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Sono 54 i Comuni al voto in Puglia, nove in provincia di Bari

Sarà verosimilmente anche un test atto a misurare la "temperatura politica" nei confronti del governo regionale

Sono 54 i Comuni pugliesi chiamati al voto domenica e lunedì prossimi a rinnovare le rispettive Assemblee cittadine e ad eleggere il loro sindaco. A questa tornata elettorale in Puglia sono coinvolti due capoluoghi di provincia, Andria e Trani nella Bat, per un totale di 37 Comuni con popolazione inferiore a 15 mila abitanti e 17 Comuni con più di 15 mila, per un totale di 743.136 elettori pugliesi.

L’eventuale ballottaggio, previsto – come è noto – solo per le realtà con più di 15 mila residenti, si svolgerà il 7 ed 8 giugno. Nella provincia di Bari i Comuni interessati al voto il 24 e 25 maggio prossimi sono in tutto nove, di cui sette (Capurso, Conversano, Corato, Grumo Appula, Modugno, Molfetta e Palo del Colle) con popolazione superiore a 15 abitanti e due (Bitetto e Locorotondo) con popolazione al di sotto di tale soglia.

A Capurso sono tre i candidati in corsa per la conquista della poltrona di Primo cittadino. Il sindaco uscente Michele Laricchia, appoggiato da 4 liste civiche, ha come sfidanti due donne: Beatrice Zippo, sostenuta da due liste dell’area di centrosinistra, e Giusy Pepe, sostenuta anch’ella da due liste, però di area opposta. A Conversano invece i candidati al ruolo di Primo cittadino sono quattro. Tra loro si ricandida il sindaco uscente, Giuseppe Lovascio, sostenuto da otto liste civiche. Gli sfidanti sono Francesco Paolo Fanizzi per il “campo largo” (Alleanza Verdi e Sinistra, Pd, M5Stelle, Rifondazione Comunista e Quark), Mario Loiacono (sostenuto da tre liste civiche) e Vincenzo Miccolis (appoggiato dalla lista Avanti- Psi).

Situazione analoga per numero di candidati a Corato, dove il sindaco uscente Corrado De Benedittis, candidato del centrosinistra, che per la riconferma dovrà vedersela con altri tre sfidanti. Ossia, Pietro Zona (centrodestra), Nica Testino e Vincenzo Adduci, entrambi di area centrista.

A Modugno, dove il Comune ha sfiorato lo scioglimento, poiché – come è noto – sul sindaco uscente, Nicola Bonasia, incombe un’inchiesta per scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale e un ex assessore della sua Giunta è stato arrestato lo scorso 13 novembre, ci sono tre aspiranti alla poltrona più ala di Palazzo Santa Croce. Ovvero, Beppe Montebruno, attuale assessore ai LL.PP. e vicesindaco, sostenuto da 5 liste civiche; l’ambientalista Francesco Loconte, sostenuto anch’egli da una civica, ed il giovane socialista Giovanni Lomoro, sostenuto da cinque liste del “campo largo” modugnese, in cui compaiono le sigle nazionali di Pd, M5S ed Avanti-Psi.

A Modugno è fuori dai giochi il centrodestra, con il candidato Pierpaolo Ventrella, che a quattro giorni dal termine di presentazione delle liste non ha avuto l’ok all’uso del simbolo del suo stesso partito, Fdi, e di conseguenza è saltato il cartello elettorale del centrodestra per la corsa a sindaco. Per lo scranno più alto del Comune di Molfetta sono in corsa Adamo Logrieco, appoggiato da una civica e due liste per Fdi e Udc; Pietro Mastropasqua, sostenuto da 11 liste civiche e Manuel Minervini, sostenuto invece da 8 liste tra quelle del “campo largo” di centrosinistra ed alcune civiche. Corsa a due al Comune di Palo del Colle, dove il sindaco uscente Tommaso Amendolara (centrosinistra) verrà sfidato da Vito Dagostino (centrodestra). Le partite più importanti in Puglia saranno comunque quelle nei due capoluoghi della Bat.

Infatti, ad Andria si giocherà un testa a testa tra Sabino Napolitano (centrodestra) e l’uscente Giovanna Bruno (centrosinistra), mentre a Trani la competizione è più affollata, poiché a contendersi la fascia tricolore saranno Giacomo Marinaro, Angela Mercorio (entrambi espressione di civiche), Vito Branà (M5s), Angelo Guarriello (centrodestra) e Marco Galiano (centrosinistra). Quindi, se per Palo del Colle ed Andria, che pur essendo centri con popolazione superiore a 15mila abitanti, è comunque certo che il Primo cittadino sarà eletto al primo turno, poiché i contendenti alla poltrona di sindaco sono solo due. Per le altre realtà superiori alla soglia dei 15 mila residenti e con almeno tre candidati a sindaco in corsa è invece probabile che si vada al ballottaggio nei 15 giorni successivi, qualora nessuno di questi riportasse al primo turno il 50% + 1 dei voti validi, tra coloro che si recheranno alle urne.

Per i centri con popolazione inferiore alla soglia dei 15 abitanti, come Binetto e Locorotondo in provincia di Bari, il sindaco – come è noto – sarà eletto a turno unico, tra i candidati alla poltrona di Primo cittadino che avranno ottenuto più consensi. La tornata elettorale di domenica e lunedì prossimi in Puglia sarà verosimilmente anche un primo test atto a misurare la “temperatura politica” nei confronti del nuovo governo regionale a trazione Antonio Decaro (Pd), che da appena qualche giorno – come è noto – ha annunciato l’ennesima e, questa volta, pesante stangata dell’Irpef regionale sui contribuenti pugliesi, per via del buco da 349 milioni di euro nei conti della sanità nella nostra regione.

Giuseppe Palella


Pubblicato il 21 Maggio 2026

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