Cronaca

Tempesta Covid: “Per non far affondare la barca serve un vero ‘Ammiraglio’…”

Il dado scolastico in Puglia è stato già tratto: le scuole di ogni ordine e grado, dalle primarie alle superiori, saranno in ‘didattica digitale integrata, sino a venerdì 15 gennaio. Questa scelta si fonda su ragioni epidemiologiche e di mitigazione del rischio di contagio, si leggeva già all’inizio della settimana nei vari dispacci di agenzia diramati dall’ente regionale guidato da Michele Emiliano. Insomma, ancora non si sapeva che la curva dei contagi e dell’indice Rt avrebbe ripreso a salire, come purtroppo sta accadendo in queste ultime ore, eppure passato il periodo festivo gli amministratori hanno messo le mani avanti. E paralizzato le campanelle. Il capo della Giunta Regionale Emiliano, che ha firmato le sue ordinanze, ha deciso di prendere tempo, ritenendo in ogni caso le aule scolastiche e il trattanersi degli studenti  fuori dalle scuole, pericolosi luoghi di assembramento. In ogni caso gli ordini concedono la possibilità alle famiglie degli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado di optare per le lezioni in presenza. “Le medesime Istituzioni scolastiche del primo ciclo (scuola primaria e secondaria di primo grado) – si legge al punto 2 dell’ordinanza principale diramata dalla Regione – nell’ambito dell’alleanza del rapporto scuola-famiglia, devono garantire l’attività didattica in presenza in luogo della didattica digitale integrata, per tutti gli alunni le cui famiglie la richiedano espressamente per i propri figli. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza della presente ordinanza”. Tuttavia c’è ancora chi, come il consigliere pugliese Davide Bellomo, capogruppo della Lega, continua a chiedere sulla scuola indicazioni più chiare. Il post pubblicato su Facebook da Michele Emiliano e utilizzato come fonte chiarificatrice di ordinanze ”pasticciate” sul non obbligo di rientro a scuola, lascia solo presagire che chi governa in Puglia non sa bene che cosa fare. “Governare” -afferma Bellomo- “significa guidare secondo un principio o un programma esercitando il potere politico. E l’esercizio di tale potere/dovere dovrebbe essere ancor più imperativo nelle persone come, il Presidente Michele Emiliano, che ha vinto le elezioni poco più di novanta giorni fa. Ed invece assistiamo all’esatto contrario. La Regione ha lasciato scegliere agli studenti e alle loro famiglie se ritornare a scuola o restare a casa continuando in DAD. Non si comprende perché Emiliano non possa decidere con cognizione di causa e poi mantenere una linea unica basata su dati scientifici, fornendo indicazioni chiare e precise al mondo della scuola pugliese. Per Bellomo il governo della Regione, soprattutto in questa fase pandemica, ha bisogno di autorevolezza, ancorata alla capacità operativa, ma anche di predisposizione al confronto con le forze di minoranza. Insomma, la ”tempesta perfetta” è scoppiata, e non è facile mantenere la rotta e non rompere la barca ma, da cittadino, da rappresentante delle istituzioni, da capogruppo della Lega non chiedo altro al Presidente se non guidare questa Regione indicando una rotta certa da seguire senza lasciare i pugliesi in balia della tempesta perché su questa barca… ci siamo tutti”. E per fugare il rischio di affondare, vorrà dire il consigliere Davide Bellomo, serve un vero capitano di lungo corso e non avventurieri che danno ordini sballati e confusionari….

Antonio De Luigi


Pubblicato il 9 Gennaio 2021

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio