Primo Piano

Svolta nel centrosinistra, Laforgia apre alle primarie con “regole”

Chiesto un confronto sui programmi con l’altro candidato, Vito Leccese

Pur di non rompere definitivamente con il Pd, il gruppo di forze che ha proposto la candidatura di Michele Laforgia a sindaco di Bari nelle ultime ore ha deciso una cauta apertura alla possibilità di primarie entro la metà del prossimo mese. Un fatto, questo, definito “importante” dal governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, perché dà al centrosinistra barese la certezza di un candidato unitario e soprattutto la certezza che la comunità dei progressisti, della quale – come è noto – fanno parte sia Vito Leccese che Laforgia, non si dividerà. A dare notizia di un’apertura alle primarie è stato lo stesso Laforgia che con una nota ha dichiarato di aver preso atto del lancio della candidatura a sindaco di Vito Leccese con un evento pubblico, in assenza di qualsiasi confronto sui temi che interessano la città. “Una posizione – ha commentato il fondatore ed ex presidente de “la Giusta causa” – che rischia di farci arrivare divisi al primo turno delle prossime elezioni comunali” Una eventualità, questa, che Laforgia – come ha detto più volte in precedenza – considera “un errore catastrofico” per i progressisti baresi. Ciò premesso, l’aspirante sindaco, proposto dal gruppo di forze che si riconoscono nella “Convenzione per Bari 2024” e che lo scorso fine settimana ha ricevuto anche il sostegno esplicito del M5S, ha reso noto di accogliere l’invito giunto, fra gli altri, da Nichi Vendola, Michele Emiliano, da un nutrito e qualificato gruppo di storici esponenti del centrosinistra barese e da alcuni movimenti civici, di perseguire sino all’ultimo giorno utile l’unità delle forze progressiste, ribadendo comunque la volontà, condivisa da tutte le forze politiche che lo sostengono nella candidatura a sindaco, di voler proseguire nell’intrapreso percorso. Pertanto Laforgia, su mandato delle organizzazioni che si riconoscono nella “Convenzione per Bari 2024”, ha formalmente annunciato che nelle prossime ore chiederà a Leccese di discutere e individuare insieme le modalità di una consultazione pubblica degli elettori del centrosinistra, da tenere entro la prima metà del prossimo mese di marzo, allo scopo di superare lo stallo in cui si trova, nei fatti, la coalizione. Però, condizione imprescindibile di Laforgia per procedere di comune accordo ad una preventiva consultazione degli elettori di centrosinistra è rappresentata dalla contestuale disponibilità al confronto, “senza il quale – ha sottolineato il penalista – qualsiasi modalità di voto si risolverebbe in una conta priva di contenuti, foriera di ulteriori divisioni e non dell’auspicata ricomposizione dell’unità dell’’alleanza progressista”. Tale proposta – a dire dello stesso Laforgia – “dovrebbe essere avanzata alla prossima riunione della coalizione, prevista per martedì prossimo, 27 febbraio”. “Non si tratta – ha specificato inoltre l’ex presidente de “La Giusta causa” – di elucubrare improbabili algoritmi, né tantomeno di rimettere la scelta a un gruppo ristretto di ‘saggi’, bensì semplicemente di garantire la piena democraticità e rappresentatività della consultazione, scongiurando, con regole certe, qualsiasi rischio di inquinamento e annacquamento del voto”. Proponendo di definire “Unitarie” l’evento consultivo pubblico a cui parteciperebbero tutti coloro che a Bari si riconoscono nella coalizione progressista, previa registrazione e identificazione, e i candidati, con tutte le forze politiche della coalizione, che si dovranno impegnare a rispettare l’esito del voto finale, qualunque esso sia. Fin qui la proposta di Laforgia, che dopo mesi di pin-pong con il Pd sul criterio per l’individuazione di un candidato unitario della coalizione, ora si è dichiarato propenso ad un compromesso pur di sventare la possibilità di presentarsi divisi all’appuntamento elettorale di giugno. La proposta di Laforgia – secondo l’associazione di cui è stato fondatore – “è determinante per riattivare il dialogo nel fronte progressista e arrivare a una sintesi unitaria”. Quindi, per “La Giusta causa”, passare dalle primarie a consultazioni Unitarie e condivise è un passaggio politico fondamentale, che ha significativamente già ottenuto l’adesione anche del Movimento Cinque Stelle. Si tratterebbe – sempre secondo l’innanzi detta associazione – di una “significativa manifestazione dell’allargamento della coalizione a tutte le forze di opposizione al governo delle destre. E, quindi, Bari ancora una volta può costituire un segnale importante per il quadro politico nazionale ed un laboratorio politico per il futuro del centrosinistra anche fuori della Puglia. Ora la sfida di Laforgia al suo rivale, Leccese, è quella di concordare regole della consultazione preventiva, senza imposizioni e a garanzia di tutti, sapendo che alzare l’asticella delle regole non significa restringere la platea ma, anzi, dare ancora più valore al voto delle cittadine e dei cittadini partecipanti.

Giuseppe Palella


Pubblicato il 24 Febbraio 2024

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio