Sognando un clamoroso ritorno di Vitor Barreto
Biancorossi che si stanno allenando intensamente in settimana per affrontare la partita chiave del campionato, anche se qualsiasi risultato non deve far abbassare la guardia, perché il campionato si vince quando la matematica lo sancisce. Dodici lunghezze di vantaggio, non sono assolutamente poche, anche tenendo presente che la Turris ha una partita in meno che recupererà tre giorni dopo la sfida di domenica. Il Bari di mister Cornacchini sembra aver ripreso quel ritmo e cattiveria che mancava da prima della partita contro il Roccella, nonostante alla ripresa il Bari aveva cominciato col piede giusto vincendo, poi le difficoltà a Sancataldo con una vittoria giunta in rimonta, e poi la beffa a Cittanova quando hanno perso facendosi questa volta rimontare. A Torre del Greco, Floriano due giorni fa ha dichiarato che ci saranno due risultati su tre, vero sulla carta, ma andare lì con quella mentalità significherebbe perderla e dare speranza ai campani, di recuperare perché oggettivamente questo campionato a questo lo potrebbe perdere solo il Bari se malauguratamente gli dovesse venire il braccino corto del tennista e si farebbe travolgere dalle pressioni di una piazza che brama riscatto ed ha tanta fame di successi dopo le recentissime delusioni ed il fallimento perpetrato dalle due ultimissime scellerate gestioni, prima Paparesta e poi Giancaspro. Pertanto sarà un Bari che a Torre del Greco va sicuramente con i favori del pronostico, con una media punti in trasferta di 2,30 punti a partita ben 23 punti su trenta a disposizioni nell’arco di dieci gare disputate contro invece, una Turris che in casa ha centrato per ben undici volte su undici la vittoria e che mentre al suo contrario in trasferta ha vinto soltanto due volte. In terra campana i biancorossi si sono scontrati soltanto tre volte, con una vittoria, un pareggio ed una sconfitta, l’ultimo precedente è favorevole alla truppa barese che vinse imponendosi per 0-2 con le reti di Scattone e Penzo, in serie C nell’anno 1977, era il 27 febbraio.
Mentre, per quanto concerne i rumorsdi mercato, non andrà via Nicola Turi, accantonato spesso e volentieri in tribuna da prima di Natale, il giocatore non ha ricevuto offerte congrue ed essendo un Under è rimasto a disposizione di Cornacchini in caso di necessità, anche se oramai con Quagliata, giunto in prestito il ruolo di terzino è coperto. Per Piovanello, che nelle scorse settimane si era vociferato di una possibilità di acquisto tramite il Napoli per poi essere girato in prestito via Bari, il Trapani pare volere almeno 500mila per l’intero cartellino. Infine, soltanto due giorni fa, il brasiliano che ha fatto sognare ai tempi di Antonio Conte il popolo barese, si è detto disponibile a tornare al Bari, a soli 33 anni, qualora alla società di Luigi De Laurentiis, potrebbe tornare utile alla causa, magari in prospettiva serie C. Dettaglio da non trascurare, sono le condizioni fisiche dell’ex bomber di Bari e Udinese, anche se magari dopo un mese di prova o con un ingaggio fortemente decurtato e concordato con la società in base a quanto ai risultati individuali ed alle valutazioni del tecnico, l’attaccante avrebbe così la possibilità di ritagliarsi una chance per la prossima stagione e dare un contributo per quella in corso.
Marco Iusco
Pubblicato il 31 Gennaio 2019



