Titolo sportivo: “La società non rispetta gli accordi”. E De Laurentiis non risponde
Lega e Fratelli d'Italia improvvisamente si svegliano e si ricordano di impegni e promesse mancate

Calcio di nuovo a galla, dopo l’acquisizione del titolo sportivo sette anni fa e soprattutto dopo dichiarazioni, assemblee cittadine e interviste di fuoco dei tifosi baresi più illustri su giornali e tv locali. Nel calderone, a ripartire da ieri, le tante inadempienze assunte dal club dei De Laurentiis, quando acquisirono il titolo sportivo della società dichiarata fallita – nel lontano 2018 – e così dopo quasi otto anni ieri si sono svegliati i partiti di opposizione al Comune di Bari. Che, riuniti in conferenza stampa, hanno fatto le loro dichiarazioni al fulmicotone, probabilmente più per raccogliere il malumore dei tifosi baresi, che per convinzione politico/amministrativa.
Eggià, critiche e frecciate arrivano dalle opposizioni municipali proprio nel momento in cui la squadra biancorossa naviga nei bassifondi della classifica, dopo anni di silenzio <<…per valutare le azioni per le inadempienze del Bari calcio a cui l’allora sindaco Decaro ha dato il titolo sportivo in seguito al fallimento e la seguente ripartenza dalla serie D>>, hanno spiegato ieri i consiglieri Romito, Ciaula e Carrieri nella sala giunta di Palazzo della città. Chiedendo chiarezza a loro dire sul futuro della società nelle relazioni con l’ente proprietario dell’impianto sportivo.
“L’assegnazione del titolo sportivo prevedeva impegni da parte della Filmauro, che sono stati disattesi – hanno spiegato ancora i consiglieri seduti tra i banchi della minoranza nell’aula ‘E. Dalfino’ – e stiamo facendo studiare il caso dai legali, anche per valutare le contromisure da adottare. E precisiamo che potrebbe intervenire pure l’avvocatura comunale”.
Ma quali sono i ‘punti dolenti’ dell’accordo Ssc Bari/Comune che potrebbero addirittura interessare quegli avvocati comunali che, fortunatamente, il sindaco tiene impegnati per faccende assai meno aleatorie di quelle che riguardano una società di calcio che sta deludendo migliaia di sostenitori baresi. Preoccupati, bisogna anche dirlo, più per il risultato di domani a Mantova -gara/crocevia del campionato in un mese di febbraio decisivo per i galletti in ottica salvezza….che delle promesse mancate di Luigi De Laurentiis.
“Il progetto realizzato dal Bari – hanno spiegato leghisti e fratelli d’Italia baresi continuato – è difforme rispetto agli impegni presi: sul settore giovanile, sulla squadra di calcio femminile e sull’asse societario che, sempre secondo gli impegni assunti sulla carta – doveva essere allargato a personalità locali appartenenti al territorio, mentre c’è da sempre un amministratore unico. Si può valutare la revoca della concessione del titolo sportivo, garantendo la continuità al club, o la richiesta di un risarcimento per danno di immagine. Il titolo sportivo è stato assegnato con una gara, e non con un affidamento intuitu personae”.
Insomma, per Romito e compagni la concessione dello stadio “San Nicola” di proprietà comunale non dovrebbe più essere a titolo gratuito e per questo le opposizioni in consiglio comunale avevano depositato un ordine del giorno per assumere l’impegno che la prossima concessione fosse onerosa.
Proprio come avviene in tutte le altre città dove non solo gli impianti sportivi sono proprietà del Comune, ma c’è da parte delle società concessionaria maggiore attenzione al calcio femminile e, soprattutto, a quel settore giovanile che poi rappresenta un vero serbatoio di campioni in erba dal quale prelevare: tutte previsioni a parole dell’accordo di sette anni fa Antonio Decaro/Aurelio De Laurentiis per una società che doveva diventare un autentico “modello per i vari club più blasonati del Bari”.
E da via Torrebella, sede della società biancorossa, dopo la chiassosa conferenza stampa di ieri mattina al Comune, risuona per tutta risposta il solito e ben conosciuto silenzio, a conferma che impegni, parole e convenzioni sportive svolazzano e si sgonfiano in questa città…ma spesso col tempo, specie se si tratta di calcio, passione e gestione dello stadio.
Francesco De Martino
Pubblicato il 7 Febbraio 2026



