Strade ‘killer’ a San Pasquale: via Zanardelli e Toti, meglio evitarle
Si allunga l'elenco delle autentiche "trappole" disseminate lungo le nostre vie

Cominciamo dalle foto, che fermano l’immagine di vere e proprie voragini -…e non semplici buche, come ce ne sono a migliaia per le vie della città!- proprio di fronte al supermercato <<Coop 3>> di via Giuseppe Zanardelli, pericolosissime più che altro per ciclisti e motociclisti, che verrebbero sbalzati di sella a decine di metri di distanza, incappandoci.
Autentiche trappole – che i giudici peraltro puniscono severamente e senza scuse che tengano, in giudizio…- disseminate su quella trafficatissima via nel cuore di San Pasquale da mesi, con l’amministrazione comunale e gli uffici tecnici della “Sezione Viabilità” che non fanno nulla per sventare tali bruttissimi rischi per la pelle dei cittadini baresi. Ma quelle di via Zanardelli, appunto, non sono le uniche “trappole” nelle strade della Città di Bari, perché quel che accade in periferia è veramente da “Terzo Mondo”.
Ci vorrebbero chissà quante foto e video, per annotare com’è ridotta da anni anche la non lontana via Enrico Toti, un paio di isolati sempre nel cuore d’un quartiere a ridosso del centro cittadino. Vie e strade certamente non al centro dell’attenzione di Sindaco Decaro prima e del successore Leccese dopo e tanto meno degli assessori ai Lavori Pubblici Galasso dapprima e ora Scaramuzzi, visto come sono ridotte ancora carreggiata e marciapiedi da quelle parti, nonostante denunce, articoli sui giornali, servizi sulle tv locali e improperi. 
Veri e propri fossati, con buche profonde e pericolosissime per strada con le mattonelle sconnesse lungo i marciapiedi, specie nei pressi dell’altro e unico supermercato a metà di quella martoriata stradella, verso via Giuseppe Re David, rappresentano il solito percorso a ostacoli oramai da anni per passanti e residenti rassegnati. Molti dei quali si raccomandano la salvezza di tibie e scapole, prima di percorrere una via tra le peggiori del rione.
Macché, dell’intera città di Bari, anche se l’intera mappatura delle strade <<ad alto rischio>> sarebbe molto, ma molto lunga. Una situazione immonda che fa a pugni con le belle parole dell’ultimo assessore/avvocato ai lavori pubblici ogni volta -…e accade sempre più spesso – che deve spiegare ritardi su ritardi nei cantieri cittadini.
Eggià, in questa città con più strade-killer tra centro e periferia di Bengasi, Mogadiscio o Bombay non fa più nemmeno notizia se commercianti e cittadini sono costretti a riunirsi in comitati di quartiere per rappresentare i loro problemi, visto e considerato che anche i consiglieri comunali di Minoranza sono rinchiusi nelle loro <<torri d’avorio>>, al Palazzo della Città. Quel ch’è peggio è che denunce e articoli sui giornali servono a poco e a niente, visto che da queste colonne non più d’un paio di mesi fa abbiamo abbondantemente segnalato la situazione di pericolo in quella e altre strade cittadine, con altre foto e resoconti. Ma senza che cambiasse nulla.
Senza contare che da tempo anche il gruppo ‘Fratelli d’Italia’ al Municipio II ha sollecitato il rifacimento del manto stradale e del marciapiede di via Toti. Riscontro? <<Nessuno>>, fanno sapere dall’ex via Circoscrizione. Un silenzio duro e ostinato che certamente non fa onore, a chi amministra questa città.
Francesco De Martino
Pubblicato il 25 Marzo 2026



