Spopolare platee. A chi giova?
Non è un momento favorevole per i teatranti baresi sotto il tallone di ferro dell’Autorità

Butta male per il teatro a Bari. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Piccolo Teatro Eugenio D’Attoma già da tempo costretto allo stop. Il teatro Duse, accusato di ‘esercizio abusivo’ (e perciò pesantemente sanzionato) lavora adesso a profilo abbassato. Il Nuovo Teatro Prisma a causa di un certificato che dopo mesi non è ancora arrivato per ritardi burocratici ha dovuto annullare ogni appuntamento almeno fino a dicembre… Non basta : La Compagnia Tiberio Fiorilli si è appellata al TAR perché esclusa dai contributi del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo relativi al trienno 2025-2027. Il provvedimento ha per oggetto il progetto ‘Mare Nostrum’ dedicato al tema del mare inteso “come elemento identitario e culturale della Puglia e del Mediterraneo, nonché simbolo della vocazione artistica e territoriale della compagnia”. Un progetto la cui qualità artistica è stata valutata 8,9 (per l’accesso ai finanziamenti la soglia minima di valutazione della qualità artistica è 10). “Siamo sull’orlo del precipizio”, dice Dino Signorile, direttore artistico e fondatore della compagnia. Perché qui l’esclusione ha valore triennale. Inoltre la comunicazione che mette fuori gioco la Tiberio Fiorilli è giunta solo ad agosto, quando la compagnia aveva già firmato contratti fino a dicembre. I teatri dal canto loro pretendono il rispetto degli accordi e le penali sono a carico della compagnia… A gran voce la Fiorilli invoca l’annullamento della sospensione del progetto Mare Nostrum e che venga disposta una nuova valutazione di qualità artistica, questa volta “fondata su criteri chiari e motivazioni dettagliate”. Ed eccoci al punto : Chi è che ‘valuta’ ? E’ la Commissione Consultiva per il Teatro. Teoricamente a formarla dovrebbero essere sette figure di prestigio del mondo del teatro. In realtà i sette Commissari sono in parte (tre elementi) espressione della volontà degli enti locali, e in parte (i restanti quattro) espressione della maggioranza di governo, venendo le nomine dal Ministero della Cultura. Quanti attori, registi e drammaturghi di provata esperienza può considerare questa Commissione ?… A complicare le cose c’è che questa Commissione non brilla per compattezza. Lo scorso giugno, infatti, tre Commissari – i rappresentanti degli enti locali – si sono dimessi (pietra dello scandalo, l’aver la ‘maggioranza’ della stessa Commissione declassato la Fondazione Teatro Nazionale della Toscana “sulla base di motivazioni pretestuose”). Tanto avrebbe costretto l’incompleta ma ancora maggioritaria Commissione a lavorare frettolosamente per l’assegnazione dei contributi allo spettacolo dal vivo. E’ a ciò imputabile il ‘votaccio’ assegnato a Signorile e compagni ? Il TAR vorrà fare luce in proposito. Qui sono in ballo posti di lavoro e un indotto di rilievo fra commercialisti, ristoratori, artigiani, compagnie di viaggio …
Italo Interesse
Pubblicato il 13 Novembre 2025



