Minima moralia (Meditazioni sulla Vita Offesa. T. Adorno) (117)
31 Agosto 2021
Un Bari ridisegnato, addio di Sabbione e nuovi arrivi
1 Settembre 2021

“Siamo un cantiere aperto, ma cresceremo”

Un punto per parte, il risultato di Potenza-Bari ed in particolare del monday night della serie C girone C, alla presenza anche di 250 tifosi biancorossi che non hanno lasciato sola la squadra, chiusi nella gabbia dello stadio ‘Viviani’ di Potenza, ma in questo caso è solo ed esclusivamente l’amministrazione comunale del posto che dovrebbe consentire condizioni più ‘umane’. Detto ciò in palio c’erano i tre punti per Potenza e Bari, ma i biancorossi che hanno fatto leggermente meglio nella ripresa non sono riusciti a mantenere il vantaggio rocambolesco a quattro minuti dalla fine del primo tempo, e nella seconda frazione di gioca a causa di un goffo ritardo di un centrale difensivo ed una mancata tempestività del proprio portiere hanno incassato il gol del pari. Il Potenza di Gallo, scaltro e coraggioso con maggiore fortuna avrebbe potuto anche chiudere la contesa, anche se a rigore di cronaca l’occasione proprizia del 2-0 è capitata sui piedi di Simone Simeri (doppio ex) che forse ci ha creduto poco, pensando di essere in fuorigioco, ha calciato davvero debolmente e sessanta secondi dopo gli ospiti hanno castigato i Galletti, su un’azione di rimessa partita dai piedi ed intelligenza tattica di Vecchi e Salvemini che insaccato in rete.  Al termine della gara alla vigilia dell’ultimo giorno di calciomercato, la società ha messo a disposizione delle tv licenziatarie di diritti, il tecnico Michele Mignani e poi Manuel Scavone, autore di un gol che è valso oro ed il ‘punticino’ conquistato. Per primo ha parlato Mignani, che ha tracciato un’analisi quasi all’unisono con quello che ha dichiarato successivamente Scavone. Sulla prestazione il tecnico biancorosso ha detto: “È la partita d’esordio che può lasciare sempre delle sorprese. Onestamente siamo sempre un cantiere aperto su tuti gli aspetti e stasera si è visto. Mi aspetto molto di più da parte dei singoli e del collettivo. Abbiamo fatto un primo passo, abbiamo sofferto contra una squadra che sapevo fosse più avanti di noi. Se non ci caliamo in questa mentalità diventerà difficile. Comunque i ragazzi hanno corso, combattuto e con un episodio sono andati in vantaggio: dispiace non aver ottenuto una vittoria. Nel complesso sono convinto che questa squadra possa crescere, ma deve farlo velocemente perché nessuno aspettaSulla crescita comunque della squadra e le problematiche legate ad una rosa incompleta, la guida biancorossa è stata diplomatica: “Era la nostra seconda partita vera, sotto certi aspetti siamo un pochino indietro ma abbiamo finito meglio di loro. Il mercato? Alleno quelli che ho, non posso pensare che la squadra possa essere ribaltata in due giorni. Avevamo poche alternative e soluzioni, abbiamo bisogno di una rosa più cospicua. Siamo all’inizio, dobbiamo pensare con ottimismo: prendiamoci questo punto, abbiamo bisogno di tempo. Avevamo quattro difensori contati, Celiento in panchina e Mane che deve capire il futuro. Una squadra che va completata in vari reparti, ma non sempre si può fare quello che si vuole. Antenucci? I loro difensori hanno molta fisicità e nel primo tempo i nostri attaccanti hanno sofferto. Botta sicuramente ha caratteristiche diverse e pensavo che in quella posizione avrebbe potuto mandare in porta Cheddira. Sapevamo che loro erano pericolosi sulle palle alte, a volte ci siamo riusciti e a volte no. Al suo terzo gol in biancorosso, Manuel Scavone che ha detto: “Sapevamo che fosse una partita difficile contro una squadra organizzata. Noi siamo in costruzione, dobbiamo lavorare, potevamo vincerla come perderla, alla fine abbiamo pareggiato. Resta a mio avviso, un punto guadagnato ed abbiamo affrontato una squadra forte. Sento la fiducia del mister e del direttore, voglio dare il mio contributo e ringrazio Simone e Mirco per aver costruito questa triangolazione. Dobbiamo recuperare Ruben Botta, Celiento ed affrontare questo campionato al meglio. Il ruolo di trequartista l’ho ricoperto da giovane, io cerco di dare il massimo e speriamo di poter dare una mano. Ci stiamo conoscendo al meglio. Verso la fine abbiamo fatto molto meglio con Andrea D’Errico ci sono stati dei bei scambi. Dobbiamo costruire qualcosa di importante e mi è venuto naturale andare ad esultare dai tifosi”. Aspettando Godot, no un grande Bari! (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

 233 total views,  1 views today

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *