“Dobbiamo e possiamo migliorare, ma sono contento”
25 Settembre 2020
Ro-sa, Ro-sa, Ro-sa…
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Simone Simeri: “Un’emozione fortissima, peccato non aver segnato”

Ventiquattro gol in biancorosso, ben undici nella scorsa stagione di cui uno è stato realizzato ai playoff, ma soprattutto grande affiatamento con il suo compagno di reparto, Mirco Antenucci. Stiamo parlando di Simone Simeri, nato il 12 aprile del 1993 che prima di Bari aveva vestito le maglie di Melfi, Puteolana, Rende, Potenza, Folgore Caratese, Novara e Juve Stabia con uno score altissimo di 86 reti, escluse quelle di Coppa. A soli 27 anni Simeri ha ancora margine di crescita e difficilmente, ad undici giorni dalla chiusura del calciomercato qualsiasi società se ne priverebbe. E’ pur vero che circolano nomi altrettanto importanti che in caso di offerta irresistibile da parte del Perugia, e magari anche il placet del ragazzo, allora si valuterebbe l’offerta, ma l’impressione certificata dalla voglia che si evince dal campo è diversa ed il ragazzo ha in testa solo Bari. Per chi era presente in locoal ‘Mapei Stadium’ alla finale dei playoff tra Reggiana e Bari, riecheggiano ancora le immagini delle lacrime del centravanti il 22 luglio, uscito dopo neanche sei minuti di partita. In tanti si sono chiesti come sarebbe finita se l’attaccante avesse terminato senza il brutto infortunio, ma con i rimpianti non si va avanti e non servono a nulla. Tuttavia, lo stesso tecnico del Bari, Auteri ha dichiarato al termine della partita, attraverso la pagina ufficiale: “In questa settimana rispetto alla scorsa ho notato un Simeri decisamente cresciuto e migliorato. Simone ha qualità importanti e che ben si adattano a quello che vogliamo fare. Ritengo un fatto positivo che stia crescendo e mi auguro che abbia superato le problematiche dervate dall’infortunio e che giorno dopo giorno possa acquisire una condizione migliore”. Insomma quasi una benedizione da parte del tecnico biancorosso che probabilmente, ci auguriamo, avrà messo il veto ad una sua cessione. Al triplice fischio ai microfoni della società è intervenuto anche lo stesso numero nove, Simeri che ovviamente ha espresso la sua gioia per essere tornato: “E’ stata un’emozione fortissima, oggi erano giusto due mesi da quell’infortunio. Ci tenevo tanto a rientrare con il gruppo. In effetti questo è un record, secondo il programma iniziale, solo oggi avrei dovuto riprendere ad allenarmi con i compagni. Invece, ho fatto la mia prima partita ufficiale. Ho rischiato di segnare ma serviva un po’ più di cattiveria”. Simeri, mercoledì sera è entrato al posto di Antenucci, con il quale nella scorsa stagione hanno fatto faville con il modulo adottato da Vivarini, 4-3-1-2, ma anche ad oggi, nel 3-4-3 che potrebbe trasformarsi a gara in corso in un 4-3-3, Simeri può coesistere perfettamente con Antenucci. I nomi che ad oggi sono circolati nel caso la punta dovesse partire, se fosse ceduta al Perugia o altrove (c’era anche la Salernitana), sono quelli di Ciurria del Pordenone, Cianci dal Teramo e Montalto dalla Cremonese.  Ma ripetiamo, l’ossatura è oramai quasi fatta, qualche altra entrata ed uscita, ci saranno sicuramente, ma Simeri resta un valore aggiunt, un combattente arruolabile per la causa. (Ph. di Tess Lapedota)

M.Iusco

 

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