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Sono l’ultimo dei Templari…

Il 21 gennaio di duecentotrenta anni fa, a Parigi, in Piazza della Rivoluzione, l’attuale Place de la Concorde, veniva ghigliottinato Luigi XVI di Borbone, ultimo sovrano assoluto di Francia per diritto divino, benché nel 1791 per le note vicissitudini rivoluzionarie fosse stato ‘degradato’ a monarca costituzionale. Stando ad alcuni storici sensazionalisti, il boia, poco prima di decapitare lo sfortunato re, gli avrebbe rivelato d’essere un templare e d’essere lì per portare a compimento la vendetta di Jacques de Molay, ultimo Gran Maestro dei Templari…. Principale ordine religioso-cavalleresco, i Templari furono fra i protagonisti del loro tempo almeno sino a quando le crociate ebbero un senso.  Il loro declino cominciò nel 1291, con la perdita di San Giovanni d’Acri, ultima roccaforte cristiana in Terra Santa, evento che segnò la fine di queste spedizioni militari in Terra Santa. Venuta meno la loro funzione (proteggere i pellegrini in viaggio verso Gerusalemme), i Templari caddero rapidamente in disgrazia agli inizi del Trecento. Accusati di “negazione di Cristo e sputi sulla croce, rapporti carnali tra fratelli e baci osceni” vennero arrestati in massa il 13 ottobre 1307 e processati. La disposizione, valida solo sul territorio francese, comportava lo scioglimento dell’Ordine e la confisca dei beni dello stesso. A volere così era stato Filippo IV di Francia, desideroso di riaccomodare le dissestate casse regie mettendo le mani sull’ingente patrimonio di Templari. Così, il 18 marzo 1314, a Parigi, sull’isola della Senna, moriva sul rogo l’ultimo Gran Maestro dei Templari. Vuole altra diceria che Jacques de Molay, mentre veniva arso, abbia maledetto la discendenza dei Capetingi sino alla tredicesima generazione. E il povero Luigi XVI rientrava pienamente nel conto… Leggende. Di sicuro l’uomo che azionò il fatale marchingno si chiamava Charles-Henri Sanson (nell’immagine, un suo ritratto immaginario). Nato a Parigi nel 1739, costui fu il più celebre di una nota dinastia familiare di ‘esecutori di giustizia’ parigini che ricoprirono con continuità questo incarico tra il 1687 e il 1847 (figlio del boia Jean-Baptiste Sanson, Charles-Henri ebbe due figli : Henri, che sarebbe poi succeduto al padre come ufficiale esecutore, e Gabriel, aiuto-boia dal 1790 al 1792). Il boia che ghigliottinò Luigi XVI aveva intrapreso la carriera nel 1754, quando dovette succedere al padre gravemente malato. Nel solo periodo della Rivoluzione fu l’esecutore materiale di 2.918 decapitazioni. Oltre a quella dell’ultimo re di Francia, Sanson eseguì le sentenze di Maria Antonietta, di Robespierre e di Danton. Si ritirò nel 1795, passando l’incarico al figlio Henri. Morì nel 1806. Riposa a tutt’oggi nel cimitero di Montmartre.

Italo Interesse

 

 

 

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