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“Sogno da bambino di diventare una bandiera del Bari”

Davide Colangiuli si racconta. Con la Cremonese è stata la sua seconda presenza

Classe e personalità anche se è solo agli inizi, trattasi di Davide Colangiuli che ha giocato per la sua seconda volta in biancorosso, nell’anticipo di venerdì sera contro la Cremonese. A fine primo tempo la SSC Bari ha mandato sui maxischerma un’intervista che hanno realizzato dove il ragazzo, sino ad un paio di settimane fa soprannominato “il ragazzino” che fa tanto ricordare Wayne Rooney quando debuttò con la maglia della Nazionale inglese appena 17enne. Quando si ha talento, ma soprattutto voglia e tanta determinazione come nel caso di Davide, sacrosanto che i tecnici non guardino la carta di identità perché l’operazione costituirà due volte una doppia valenza, la prima la valorizzazione di un giovane del proprio vivaio e l’altra per la società perché se il giocatore mostra di saperci fare sarà una risorsa, sia che resti o in caso di cessione a terzi. Nel caso specifico del Bari è presto per pensare già di vederlo altrove ed anzi, ai canali del club il classe 2006 già dieci reti quest’anno con la Primavera ha dichiarato: “Non so dire quante e quali emozioni abbia provato. Ansia sì, ma nessuna paura, perché ero consapevole di quello che stessi facendo e che ho fatto per essere qui. In quei 15 minuti di riscaldamento ho guardato la tribuna avversaria e ho provato ansia, ma fortunatamente ho lasciato tutte quelle emozioni in quel quarto d’ora. Quando sono entrato in campo poi ero sciolto e rilassato. Prima di fare il mio ingresso in campo Iachini mi ha dato le indicazioni, di difendere e attaccare lo spazio. Oggi sono sicuramente felice, contento, ma anche determinato”. Sulla giocata in area di rigore quando Colangiuli a Modena ha sfiorato il gol, il ragazzo estroso ha detto: “Ho rivisto chiaramente la partita e soprattutto quell’azione, tante volte. Lo faccio sempre, anche quando gioco in Primavera, sia per vedere gli aspetti positivi sia quelli da migliorare. Avevo visto che il difensore stesse arrivando, ma non sapevo se mi sarebbe venuto addosso. Dopo quel colpo di suola la palla mi era finita un po’ sotto, quindi mi è arrivata sul destro e soprattutto con un difensore davanti che mi ha sbilanciato, per cui per accelerare la giocata sono andato troppo col corpo all’indietro e la palla è finita così alta. In generale, credo di aver fatto ciò che mi avesse chiesto il mister. Non mi sentivo neanche stanco, le gambe si muovevano da sole. Esordire era il mio sogno da bambino, fin da quando ho giocato da piccolino per strada con gli amici”. Lui prodotto della Pro Calcio Bari di Antonio Di Gennaro e Michele Andridani dove per due anni del suo percorso giovanile ha migliorato ed affinato la sua tecnica ha poi proseguito raccontando come ha vissuto il post-partita: “Il primo messaggio l’ho mandato a mio padre, anche se la prima chiamata l’ho fatta a mio nonno. Mi ha detto quanto fosse fiero di me e questa cosa mi ha tranquillizzato, ero contento. Ho spento il cellulare, mi è bastato. Poi ho incontrato i miei 5 amici d’infanzia, sono stati loro a venirmi a prendere allo stadio. Mi hanno riempito il cuore di gioia. I miei erano con gli occhi lucidi ed abbiamo pianto assieme”. Sul suo ruolo, e modello oltre al fatto che di recente il suo tecnico Iachini lo ha accostato a Montella. “In questo momento non ha importanza. Io gioco dove il mister mi chiede, qualsiasi posizione darò sempre il massimo. Il mio modello è Totti: lui è cresciuto a Roma e ha giocato solo con la Roma. Ho sempre voluto emularlo. È difficile fare ciò che ha fatto lui, in questo calcio ci sono pochissime bandiere. Tuttavia io sono da sempre legato ai giocatori che amano la propria maglia. Per me sarebbe troppo importante rimanere a Bari perché sono troppo innamorato di questi colori. Passavo spesso davanti al San Nicola e mi dicevo che un giorno avrei voluto giocarci. Indossare i colori del Bari nel settore giovanile è stato importante, ho sempre dato il massimo in ogni occasione”. (Ph. Tess Lapedota).

  1. Lapedota

 


Pubblicato il 9 Aprile 2024

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