanda: sapete chi controlla l’esecuzione dei lavori e le imprese che li stanno eseguendo? I vigili non si notano e qui i camion scorrazzano a loro piacimento. La via è un cantiere a cielo aperto e i più danneggiati sono gli esercizi di ristorazione”.

Ma voi eravate al corrente dei lavori…

“Quando questi sono iniziati e anche prima, io non sono mai stato contrario, sia il sindaco che l’ assessore competente avevano assicurato che l’accesso della clientela agli esercizi non avrebbe subito problemi e invece è accaduto il contrario”.

Cioè?

“Siamo stati di fatto ingabbiati. Prendo come esempio il nostro esercizio tra via Piccinni e  Corso Vittorio Emanuele. E’ sorto un muro, una barriera che non incoraggia affatto gli avventori. Gli incassi si sono ridotti dell’ 80 per cento e dunque sono stato costretto a mettere in cassa integrazione 23 dipendenti, che significa 23 famiglie. Inoltre, sempre lo stesso Comune, aveva garantito l’accesso ai disabili. Neppure questo è stato mantenuto. Chi ha disabilità non può venire nel nostro locale a bere un caffè, vi pare normale?”.

Che cosa farete?

“Come le ho detto, già abbiamo chiuso un bar, quello tra via Piccinni e Corso Vittorio Emanuele. Gli avvocati, che abbiamo interessato, valuteranno che cosa fare e se ci sono gli estremi per accertare eventuali responsabilità. Sicuramente a nostro parere, il Comune non pare aver mantenuto le promesse fatte e le assicurazioni date. Come le dicevo, sua via Sparano vanno e vengono camion e al contrario si era detto che avrebbero dovuto seguire altri itinerari. Chi vigila sulle imprese esecutrici dei lavori?”

Lai ha anche un punto vendita a Piazza Moro…

“Anche in Piazza Moro abbiamo subito danni. Viviamo una situazione che è a dir poco incresciosa per tutti, tra polvere, caos, mancanza di decoro. Tutto questo causa danni e il Comune non sta rispettando gli impegni assunti alla vigilia”.

Bruno Volpe

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