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Tanti nuovi profili e frecce per l’arco di Mignani

E’ stato un calciomercato strano complessivamente. Ci sono società come la Ternana che non hanno fatto alcuna operazione in entrata, chi come il Frosinone, capolista, ne ha fatte solo tre, il Genoa ha inserito giocatori con il contagocce perché la squadra sta volando da quando è subentrato Gilardino a Blessin, la Reggina si è rafforzata, il Bari, scivolato nell’ultima giornata al quinto posto ha inserito diversi giocatori, per lo più profili giovani e qualcuno anche di grande esperienza da Molina, giunto sul fotofinish del calciomercato, con un’attesa negli ultimi minuti da film giallo, nel caso in cui il contratto non fosse stato depositato e l’acquisto sempre nelle ultime ore di mercato di Benali, dove al Brescia è andato Scavone che ha salutato Bari definitivamente. Il campo esclusivamente quello sancirà se il Bari se è realmente rafforzato o meno, emettere giudizi come abbiamo anche scritto a fine calciomercato, è quasi impossibile, si può fare una stima e di sicuro quando si va ad aggiungere ad una squadra comunque compatta delle ulteriori forze, se il gruppo sarà in grado di agevolare l’inserimento, non possono che esserci miglioramenti. D’altronde sotto la gestione del diesse Ciro Polito lo scorso gennaio fu inserito Raffaele Maiello, il “prof” del centrocampo e ricordiamo tutti il contributo che dall’inizio che ha dato. Sono passati anche giocatori come Misuraca che non hanno trovato spazio, però fa parte dei giochi quando vanno compiute delle operazioni in entrata ed in uscita. Sta di fatto che la testa dei ragazzi di mister Mignani da inizio settimana è proiettata alla gara contro la Spal. Tra i nuovi arrivati, chi sembra forse già pronto, ma questo può saperlo solo il tecnico potrebbe essere Sebastiano Esposito, arrivato in prestito dall’Inter, via Anderlecht. Il giocatore abile nel controllo palla, veloce e forte tecnicamente si è distinto nelle partitelle settimanali, non è escluso che possa giocare anche al fianco di Cheddira, con quest’ultimo che tornerà a pieno regime dopo la squalifica. In mediana ci sarà daccapo Mattia Maita, e lì a centrocampo avranno concorrenti in più. Nella batteria dei difensori centrali prende il posto di Terranova, Emanuele Matino, giocatore di provenienza dalla Juve Stabia che nelle ultime stagioni aveva sfidato il Bari da avversario con le maglie di Cavese e Potenza. Parlare della qualità che potrà aggiungere un giocatore come Salvatore Molina, un “tuttocampista” che serviva fortemente al mister, che può fungere da play o ala ed essere adattato anche altrove. Un Bari che dovrà però cambiare registro rispetto alle ultime due gare: più che quella contro il Palermo dove i rosanero hanno approfittato dell’unica ingenuità ed un pari sarebbe stato il risultato più idoneo, ma la gara contro il Perugia è stata una sconfitta meritata. Nel corso di un campionato ci sta anche di inciampare, anche se lo spirito deve essere sempre quello che aveva dichiarato in qualche conferenza stampa fa, mister Mignani stesso “Una sconfitta non può mai essere salutare”. Pertanto, i Galletti devono rialzare la cresta e mantenersi in quella zona playoff, al di là del piazzamento finale, per potersela giocare senza rimpianti ed anche per dare il giusto premio a sé stessi per l’encomiabile girone di andata compiuto. Con il rientro del bomber Cheddira, raggiunto in vetta alla classifica dei cannonieri da Brunori, anche se il nazionale marocchino ha saltato diverse gare per il Mondiale ed una per squalifica e di un gruppo guidato da quel “vecchietto” fresco di rinnovo (gli è stato offerto il rinnovo ed a breve farà sapere la sua risposta, se proseguire da calciatore in altra veste), che è capitan Valerio Di Cesare che è sempre il primo per performance e a voler trascinare il gruppo, anche oltre i propri limiti. Appuntamento sabato allo stadio di Ferrara perché il Bari sarà chiamato alle ore 15.00 ad affrontare la Spal di Daniele De Rossi. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.


Pubblicato il 3 Febbraio 2023

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