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Smantellata la pista ciclabile a Palese, i residenti della 167 tirano un sospiro di sollievo

L’iper attivismo dell’amministrazione Decaro in vista delle votazioni del 26 maggio prossimo, per l’elezione diretta del sindaco ed il rinnovo del consiglio comunale di Bari, sta sviluppando i suoi effetti anche nelle periferie cittadine che, come Palese e Santo Spirito, sono state sistematicamente e, forse, anche scientemente dimenticate per circa quattro anni e messo consecutivi, ma che negli ultimi sei mesi prima del voto amministrativo sono divenute, invece, improvvisamente oggetto di una serie di piccoli interventi da parte del Comune di Bari, con un’attenzione da parte del Primo cittadino uscente e della sua giunta dal sapore evidentemente tutto elettoralistico. Infatti, anche per smantellare un tratto di pista ciclabile lunga in tutto meno di 100 metri, iniziata circa un anno fa e poi sospesa a causa delle immediate proteste dei tanti cittadini di Palese che si erano ribellati  per quell’opera assai pericolosa, perché restringeva ancor di più dell’esistente quel tratto di strada nevralgica per la zona 167 di Palese, i cittadini del V Municipio di decentramento amministrativo di Bari hanno dovuto attendere l’inizio della campagna elettorale per vedersi riconoscere dall’amministrazione Decaro il loro “diritto” a transitare in condizioni di sicurezza e, soprattutto, comodamente un tratto di via urbana, meno di 100 metri per l’appunto, di cui attendevano l’allargamento da quasi trent’anni da parte del Comune. La vicenda – come si ricorderà – l’abbiamo già riferita nei dettagli dalle pagine di questa testata ben undici mesi fa, quando i residenti della zona 167 di Palese, anziché vedersi allargare la carreggiata del tratto di prolungamento di corso Vittorio Emanuele compreso tra piazza Capitaneo e via Pierpaolo Pasolini (il cui prosieguo assume la denominazione di viale Del Turco), si accorsero che veniva utilizzata per costruire un tratto di pista ciclabile a “rischio” sicurezza, per la transitabilità della zona, prima ancora che inutile. Infatti,   il Comune di Bari per più di un quarto di secolo non aveva espropriato una piccola parte del suolo privato che fiancheggiava il tratto del prolungamento di corso Vittorio Emanuele, per l’allargamento della carreggiata stradale, che in quella zona della 167 di Palese era pur necessario, vista la larghezza notevolmente ridotta rispetto al susseguente viale Del Turco e costituendo, quindi, una sorta di imbuto stradale alquanto pericoloso, sia per la circolazione veicolare che per quella pedonale. Lo scorso anno, però, a seguito dell’attuazione di un piano privato di lottizzazione urbanistica il Comune a beneficiato della cessione della fascia di suolo in questione, da parte dell’impresa realizzatrice dei fabbricati, per cui il tanto agognato ampliamento stradale era finalmente realizzabile. Invece no! Il Comune aveva “imposto” ai lottizzanti di arretrare in allineamento con viale Del Turco, ma per realizzare circa 100 metri di pista ciclabile. Di qui le proteste e le critiche di molti dei residenti della 167 di Palese, partite da prima sui social e successivamente per strada ed attraverso gli organi di stampa locale, per giungere solo ora (a meno di 40 giorni dal voto amministrativo di fine maggio) a veder smantellata la pista ciclabile in gran parte già realizzata e finalmente vedere quel tratto di via avere una larghezza analoga a quella del susseguente o (a secondo del senso di marca) precedente viale Del Turco. “Finalmente! A chi dobbiamo ringraziare?” ha scritto su Facebook, nella pagina “Palese….lamentele e richieste al Comune di Bari”, un palesino “doc”, Francesco Palasciano, a commento della foto di come si presenta ora quel tratto di via, dopo lo smantellamento della pista ciclabile. Lunga la sequenza di post a seguire sotto detta foto. E sbirciando tali commenti, alcuni seri ed altri ironici, si evince che l’effettivo “merito” per il tanto auspicato ed atteso allagamento stradale è quasi esclusivamente dei tanti cittadini che ultimamente hanno protestato con forza e determinazione contro lo “scempio” che il Comune di Bari stava realizzando su quei 100 metri di prolungamento del corso principale di Palese. Eh! sì “quasi esclusivamente”, perché la parte restante del “merito” è – come hanno riportato chiaramente alcuni dei commentatori di Facebook a piè di foto – delle imminenti elezioni comunali baresi, che hanno indotto gli amministratori baresi a dare attenzione alla sacrosanta richieste di quei cittadini che, con le loro proteste, avevano sollevato il problema, per fortuna, ora risolto. Anche se nelle prossime settimane, che ci dividono dal voto del 26 maggio, è possibile pure che qualcuno dei politici in corsa per Palazzo di Città abbia l’ardire di venire nella 167 di Palese ad inaugurare tale ampliamento stradale e, quindi, a vantarsi per tale banalissima realizzazione. Ma anche di questo gli elettori del V Municipio, non dovrebbero meravigliarsi, visti i precedenti per altre opere comunali di routine, che per Palese e Santo Spirito invece sono ritenute non la quotidianità per gli amministratori di turno al Comune di Bari, ma un “merito” di cui potersi vantare all’occorrenza, ossia quando vengono realizzate, Vale a dire in prossimità di ogni tornata elettorale delle amministrative.

 

Giuseppe Palella

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