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Terranova: “Sembriamo cani inferociti, vogliamo proseguire così”

Il Bari che sta dettando il passo nella gestione De Laurentiis lo si era visto soltanto in serie D, in un girone possiamo scriverlo meno complesso e con una squadra ricca di individualità che facevano la differenza. Eppure in quella stagione, contro la Turris il Bari in casa si fermò su un pari a reti bianche ed in trasferta, perse di misura. Quest’anno almeno in questo avvio di stagione, dopo otto giornate il Bari ha vinto sei gare su otto, e le altre due pareggiate e con la Paganese il pari va molto stretto ai biancorossi, ma non solo ha sempre ricercato la vittoria ad ogni costo, e mai come domenica i Galletti si sono trovati nella situazione di dover rimontare lo svantaggio due volte. Una prova di forza ulteriore perché i biancorossi non si sono sfilacciati ed anzi, ad inizio ripresa hanno segnato, grazie anche al cambio adoperato da mister Mignani (Marras per Simeri), segnando dopo neanche quattordici secondi con D’Errico da un’azione partita dai piedi ed intelligenza tattica di Marras, per poi successivamente trovare la terza rete con Scavone e la quarta a mettere i sigilli reali con Emanuele Terranova. Il difensore centrale giunto dalla Cremonese ha trovato la sua seconda rete stagionale, ma dal suo arrivo ha garantito una stabilità al pacchetto arretrato ed insieme a Di Cesare e soci, la difesa biancorossa è la terza miglior difesa dietro Catanzaro, che ne ha quattro e Taranto che ne ha subite tre ma che non vince da quattro giornate ed in otto gare disputate ha realizzato soltanto sette reti, meno di una a partita. Numeri che devono far riflettere sulla crescita del Bari. Non serve fare voli pindarici perché i campionati si vincono quando lo sancisce la matematica, ma mettere mattonelle al proprio castello, specie in match probanti è la via migliore per arrivare dritti alla meta. Ieri ai microfoni di RadioBari ha parlato uno degli autori dei quattro gol rifilati ma anche di un miracolo in difesa contro un’ottima Turris, venuta a Bari a giocarsela, Terranova ha dichiarato: “E’ stata una vittoria sofferta ma abbiamo sfoderato un’ottima prestazione, siamo andati sotto e poi bravi a riprenderla. Adesso testa al Campobasso, una squadra ostica da affrontare”.  Il difensore ha poi proseguito: “Siamo partiti forte e lo svantaggio avrebbe potuto tagliarci le gambe. Invece siamo stati bravi a non disunirci. Mi sento vivo come giocatore, ho avvertito un certo affetto nei miei confronti e della squadra perciò ringrazio i tifosi e ricambio con le prestazioni. Abbiamo bisogno di loro e spero di vedere uno stadio pieno contro il Foggia. Mi chiamano ‘The Wall’? Me l’avevano detto anche a Sassuolo”.  Sui gol subito Terranova ha ammesso: “Potevamo essere più attenti con la difesa stando più alti, i centrocampisti dovevano darci una mano in più in fase di non possesso. Ma ripeto l’importante è stato portare a casa i tre punti. Siamo entrati in campo determinati che sembravamo inferociti. Siamo tutti forti e chi sta in panchina entra e da il suo contributo alla causa per il gruppo”. Il Bari in classifica ora vanta sei punti di distacco dalla nuova seconda, il Catanzaro che i Galletti affronteranno a stretto giro a fine mese, il 30 ottobre al San Nicola alle 17.30: “Giusto cavalcare l’onda dell’entusiasmo e siamo contenti di aver riconquistato la città ma dobbiamo restare con i piedi per terra e restare sempre concentrati. Il Catanzaro? Secondo me loro, insieme al Palermo ed Avellino sono le più quotate. Noi dobbiamo però pensare a noi e settimana dopo settimana, l’obiettivo deve essere la partita, ed ogni settimana proveremo a dare il nostro meglio affinché questo ci possa dare la conferma della nostra forza”. (Ph. Tess Lapedota).

 

Marco Iusco

 

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