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“Stiamo cercando una struttura che ci ospiti, chiediamo aiuto alle istituzioni”

“Educazione, rispetto e crescere insieme” i valori e principi sani dell’associazione sportiva ASD Centro Judo Sankaku, i ‘Bartoli’, affiliati peraltro allo Csen, nati nel 1978 e proseguita ad oggi grazie al maestro Dino Bartoli, figlio di Luigi il primo fondatore, e dai suoi due figli. Judo è non solo una disciplina sportiva ma soprattutto ha uno scopo formativo ed educativo che soprattutto in tempo di Covid19 che stiamo ancora combattendo, rappresenta l’occasione in più per svolgere attività motoria e calibrare al meglio le proprie reazioni essendo più riflessivi, e controllando l’aggressività innata in ognuno di noi. Neanche meno di un mese fa, avevamo fatto una chiacchierata con il maestro Dino Bartoli, cintura bianco-rossa e 6° DAN, ma educatore prima di tutto ed artefice di innumerevoli progetti con istituti scolastici e centri di recupero rieducativi, di inserimento per giovani e piccoli, sia con difficoltà e non, oltre a rappresentare un punto di riferimento per il quartiere Carrassi-Picone-Poggiofranco aperto a molti altri che giungono da fuori, per apprendere lezioni e divertirsi. Adesso, è lui che ha chiesto un aiuto ed ha voluto fare un appello in primis al sindaco Antonio Decaro, all’assessore allo Sport, Pietro Petruzzelli ed in generale alle istituzioni ed enti privati, affinché i suoi atleti dai più piccoli ai più grandi possano proseguire il loro sogno del Judo e soprattutto percorso di crescita. Il suo non vuole essere soltanto un appello alla sensibilità di ognuno di noi, ma la proposta di volere creare insieme a chi lo aiuterà, un vero e proprio centro di socialità ed aggregativo, ecco quanto ha dichiarato: “Al sindaco di Bari, Antonio Decaro, il sottoscritto Dino Bartoli come massimo rappresentante della nostra associazione, da oltre 40 anni presenti in loco di generazione e sempre impegnati nel sociale con i ragazzi del quartiere, nelle scuole e nelle palestre a volte anche all’aperto, chiede con molta umiltà ed allo stesso tempo fiducia che ripongo nelle istituzioni cittadine, se si possa ricevere un aiuto nel ricercare una struttura comunale da poter svolgere ed adibire a centro di socialità ed aggregativo, anche una struttura confiscata alla mafia, purché diventi un polo educativo che insegni un’antica disciplina sempre moderna per spirito e moralità: aperta a ragazzini, ma anche per ragazzi più grandi, per coloro che hanno difficoltà psico-motorie e per le famiglie meno abbienti, una palestra di vita aperta per tutte la gente del quartiere. Vogliamo da sempre e lo dico con il cuore, tramandare gli insegnamenti della disciplina olimpica ma più di tutto i valori morali educativi che essa trasmette, e sentirci insieme parte integrante di un tessuto sociale importante di Bari città metropolitana, tenendo fede al nostro motto e principi: ‘prosperità’, ‘forza’ e ‘costanza’! Attendiamo fiduciosi e restiamo a disposizione di chi volesse contattarci”. Questo il monito del maestro Dino Bartoli che abbiamo voluto diffondere attraverso il nostro giornale, alle istituzioni e non solo, con la speranza che potranno continuare ad essere un punto di riferimento ed insegnare sport con passione e cuore. per i rioni della città barese.

Marco Iusco

 

 

 

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1 Comment

  1. Alberto ha detto:

    Venite a Modugno, c’è una struttura completamente ferma ” piscina e palestra ” ex officine dello sport . Portate da noi la vostra conoscenza per i nostri figli e perche no, per noi adulti.

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