Cultura e Spettacoli

Stati Uniti d’Europa: verso una vera integrazione politica e militare

 

Qualcosa sta cambiando in casa Europa e fattori promotori del cambiamento sono, senza ombra di dubbio, la scissione britannica e, soprattutto, l’elezione di Trump alla Casa Bianca; fattori che potrebbero agevolare e spingere verso la creazione di un esercito europeo. Sarebbe questo un progetto veramente ambizioso, una strada da percorrere a tutti i costi che, come sottolineano gli autori, potrebbe “rendere l’Europa nuovamente protagonista credibile sulla scena globale”.

Attualmente l’Europa si presenta però ancora troppo piccola, divisa, incerta, troppo esposta alle turbolenze che arrivano dagli altri continenti.

Per gli autori del volume, presentato a Bari  presso l’Università degli studi di Bari, questo è il momento giusto. La vittoria di Trump alla presidenza degli Stati Uniti d’America, la sua “incoronazione” a uomo più potente del mondo, l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue e i nuovi attacchi che l’Europa ha dovuto gestire “da sola” in questi ultimi anni sono divenuti l’occasione per riconsiderare l’idea di una forza armata “unitaria” nata nel 1950 e fatta fallire, nel 1954, dalla Francia mostratasi contraria alla nascita di uno “Stato unico armato”.

Nel volume “Difendere l’Europa” gli autori hanno cercato pertanto di proporre una soluzione valida, affermando che “la difesa comune europea non è più una scelta, piuttosto una necessità” e che si potrebbe pensare ad una politica estera comune, svincolata dalla dipendenza e dalla protezione americana solo se si riuscisse ad essere supportati da una difesa forte e autonoma.

Mettono in chiaro però che vi sono alcuni nodi da sciogliere e alcuni quesiti ai quali rispondere: l’Europa è  in grado da sola di sostenere una propria forza difensiva? E come può, garantendo la difesa comune procedere verso l’integrazione geopolitica del continente?

Ciascuno dei tre autori, dal suo punto di vista, offre nel libro un’analisi dettagliata del fenomeno e indica il percorso che dovrebbe condurre verso una reale integrazione.

Essi sottolineano che per progettare in modo efficiente ed efficace tale percorso occorre partire dalla rassegna degli strumenti militari europei disponibili e dall’analisi dall’attuale stato di sviluppo dell’industria militare che dovrebbe divenire più progredita e diffusa per sopperire all’attuale situazione di debolezza.

Ulteriore grosso problema evidenziato dai tre autori riguarda “il finanziamento  di un esercito comune che, oltre al forte valore simbolico, darebbe impulso a tutta l’economia e sarebbe l’unica condizione capace di garantire la creazione degli Stati Uniti d’Europa”.

Gustavo Piga, uno degli autori e professore ordinario di Economia Politica presso l’Università degli Studi Tor Vergata ha voluto sottolineare che “Unione militare e unione politica oggi sono due elementi divenuti inscindibili. Le attuali minacce sono differenti e più variegate rispetto a quelle affrontate durante la Guerra Fredda” ed è indispensabile che i cittadini europei si dimostrino “favorevoli all’introduzione di politiche di difesa unitarie differenti da quelle del passato”. “Fino a qualche tempo fa la sicurezza era garantita dalla Nato che compirà a breve 70 anni, istituzione nata per tenere i russi fuori, gli americani dentro e la Germania sotto”, ha  proseguito Piga, eppure, oggi, finalmente qualcosa sta cambiando.

Oltre agli autori del libro durante la serata di presentazione sono intervenute alcune personalità della cultura e delle forze armate: il magnifico Rettore dell’università degli studi di Bari, Antonio Uricchio; il Generale di Squadra Aerea Fernando Giancotti, Comandante delle Scuole Aeronautica Militare /3^ Regione Aerea di Bari, che ha fortemente voluto tale evento che “rientra nel quadro delle iniziative socio-culturali volte a promuovere, sul territorio di Bari, in sinergia con Istituzioni e mondo Universitario e scolastico, una cultura del costante confronto e reciproco accrescimento fondamentale per un Ente che si occupa di formazione e addestramento a tutto tondo”; il Prof. Francesco Giavazzi; il Dott. Massimo Nava; ill Prof. Nicola Rossi.

La discussione è stata moderata dal Dott. Giuseppe De Tomaso il quale ha dichiarato che “Difendere l’Europa” rappresenta un atto di amore nei confronti della stessa e sembra anticipare temi quanto mai attuali. Un libro che ha lo scopo di riportare con i piedi per terra non solo le nuove generazioni ma anche la nostra,  che ben poco ha fatto per l’Europa.

Il libro comincia con una bellissima introduzione di Caracciolo: “una difesa senza Stato non ha senso. Ma nemmeno uno Stato senza difesa”.

La difesa è strettamente interconnessa con la crescita economica. A tal proposito gli autori lanciano una proposta che prevede la creazione di un fondo  che sostenga la ricerca e l’innovazione nel campo della difesa ma che consenta ad ogni Paese il raggiungimento dell’obiettivo di spesa del 2.5% di Pil nell’arco di 10 anni per creare una difesa comune.

Molto interessante l’intervento del Gen. Giancotti al quale è stato chiesto di ipotizzare un modello di esercito a cui potrebbe ispirarsi l’Europa. Il comandante dopo una breve ricostruzione delle principali attività svolte dalle forze armate, anche in sinergia con la Nato negli ultimi 68 anni, ha dichiarato: “La risposta è empirica e viene dal basso. Le forze armate europee possono inserirsi nei nuovi scenari possibili e con una efficiente architettura economica è possibile creare interventi efficaci. Il fatto che questa sera siamo qui sottolinea l’importanza del riuscire a fare sistema, elemento indispensabile per la buona riuscita di qualsiasi iniziativa. Questo libro è il frutto della collaborazione di docenti dell’università e un di un nostro ufficiale dello Stato maggiore e questo significa senz’altro aver fatto sistema nel condurre una ricerca e nello sviscerare un rilevante argomento cercando nel contempo di proporre una soluzione. Sappiamo che una ricerca da sola non esaurisce il tema ma fornisce sicuramente buoni spunti di riflessione”.

 

Marina Basile                                                      


Pubblicato il 8 Giugno 2017

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