Cultura e Spettacoli

Spigolature di fatti e misfatti (26)

“Stamane o questa sera o domani”, ci avvertono, ci preavvisano, ci inducono a rassegnarci quelli della carta stampata  e del tubo catodico, “vertice tra salvini e di maio alla presenza di conte!. Conte, ufficialmente, sarebbe, è il presidente del consiglio dei ministri, mentre i due dioscuri, appena testé citati, sono gli azionisti di maggioranza del governo italiettino in carica, presieduto da costui che, in pratica, fa da “bella statuina” o “da reggi moccolo” a essi che, autocraticamente, si sono presi la briga di decidere il di qua e il di là del destino di 60 milioni di italiettini. Ho Usato l’avverbio ”autocraticamente”, ché la Costituzione Italiana non è stata, ancora, dismessa, cambiata, in tutto o in parte, e Prevede che la “Kratia”, cioè, Il “Potere Democratico”, non il “potere assoluto”, sia Spalmato su Organi Collegiali, da Essa Contemplati,  i cui Componenti Decidono a maggioranza sulle Questioni per le quali sono Chiamati a Discutere e, quindi, a Votare.”Deciderò io”; “Penso di formare un fondo…, ecc. ecc. ecc.”, codeste sono le espressioni, le intimazioni, le intimidazioni che, quotidianamente, zampillano dalla bocca di maio e salvini, sì che MI Chiedo “usque tandem ii abutentur italici populi ventre”, essendosi essi rivolti nella propaganda elettorale, ancora purtroppo, in corso, più alla pancia di un popolo in caduta libera, culturalmente, che alla Facoltà Raziocinante di esso, ammesso che ne sia in possesso? Organi collegiali? L’italietta, dagli anni del berlusconismo e ognora di più sino a oggi, è diventato un paese, a livello centrale e periferico, a guida autarchica di una “persona”, che ha la maschera di colui che governa, che amministra, che dirige, avvalendosi di organi collegiali, rispettando nella Forma la Costituzione, in realtà, nella sostanza, grazie a una nutrita schiera di servi, che gli fanno corona, ha ridotto,  riduce, non per particolare carisma, non per la particolare capacità di “Far Crescere” la Comunità, alla cui Guida è stato eletto (dal verbo Latino: Augeo, Far Crescere, da cui Autorevolezza e Autorevole, sostantivo e aggettivo che trovano riscontro nel Consenso, dai Guidati, dagli Amministrati, dai i Diretti CorrispostoGli nei modi e nelle circostanze le più diverse e varie. Non, invece, l’autorità e l’autoritario che s’impongono o vengono imposti, il più delle volte, senza il consenso o per rassegnata adesione o per incuria politica o per paura di quanti, in seguito, soffriranno per i disastri da essi causati), le Assemblee Istituzionali e i rappresentanti di esse  a idioti ratificatori di ciò che ha deciso con pochi intimi ad di fuori e, spesso, contro l’alta Funzione di Esse. Grave è il silenzio dei “media” sulla lenta, non appariscente, ma, delittuosamente, sostanziale metamorfosi dello stato italiettino in una miriade di poteri dispotici, dittatoriali, autocratici: nei comuni, nelle regioni, nella vera stanza dei bottoni, che è il governo centrale di esso. Il tal sindaco ha deciso, sta decidendo, sta riflettendo e, così, il tal governatore e così berlusconi e così monti e la fornero, e così renzi; oggi, non conte, addirittura, cioè, non più il presidente del consiglio dei ministri, ma due ex nullafacenti per loro ammissione medesima, unti dalla materia cambronniana, fuoruscita dalla “trippa” di un popolicchio irresponsabile, pur in gran parte fornito di greche scolastiche e accademiche. Salvini con i problemi, che l’emigrazione apocalittica di milioni disperati dalle zone, in gran parte ricchissime di materie prime, di miniere di diamanti, di oro , di argento, ma rese, socialmente, poverissime, umanamente, degradate, dal colonialismo, poi proseguito dal neocolonialismo , ha raccolto l’ansia, le paure, i pregiudizi delle italiche plebi nei confronti dello “straniero”, dal colore della pelle non normale,, ordinario, consueto, “strano”, appunto, e li ha trasformati in voti, una caterva di voti, promettendo la chiusura dei porti e la “trumpiana tolleranza zero” nei confronti dei “diversi” dai ricchi, dai benestanti, dai, comunque, non indigenti, comunque, con un lavoro dignitoso, e, soprattutto, con i culi bianchi (d’estate non abbronzabili a meno che i loro padroni non siano nudisti) abitanti dell’”occidente”culturale, diciamo, economico, finanziario, che comprende territori e paesi di tutti i continenti terrestri: industrializzati, con la “cibernetizzazione” dei servizi ”di nuova e nuovissima generazione”, contrapposto al “terzo e quarto mondo” di indigentissimi, assolutamente, la cui diffusione  è globalizzata. Bisognerebbe Precisare che anche il supposto “eldorado”, chiamato ”occidente”, ha al suo interno il suo ”terzo e quarto mondo”, sì che la “tolleranza zero” dei figuri alla ”trump” o alla “salvini” è finalizzata a mantenere, conservare, a non destabilizzare la quota, la qualità, la quantità di disperazione esistente in ciascun territorio o paese, inserito nel circuito “occidentale”, con inopportuni inserimenti, innesti di poveracci provenienti da altri paesi “occidentali” o da paesi in senso stretto “terzo e quarto mondo”. Salvini, trump, macron, la merkel si tengono la loro fetta di “terzo e quarto mondo”,  un buon serbatoio di voti, loro elargibili da dannati a cui basti prospettare un qualsiasi pericolo, proveniente da un nemico, confezionato su misura della dabbenaggine di costoro, per conservare l’autocrazia loro e delle classi ladrone, da cui provengono, ostacolando in qualsiasi modo che  gli affamati di tutto il mondo si uniscano, anche col creare in essi la convinzione che i loro nemici non sono coloro che creano le condizioni politiche, economiche, militari, ché la fame si produca e si diffonda tra miliardi di terrestri, ma i loro omologhi nella fame e nella povertà massima, capaci, in grado, se oltrepassassero i confini del loro “habitat”, di sottrarre ad essi le briciole, di cui pure godono nella loro nativa “zolla” o in quella in cui si sono naturalizzati. Benefattori degli ultimi, si presentano salvini e trump, in quanto con “la tolleranza zero” evitano  i rischi di una “guerra tra poveri”, esiziale, in ogni caso, nei confronti dei poveri, quale che sia i l”terzo e quarto mondo” di residenza o di provenienza. “Tolleranza zero”  avrebbero dovuto Proclamare i milioni di Indigeni del continente americano, scoperto dal bandito cristoforo colombo, in milioni sterminati e le loro eminenti Civiltà fatte scomparire da masnade di emigranti dall’europa, che ad ogni costo volevano raggiungere quelle terre , ove, certamente, avrebbero potuto farsi o rifarsi il salvadanaio sul/ col sangue dei loro innocenti e ingenui Ospiti. Come Scrisse Miguel Cervantes, il Creatore dell’Immortale Personaggio Don Chisciotte, le americhe: “erano il rifugio e la protezione dei disperati di Spagna, il santuario dei bancarottieri, il salvacondotto degli omicidi, la diversione e il paravento dei bari, il richiamo generale delle prostitute, la comune illusione del gran numero, il rimedio eccezionale di qualcuno”. Insomma, dei vagabondi, criminalmente, pericolosi. Se tanto è vero, può trump, il pronipote di siffatti avi, lamentare, a giusta ragione, che gli “states” non possono correre il rischio dell’invasione di “delinquenti”, essendo per lui i bisognosi, gli sventurati, più che, potenzialmente, tali? I suoi avi, che secoli prima di hitler compirono il genocidio, non di 6 milioni di ebrei, ma di cento milioni di amerindiani? E di maio, che pure ammette di essere stato votato da milioni di italiettini, per aver “promesso il reddito di cittadinanza” a migliaia di disoccupati del “sud”, non prosegue, “mutatis mutandis” la politica elemosiniera del “putto gigliato”, per mezzo della quale egli ottenne il 40% del 50% dei votanti alle passate europee, unica vittoria elettorale, di cui il leopoldino si può, immeritatamente, fregiare? Il Cambiamento in Politica si ha, quando gli Interpreti di Essa Si Preoccupano di Assicurare ai loro Prossimi, a tutti i loro Prossimi, Felicità, Benessere, secondo I Bisogni e le Capacità di Ciascuno di Essi. La Dignità del Lavoro, non l’indegnità razzistica dell’elemosina! Ma il caruso campano s’è, anche, accaparrata una buona zavorra di voti, solleticando, demagogicamente, l’invidia nei/dei poveri di spirito, col focalizzare la loro attenzione: (1) sui  presunti privilegi degli ex  deputati e senatori, che godono di vitalizi, per aver servito lo stato, come Legislatori in una o più Legislature; (2)sulle presunte pensioni d’oro, di cui godono i medi e alti burocrati dello stato. Ma di maio non sa che uno dei capisaldi della Giurisprudenza, Figlia dell’Etica, è la “Non Retroattività delle Leggi”. Quei parlamentari e quei burocrati scelsero d’impegnarsi in politica o nella burocrazia statale, anche perché le Leggi vigenti, al tempo della loro primigenia opzione,  assicuravano: (1) un tenore di vita in linea con gli altissimi onori e oneri, che loro derivavano dagli incarichi ai quali, democraticamente, erano stati eletti o per i quali erano passati sotto “le forche caudine” di selettivi concorsi; (2) pensioni dall’importo calcolato col “metodo retribuitivo” e non col “metodo contribuitivo”. Altrimenti, avrebbero essi fatto altre valutazioni esistenziali e professionali. Chi sei tu, dunque, o di maio, da dove esci, quale “terra dei fuochi” ti generò, per farti bello tra coloro che non hanno potuto o voluto essere belli, da delegittimare Leggi dello stato e coloro che Le Pensarono, Le Scrissero, le Promulgarono e coloro che disegnarono, progettarono il loro presente e futuro, sentendosi da esse protetti? Via i “vitalizi”, quindi, e decurtazione delle cosiddette  “pensioni d’oro”. Fortunatamente, o di maio, o salvini, voi durerete il tempo di un sorgere e di un occaso del Sole, ma la Costituzione Italiana ”finché il sole rispenderà sulle sciagure umane”. Nel “Fedone” di Platone Socrate, Rifiutando di evadere dal carcere, in cui era rinchiuso,  in attesa che fosse eseguita la sentenza di morte, comminatagli da una specie di tribunale del popolo, ai suoi Discepoli Dice:” Muoio per una legge ingiusta, per non permettere agli ingiusti di non rispettare le leggi giuste”. Parafrasando il mirabile Insegnamento di Socrate, Potremmo Ribattere a di maio: ”Ammesso e non concesso che i ‘vitalizi’ e le ‘pensioni d’oro’ siano ingiusti (ma non lo sono, in quanto  i deputati, i senatori. gli alti burocrati statali godono di quella ‘quiescenza pensionistica”, prevista dalle Leggi dello stato, che non possono essere, retroattivamente, vanificate dalla punitiva smania legislativa di maio), è molto meglio che sia rispettato  un ingiusto diritto acquisito, che domani un ingiusto possa non più rispettare un Diritto Inalienabile, qual è quello della LIBERTA’. Per la”par condicio” è  venuto il momento di Bacchettare i “buonisti”, i ”radical chic”, quelli del “politicamente corretto”,  i quali si sciacquano la coscienza, scandalizzandosi, come vecchie zie, continuamente “rosarianti”, per i modi duri e volgari di salvini nei confronti dei “rom” e dei migranti, ma non si sono mai Attivati nell’Elaborazione di una Civile, Politica di Integrazione di essi. Infatti, sul territorio italiettino ci sono campi, ove vivono i”rom”; ci sono centri di prima accoglienza dei migranti, che si possono, senza smentite, considerare infernali. La colpa di salvini è quella di aver in modo brutale e con qualche scorrettezza, improprietà lessicale denunciato che ci “sono i rom”(mentre ai “buonisti” non interessa che essi ci “siano” e tanto meno che vivano in condizioni di indubitabile degrado). Allora, non è, forse, tempo che i campi “rom” siano monitorati e, se trovati in disperanti condizioni igieniche, anche perché mancanti di  acqua, di elettricità, di fognature, di servizi igienici, dotarli, insomma, di tutto ciò di cui  sono essi carenti (ad esempio,di confortevoli casette in legno); di tutto ciò che rende umano un luogo, ove devono vivere, per scelta culturale, per tradizioni ataviche, uomini, donne, bambini, vecchi? E,ancora, non è, forse, tempo di Far loro Capire che si potrebbe colpirli con l’espulsione dall’italico territorio , come “extrema ratio”, se incorressero in reati per i quali  non pochi cittadini(???) italiettini sono passibili di sanzioni amministrative e penali? Salvini, da par suo, sghignazza: ”E’ finita la pacchia”. A onor del vero, la pacchia con i migranti, clandestini o meno,  l’hanno fatta e continuano a farla i caporali italiettini, su delega delle imprese agricole, che hanno elargito e continuano a elargire ai nuovi schiavi  euro di/da fame per giornate di lavoro forzato, defatiganti nel raccogliere pomodori e tutto il Bene che la Natura Produce per l’immeritevole uomo. La pacchia l’hanno fatta e continuano a farla, soprattutto, le imprese della grande distribuzione commerciale che, grazie ai salari di/da fame ai “negri” elargiti dalle imprese ortofrutticole, hanno potuto, possono acquistare  la produzione di esse a prezzi bassissimi per, poi, commercializzarli nei loro punti di vendita a prezzi usurai e con altrettali guadagni. La pacchia l’hanno fatta e continuano a farla le varie organizzazioni, laiche o religiose, formalmente, senza fini di lucro,”sed”, certamente, di profittevole rilevanza monetaria per i dirigenti di esse il  “volontaristico” impegno nella cosiddetta “accoglienza” degli, a volte colpevoli per inconsapevolezza, “ultimi”. Per Giustificare la mia Espressione “… degli a volte, colpevoli ‘ultimi”, Trascriverò: un Brano dalla Novella “Fantasticheria “ di Giovanni Verga:”Un dramma… vi racconterò, e di cui parmi tutto il nodo debba consistere in ciò:- che allorquando uno di quei piccoli(pezzentelli), o più debole, o più incauto, o più egoista degli altri, volle staccarsi dai suoi per vaghezza dell’ignoto  o per brama di meglio, o per curiosità di conoscere il mondo; il mondo, da pesce vorace ch’egli è, se lo ingoiò, e i suoi prossimi con lui… Per le ostriche argomento più interessante deve essere quello che tratta delle insidie del gambero, o del coltello del palombaro che le stacca dallo scoglio.”; e un Brano dalla Novella ”L’altro figlio” di Luigi Pirandello: ”Intanto le comari del vicinato seguitavano a dare il conto di quelli che partivano il giorno appresso. A un tratto un vecchio…, che se n’era stato zitto ad ascoltare…, posandosi le grosse mani rocciose sul petto – disse e sputò – s’io fossi re, nemmeno una lettera farei più arrivare a Farnia da laggiù.  I guai che trovano laggiù non li dicono nelle loro lettere. Solo il bene dicono, e ogni lettera è per questi ragazzacci ignoranti come la chioccia:- pio pio pio- se li chiama e porta via tutti quanti! Dove sono più le braccia per lavorare le nostre terre? A Farnia siamo rimasti noi soli: vecchi, femmine e bambini.”. Il capitalismo, il neocapitalismo, il colonialismo, il neocolonialismo hanno creato e creano sul Pianeta Terra “occidenti” e  “terzi e quarti mondi”, dei quali, precedentemente, ho Fatto Cenno. L’ormai ineludibile miseria dei “terzi e quarti mondi”, è stata, è funzionale alla ricchezza degli “occidenti”, che, favorirono, favoriscono le condizioni politiche, economiche, culturali, militari, ché i primi si spopolassero, si spopolino delle braccia dei giovani, attraendoli, seducendoli, per, poi, divorarli e ingoiarli, da pesci voraci. Così le, quasi sempre, ricchissime terre, dove furono situati, sono situati i “terzi e quarti mondi” furono, sono, facilmente, spogliate delle immense ricchezze dei sottosuoli dalle oligarchie rapinatrici che fiorirono, fioriscono negli “occidenti”. Intanto, dei giovani, che si allontanarono, si allontanano dalle loro terre, dai loro affetti famigliari, quale fu, qual è il destino?. Per molti la morte, prima di arrivare alla“terra promessa”, per altri, giunti in essa, l’esclusione ,  le umiliazioni, il carcere, ché irretiti dalla delinquenza organizzata. La selezione, Dice Verga, oltre che nel mondo naturale, ha operato, opera, anche, nel mondo sociale, per cui tra masse immense di migranti dallo “scoglio” natio, solo in pochi riuscirono, riescono a sopravvivere, a salvarsi e a integrarsi in ambienti sociali, che molti loro Fratelli rifiutarono, rifiutano. Pochi Kassim,  Incontrarono, incontrano, per inaudita Sorte, i Redivivi ”Buoni Samaritani”, che in Essi Forestieri Videro, Vedono Cristo, e Li sfamarono,  Li sfamano, Li dissetarono, li dissetano, li ospitarono, li ospitano . Allora, Verga Raccomanda l’Ideale dell’”ostrica” che, ad onta del pericolo, delle insidie del gambero o del coltello del palombaro, preferisce rimanere attaccata allo scoglio natio. Mentre il giovane “terzomondista e quarto mondista” s’avventura verso gli ignoti “occidenti”, invitato, sollecitato dalle sirene al probabile annientamento della sua Vita col miraggio di una esistenza tra gli splendori, le luci dell’opulenza di essi. Ahhh, se salvini e il popolo italiettino bue, che lo tronfia col suo voto irresponsabile, conoscessero la Storia, le complesse dinamiche di Essa, il peso, il prezzo delle tragedie,qualche lacrima verserebbero, forse, su quelle Creature che, per Parafrare Apollinaire, ci  vengono incontro come bianche ondate  sul Mediterraneo, nonostante la Natura le abbia colorate di nero, come il nobile ebano.

Pietro Aretino già detto Avena Gaetano


Pubblicato il 4 Luglio 2018

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