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Terminata la progettazione dell’impianto del Locone

Si è conclusa la fase di progettazione “Locone – II Lotto” che porterà alla realizzazione di un nuovo vettore idrico a servizio di Bari e dei quartieri Palese e Santo Spirito, e degli abitati di Bisceglie, Giovinazzo e Molfetta. L’investimento complessivo è di circa 80 milioni di euro.“L’efficientamento delle reti e un sofisticato sistema di interconnessione delle stesse- commenta il Presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia – ci consentono di gestire in modo razionale una risorsa unica e preziosa come l’acqua e soprattutto di rispondere in modo sempre più puntuale alle reali esigenze del territorio servito, cosicché l’acqua arrivi lì dove serve e nelle giuste quantità. L’acqua è una risorsa preziosa, limitata e non va sprecata. Per questo, – prosegue il Presidente –  è nostro dovere preservarla e gestirla in modo sempre più efficiente seguendo la strada degli abili Pionieri che, con capacità e ingegno, riuscirono a portare l’acqua in Puglia. I nostri costanti e sistematici interventi e i nostri accurati lavori di manutenzione sugli impianti sono un segno tangibile che di quella preziosa ricchezza nulla va sprecato”.La nuova via dell’acqua, della lunghezza di circa 47 chilometri e della portata di 1.000 litri al secondo, trasporterà le acque potabilizzate dell’impianto del Locone, assicurando a 452 mila cittadini quasi 32 milioni di metri cubi l’anno di acqua. Previste, altresì, le opere civili e idrauliche connesse al suo funzionamento, tra cui il nuovo torrino di disconnessione a Molfetta. Le procedure di gara, dopo aver acquisito le autorizzazioni della normativa vigente, partiranno nel 2021.Il progetto, interamente realizzato dal team di tecnici della direzione Ingegneria di Acquedotto Pugliese, prevede un’articolata interconnessione tra gli schemi acquedottistici pugliesi, volta a garantire una gestione sempre più efficiente e flessibile della risorsa idrica, grazie al trasferimento delle acque dei bacini meno deficitari ai territori più soggetti a carenza idrica.“L’opera –  commenta l’Amministratore Delegato di AQP, Nicola De Sanctis – si inserisce in un piano strategico di interventi pluriennali che l’azienda è impegnata a realizzare lungo tutta la filiera delle infrastrutture gestite. In particolare, l’acquedotto del Locone costituisce un’opera strategica che rafforza la sicurezza del sistema idrico potabile. La creazione della Direzione Ingegneria, all’interno della società, ha consentito di valorizzare le professionalità interne”.Il nuovo vettore, concepito nell’assoluto rispetto del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale interessato, consentirà, inoltre, un risparmio energetico complessivo di 2 milioni di euro l’anno e di oltre 6 mila tonnellate di CO2 non immesse nell’ambiente.“Durante la realizzazione dell’opera – sottolinea il Direttore Ingegneria di AQP, Andrea Volpe –  tutti gli ulivi, anche quelli non monumentali, che il nuovo adduttore incontrerà lungo il suo tracciato, saranno interamente reimpiantati, a riprova della volontà di AQP di salvaguardare l’ambiente e il territorio. Un grande lavoro di squadra che conferma il nostro impegno e la capacità della ingegneria di AQP di sviluppare un progetto di elevato valore strategico, impiegando, nel suo sviluppo, anche le tecniche di realtà aumentata. Un progetto che ‘pesa’ non solo per il suo valore ma anche in termini di chilogrammi: i 181 elaborati pesano addirittura 80 chili!”.

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