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Tempi stretti e ricerca di soluzioni per risollevarsi da una evidente crisi

Bari calcio. Mercato di riparazione e a chi affidarlo

Settimana corta di lavoro per mister Vincenzo Vivarini. Il tempo non è galantuomo nei confronti del tecnico abruzzese, subentrato sulla panchina del Bari a Fabio Caserta a soli due giorni dalla partita contro l’Empoli. La problematica delle tempistiche si rinnova anche in questa settimana in cui i galletti saranno impegnati in due gare in cinque giorni. Infatti, i biancorossi scenderanno in campo domani alle 19:30 sul terreno del ‘Romeo Menti’ contro la Juve Stabia, per il recupero della 10ª giornata di campionato, e lunedì 8 dicembre alle 17:15 al San Nicola contro il Pescara.

La missione di Vivarini è principalmente quella, nel poco tempo avuto a disposizione, di infondere una scossa emotiva al gruppo squadra. Normalmente il cambio di allenatore serve a dare maggiori stimoli allo spogliatoio e a raddrizzare qualche meccanismo che si è inceppato nella precedente gestione. Il tentativo contro l’Empoli è miseramente fallito, anche per via dei tempi troppi stretti, ma Vivarini avrà, nell’imminenza, altre due possibilità per trasferire energia e concetti ai suoi ragazzi e rimediare alla figuraccia patita in Toscana, della quale ha ben poche responsabilità.

Un Bari così arrendevole, capace di incassare 5 gol in Serie B, non si vedeva dal 26 novembre del 1961 contro la Lazio allo Stadio Flaminio. Ciò che preoccupa non è solamente il risultato di una singola partita, ma l’andamento di una squadra che stanzia in zona playout, al 17esimo posto con 13 punti al pari del Südtirol, con la seconda peggior difesa del campionato con 24 reti subite, a margine delle 13 siglate, in 13 partite. La retroguardia dimostra di avere delle lacune insanabili, particolarmente evidenti nei 5 gol incassati da Shpendi e compagni, in cui le parate di Cerofolini non sono state sufficienti a colmare un intero reparto rimasto a guardare le incursioni avversarie. Al primo episodio negativo questo Bari non riesce a reagire e cambia ruolo da attore protagonista a spettatore passivo, in totale balia della squadra avversaria. Vivarini ha provato a mantenere le poche certezze conquistate in questi primi mesi da Caserta, ovvero la difesa a tre, cambiando gli interpreti e preferendo il tanto invocato Pucino al posto di Meroni, ma il risultato sul piano dell’atteggiamento e del risultato non è cambiato.

Contro la Juve Stabia il Bari sarà chiamato a sfatare il tabù rendimento delle partite fuoricasa, in cui i biancorossi non vincono dal 22 febbraio contro il Mantova grazie a un gol di Maggiore. Le vespe sono probabilmente tra i peggiori avversari che, in questo momento così delicato, il Bari potesse incontrare. Reduci da un pareggio contro il Monza capolista, la Juve Stabia è l’unica squadra del campionato ad essere ancora imbattuta sul proprio campo. Vivarini, intanto, ha lanciato un primo e chiaro segnale al campo e ai tifosi, rilanciando sulla linea mediana, se pur nell’ultimo quarto d’ora contro l’Empoli, il giovane Colangiuli, precedentemente sparito dai radar dopo la firma del contratto con i biancorossi fino a giugno 2027. Per lui, precedentemente, una sola convocazione contro il Monza il 31 agosto scorso.

A prescindere da quelli che saranno i segnali nelle prossime due partite, l’aria che gravita intorno al mondo del calcio barese è pesante, fatta di frustrazione ed attese infinite. Dopo l’esonero di Caserta, i maggiori capi di accusa, per le mancate risposte giunte dal campo, sono rivolti ai direttori sportivi Magalini e Di Cesare, apparsi convinti di proseguire l’avventura Bari nel segno del totale restyling avviato la scorsa estate. La fiducia della proprietà nei loro confronti sembrerebbe essere ancora salda, nonostante la figura di De Laurentiis sembri scrutare di soppiatto l’evoluzione dei prossimi impegni ai fini di decisioni più drastiche. Se non dovessero arrivare risposte dal campo, sarà necessaria una presa di posizione da parte della società, quantomeno in termini di rinforzi nel mercato di riparazione, che si aprirà tra poco meno di un mese. Sarà, quindi, interessante capire se sarà sempre il duo Magalini-Di Cesare ad occuparsene, nonostante il fallimento tecnico della passata stagione, in cui non sono stati centrati i playoff, e tutte le incertezze e i pericoli celati dietro il presente campionato.

La paura di una retrocessione, sfiorata già due anni fa nella finale playout contro la Ternana, si associa a un clima di contestazione da sempre soggiacente contro la multiproprietà, nel caso specifico contro la Filmauro, capace di fare due pesi e due misure tra Bari e Napoli. In tal senso, l’8 dicembre la Curva Nord Bari ha organizzato la manifestazione ‘Liberateci’, in partenza da piazza Prefettura alle ore 11. Sarà l’ulteriore tentativo della tifoseria di dimostrare il proprio amore per i colori e per la città e l’interesse per un futuro più roseo del Bari calcio. Nel pomeriggio di lunedì c’è stato, invece, a margine dell’allenamento presso l’Antistadio, un incontro tra alcuni esponenti dei gruppi organizzati e i due calciatori baresi, Bellomo e Partipilo, identificati come il simbolo dell’anima della squadra biancorossa. Bellomo, nello specifico, è stato protagonista sabato sera di alcuni tafferugli con dei tifosi a bordo dell’areo di linea diretto da Pisa a Bari, dopo l’incontro di Empoli. La chiacchierata con i ‘Figli di Bari’ ha avuto la finalità di responsabilizzare maggiormente il ruolo dei baresi in campo a dimostrare maggiore impegno ed attaccamento alla maglia, facendosi carico di trasferire questo amore e questo impegno a tutto il gruppo squadra.

Intanto, il tempo scorre e quest’oggi il Bari effettuerà già la rifinitura prima di partire alla volta di Castellammare. Ieri Maggiore, Pereiro e Darboe hanno effettuato una tabella di lavoro personalizzata. Nello specifico il sudamericano ha accusato un affaticamento muscolare nelle sessioni di allenamento precedenti. Prima della partenza verso la Campania si terrà, nella sala stampa ‘Gianluca Guido’ dello Stadio San Nicola, la conferenza di presentazione di mister Vincenzo Vivarini alle ore 13, che verrà trasmessa sui canali social della SSC Bari. In occasione della partita contro la Juve Stabia, i 300 posti disponibili nel settore ‘Curva Ferrovia’ del ‘Menti’ saranno riservati ai tifosi del Bari non residenti in provincia del capoluogo pugliese. Il Prefetto di Napoli ha, infatti, disposto il divieto di trasferta per i residenti di Bari e provincia. (ph. T.Lapedota)

Tess Lapedota


Pubblicato il 3 Dicembre 2025

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