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Stop alla “clausura 2”: “Niente allarmismi in Puglia, per favore”

Torna a rialzare la testa l’epidemia da Cov-Sars 2 anche in Puglia e c’è chi toglie il sale dalle ferite. In una nota il capogruppo di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo, attacca l’allarmismo di Emiliano <<…frutto di incoerenza, laddove qualche settimana fa invitava i turisti in Puglia affermando che qui il Covid non ci fosse più (dicendo una sciocchezza perché il virus circolava e circola ed è imprevedibile). Quando poi è scoppiato il focolaio a Polignano, l’ineffabile presidente ha infiammato il dibattito di allarmismo offendendo la dignità di un’azienda, a cui va espressa solidarietà, ma anche di un intero Comune che fonda gran parte della sua economia sul turismo. Allora, ciò che manca ad Emiliano è la responsabilità: non si può parlare di Puglia Covid-free e poi dopo pochi giorni fare allarmismo>>.  Un allarmismo, sempre secondo Zullo, ingiustificato che non si sa a chi possa mai giovare. I dati parlano chiaro: i tamponi effettuati durante la prima ondata sono stati 204.917, mentre nella seconda ondata a partire dal 15 luglio  ad oggi ne contiamo 132.013. Dai dati ISS si evince che durante la prima ondata c’è stata una media di 1.500 tamponi al giorno contro una media attuale di 2.316 vale a dire il 54% in più. Nella prima ondata il 2% dei tamponi è risultato positivo, oggi, nonostante più tamponi, si scende al 1.3%.  <<Cosa ci dicono i dati dell’andamento dell’epidemia di oggi: abbiamo aumentato del 54% il numero dei campioni quotidiani e nonostante ciò rileviamo il Covid in una percentuale più bassa rispetto alla prima ondata. Non solo –incalza l’ex capogruppo FI Zullo – oggi si ha meno necessità di terapia intensiva o ospedalizzazione ed è meno letale. Tanto basta per chiarire che la Puglia Covid-free era solo una delle tante sciocchezze di un Emiliano inadeguato, il Covid c’era e c’è ancora, ma i dati cristallizzano una situazione che deve indurre a responsabilizzare i nostri comportamenti ma senza creare allarmismo. A meno che a qualcuno, sopratutto a chi sente franare sotto i piedi la sua poltrona, faccia comodo intimorire i cittadini… ”. Ma Zullo in Puglia non è il solo che ritiene si stia esagerando con le paure da epidemia da Covid-19. “Credo che stiamo esagerando con gli allarmismi”, le parole del professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, un paio di settimane fa a Omnibus, su La7. “Bisogna guardare i numeri con senso medico prima che critico. Abbiamo circa 16.000 contagiati attivi in questo momento, circa 800 persone con sintomi e 60 in terapia intensiva. Mi pare evidente che rispetto a marzo e aprile, quando i numeri erano all’opposto e la grande maggioranza dei contagiati erano sintomatici ed in ospedale, la situazione si sia rovesciata. Siamo di fronte ad un grandissimo numero di soggetti asintomatici che devono essere tenuti sotto osservazione e in quarantena, ma non rappresentano un’emergenza sanitaria a livello ospedaliero”, aggiunge il virologo. “Il presidente francese Macron ha detto una cosa saggia: il rischio zero non esiste, bisogna imparare a convivere con il virus. Convivere significa tornare ad una vita normale in sicurezza. Mi piacerebbe che questi messaggi arrivassero anche dal nostro paese, sono quelli che la comunità scientifica sta cercando di condividere. Non possiamo permetterci un altro periodo di chiusura totale delle nostre città e regioni, non credo nemmeno servirebbe”. Pienamente d’accordo…

 

Antonio De Luigi

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