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Tifosi disillusi e classifica deficitaria dopo la confitta del Bari a Pescara: squadra in ritiro

In vista della sfida contro la Reggiana di sabato prossimo al San Nicola

 Bari shock. Nella partita che avrebbe dovuto rappresentare la vera svolta e uno spiraglio di reale salvezza, i biancorossi hanno fallito. I galletti hanno lasciato l’Adriatico di Pescara con le ossa rotte. Un 4-0 per i delfini che hanno letteralmente dominato la gara dall’inizio alla fine, capitalizzando ogni occasione creata. Longo ha deciso di affidarsi al solito 3-4-2-1, costretto a fare qualche modifica a causa di diverse indisponibilità. Ha così impiegato Nikolaou a sinistra e spostato Mantovani a destra, confermando Odenthal al centro della difesa.

Qualche cambiamento forzato anche sulla linea mediana per via dell’infortunio di Piscopo. Al suo posto, infatti, Longo ha impiegato Pucino come quinto di destra, e Dorval a sinistra, se pur influenzato. A centrocampo confermata la coppia Artioli-Maggiore. In attacco De Pieri, preferito ad Esteves, assieme a Rao, a supporto di Moncini. Pronti a subentrare dalla panchina, già dall’inizio del secondo tempo Artioli, Nikolaou e Dorval per Traorè, Cistana ed Esteves al 45’, Bellomo per De Pieri al 60’, Çuni per Rao al 70’.

Uno dei pochi sussulti della partita da parte dei biancorossi è arrivato al 6’, quando Pucino dalla destra ha creato un assist per Dorval, che non è riuscito ad inquadrare la porta. Da quel momento in poi, il Bari ha cominciato a mostrare segni di arrendevolezza: al 13’, da rimessa laterale, Di Nardo ha portato avanti i delfini su assist di Cagnano. Il Bari non ha reagito, anzi ha cominciato ad accumulare nervosismo. Al 40’ Maggiore ha commesso fallo da rigore su Valzania, Insigne dal dischetto ha raddoppiato per il Pescara. Il primo tempo si è chiuso con Longo alla ricerca di una soluzione per far reagire i suoi uomini.

Nella ripresa, a nulla sono valsi i discorsi motivazionali e le sostituzioni. Al 47’ è arrivato il gol che ha celato ogni tipo di speranza di recupero per il Bari: una ripartenza di Di Nardo ha portato il Pescara sul 3-0. Ma gli abruzzesi non si sono arresi e hanno continuato a giocare al tiro al bersaglio: al 56’ ci ha provato prima Di Nardo, che ha incontrato la respinta di Cerofolini, e poi ha ribattuto Valzania, siglando il 4-0 per il Pescara. A 36’ minuti dalla fine dell’incontro, i giochi sono sembrati già chiusi, con un Bari che non ha mostrato cenni di reazione. Solo qualche conclusione da fuori area, ma senza creare reali pericoli.

È finito così 4-0 l’ennesimo scontro salvezza per i biancorossi che si sono fatti letteralmente umiliare e hanno, di conseguenza, umiliato un’intera piazza accorsa a dare supporto alla squadra il giorno prima della partenza per l’Abruzzo. Solo 35 i biglietti venduti nel settore ospiti, per via del divieto di trasferta per i residenti in Puglia emanato dalla Prefettura di Pescara su ordinanza della Questura.

Nel capoluogo pugliese si era riacceso l’entusiasmo dopo i tre risultati utili consecutivi (pareggio con il Padova e le due vittorie consecutive con Sampdoria ed Empoli) e le prestazioni che mostravano segnali di ripresa. Per questo motivo, circa 1000 tifosi si sono diretti allo stadio San Nicola sabato mattina per incontrare la squadra, impegnata nella rifinitura a porte chiuse, e per mostrare loro sostegno. I gruppi organizzati hanno capeggiato la folla con tanto di striscione ‘Si lotta fino alla fine’, il bandierone ‘Bari’ e cori a supporto dei ragazzi e di mister Longo.

Il leader del gruppo dei Seguaci della Nord, Mimmo Tarulli, ha inneggiato anche un discorso motivazionale e spiegato la posizione dei tifosi biancorossi: “Non vi lasciamo mai nella buona e nella cattiva sorte. Saremo sempre contro la multiproprietà, ma siamo a sostegno della categoria. A Pescara non ci saremo, siamo venuti qui per darvi sostegno perché si lotta fino alla fine.

Non abbiamo ancora fatto nulla, dobbiamo ancora salvarci. Ad inizio campionato avevamo parlato di un altro obiettivo, ma fa niente. A Pescara ci sarà lo stadio pieno, ma noi saremo con voi fino alla morte. In passato abbiamo contestato la squadra perché non ci è piaciuto l’atteggiamento. Ora è cambiato qualcosa e siamo qui per dirvelo. Vi deve dare morale la presenza di molti bambini che rappresentano il futuro. Orgoglio anche per tanta gente che ha risposto al nostro appello”.

L’affetto della tifoseria organizzata e dei semplici supporter biancorossi, costituiti anche da donne e bambini, non è stato però sufficiente a colmare delle lacune sul piano tecnico-tattico e motivazionale. Il Bari a Pescara non è proprio sceso in campo e con la sconfitta all’Adriatico continua a compromettere la permanenza in Serie B dei biancorossi, anche in virtù dei risultati delle dirette concorrenti.

Lo Spezia ha vinto con il Monza, il Mantova con la Juve Stabia e l’Entella con il Südtirol. Hanno perso, invece, la Reggiana con il Venezia, e la Sampdoria con il Frosinone. Attualmente la classifica vede il Pescara ancora fanalino di coda, ma che ha accorciato dal Bari, portandosi a 25 punti, mentre i biancorossi restano penultimi a 28 punti. Al terzultimo e quartultimo posto, con 29 punti, Spezia e Reggiana. Gli emiliani saranno i prossimi avversari del Bari al San Nicola per la 30ª giornata di campionato. Coinvolte in zona playout anche Sampdoria e Mantova a 30 punti.

A 9 giornate dalla fine del campionato, la situazione per il Bari inizia a diventare preoccupante, anche in virtù dei punti persi negli scontri diretti per la salvezza. La permanenza nella categoria è ancora matematicamente possibile: a 3 punti la salvezza, a 2 i playout, ma tante sono le squadre coinvolte. A fine gara, mister Longo non ha partecipato al canonico cerchio magico con i giocatori e non si è presentato ai microfoni della stampa per un’analisi tecnica dei meccanismi che non hanno funzionato in campo.

Al suo posto si è reso disponibile il direttore Valerio Di Cesare, che ha paventato l’ipotesi di un ritiro di squadra a partire da quest’oggi, come soluzione alla grave difficoltà che sta vivendo la squadra: “Faccio fatica anche a chiedere scusa e a parlare di calcio dopo questo 4-0, mi dispiace tanto per le persone che sono venute ieri ad incitarci. Venivamo da due vittorie consecutive, sapevamo che questa era una partita molto importante, una finale, ma non siamo scesi in campo.

Sapevamo che il Pescara veniva da tre partite in cui ha fatto benissimo ed è in ottime condizioni, ma abbiamo sbagliato completamente atteggiamento. Non si può perdere in questa maniera, in un momento così importante. Ora dobbiamo assolutamente lasciarci alle spalle questa sconfitta, siamo a tre punti dalla salvezza e ci sono altre nove partite da affrontare. Il mister era arrabbiato e ha raggiunto subito gli spogliatoi. Torniamo a Bari e valutiamo da martedì di andare in ritiro”.

Il gruppo biancorosso ha ripreso gli allenamenti nel pomeriggio di ieri presso l’Antistadio per dare inizio alla preparazione della sfida contro la Reggiana di sabato prossimo al San Nicola alle ore 15. Quest’oggi invece, dopo la seduta di allenamento mattutina, la squadra raggiungerà la sede scelta per il ritiro, dove proseguirà la preparazione in vista della partita di sabato. (ph. T.Lapedota)

Tess Lapedota


Pubblicato il 10 Marzo 2026

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