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Tamponi a prezzi calmierati? Non tutti aderiscono

Mentre s’infiammano le polemiche sull’obbligo vaccinale e sul ‘green/pass’, in molte regioni si mette ordine su costi e tempi dei test rapidi che, fino a 48 ore, possono soppiantare proprio l’obbligo di possedere il prezioso passaporto/verde che apre le porte di musei, stadi, piscine, palestre e ristoranti. E la Puglia è tra le regioni in cui è stato siglato il protocollo d’intesa per la somministrazione, appunto, dei test antigenici rapidi a prezzo calmierato, validi per l’emissione del ‘green/pass’, da parte delle farmacie aderenti. L’accordo è stato predisposto dal Commissario straordinario Francesco Figliuolo d’intesa con il ministro della Salute Speranza e i presidenti di Federfarma, Assofarm e FarmacieUnite. «È una grande prova di compattezza della farmacia italiana che, unanimemente, ha deciso di andare incontro alle esigenze dei nostri cittadini, dei nostri pazienti e dei nostri figli», ha spiegato il presidente di Federfarma Marco Cossolo. Un attestato di stima per il lavoro incessante delle farmacie è arrivato anche dal Ministro della salute che, nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo dl green pass, ha ringraziato tutti i farmacisti italiani «non solo per il lavoro di queste ultime ore in merito al protocollo per i tamponi, ma per la collaborazione proficua che hanno dato al Paese in tutti questi mesi». Ma, al di là di complimenti e salamelecchi, scendiamo nei dettagli dell’accordo per questi benedetti test rapidi anticovid. Con l’accordo, tra le altre cose, è stato concordato un prezzo del test antigenico rapido di 8 euro per i minori di età compresa tra i 12 e i 18 anni e un costo calmierato di 15 euro per la fascia sopra ai 18 anni. Per ogni test effettuato la farmacia riceverà 15 euro: per i test eseguiti in favore dei minori tra i 12 e i 18 anni, 8 euro saranno a carico dell’utente, e 7 euro sarà la quota di contribuzione pubblica. Per i test effettuati a soggetti di età superiore 18 anni il prezzo sarà corrisposto direttamente dal cittadino. Il protocollo sarà valido fino al 30 settembre prossimo e l’elenco delle farmacie aderenti sarà pubblicato sul sito internet istituzionale del Commissario Straordinario all’emergenza Covid-19.  Sul sito della Regione Puglia  è stato pubblicato l’elenco delle farmacie aderenti all’accordo con prezzo ‘calmierato’, come detto, di 15/00 euro, considerato che non tutte hanno aderito. E se alcune, infatti, richiedono ai cittadini che chiedono di effettuare i test/rapidi antigenici anche 20/00 euro proprio perchè, non avendo aderito ad alcun protocollo, si può imporre prezzi liberi e di mercato, considerate le spese necessarie a locali asettici, smaltimento rifiuti speciali, personale specializzato, eccetera eccetera per effettuare le prove anticovid. Certo, il lavoro quotidiano dei farmacisti ha portato le Istituzioni a riconoscere il ruolo insostituibile della farmacia come primo presidio sanitario sul territorio, ma le spese vive e le fatture dei fornitori non si saldano coi complimenti e con le belle parole. Va bene dunque la collaborazione delle farmacie che offrono nuovi servizi per rispondere ai bisogni di salute del cittadino, ma tenendo sempre presente che le farmacie, in fondo, sono aziende con tutti i problemi e i rischi annessi e connessi. Il responsabile nazionale Federfarma s’è rivolto, in ogni caso, ai colleghi tenendo bene a mente tutto: «Sono consapevole di chiedervi un ulteriore sforzo, ma lo stiamo facendo per il nostro Paese, per i nostri figli e per i nostri nipoti». Consapevole del sacrificio che la rimodulazione del prezzo dei tamponi potrebbe comportare alle farmacie, Federfarma ha deciso, quindi, di aderire alle sollecitazioni del Governo nazionale per lo spirito di servizio sempre garantito nei confronti dei cittadini che conferma, ancora una volta, la disponibilità delle farmacie a farsi carico dei bisogni della popolazione in particolare nell’attuale fase di emergenza sanitaria.

Francesco De Martino

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