Cultura e Spettacoli

Tommaso e Phil, nemmeno tre anni insieme

Ancora nove anni e Bitonto sarà toccata da un evento di portata epocale, il tricentenario della nascita di Tommaso Traetta, che con Piccinni, Mercadante e Paisiello è stato tra i più grandi compositori pugliesi. Inutile qui stare a dire di Traetta in occasione del suo 291esimo anniversario. Del Maestro, del suo gran viaggiare per l’Europa raccogliendo unanimi consensi, si sa tutto, almeno per quanto riguarda l’aspetto musicale. Molto meno nota, invece, resta la sua vita privata. In Russia, nel 1769, Traetta conobbe una giovane svedese, Elisabeth Sund, più giovane di quasi vent’anni, arrivata a San Pietroburgo come soprano. Qui i due convissero insieme quattro anni senza poter celebrare le nozze dal momento che Elisabeth incontrava difficoltà a disgiungersi dalla sua comunità di religione evangelica per potersi convertire al cattolicesimo e sposare Tommaso. Ma nell’estate del 1777, alla nascita di quello che poi sarebbe stato il loro unico figlio, Filippo, la coppia dovette procedere a un matrimonio segreto, atto preceduto da un lungo resoconto dello stesso Traetta sulla sua vita che doveva dimostrare il suo celibato. Filippo era destinato a percorrere le orme paterne e con singolari analogie. Premesso che il loro rapporto, se di rapporto si può parlare, fu troncato dopo nemmeno tre anni dalla morte del Maestro, anche Filippo a un certo punto della sua vita dovette trasferirsi a Napoli per proseguire gli studi. E ancora come il padre si spense lontano dalla città natale : mentre Tommaso morì a Venezia, dove invece era nato Filippo, questi concluse la vita a Filadelfia. Ma come si ritrovò il giovane Traetta dall’altra parte dell’Atlantico? Nel 1798 Filippo Traetta studiava a Napoli, dove aveva per maestro Niccolò Piccinni. Nel clima effervescente che avrebbe precluso alla proclamazione della Repubblica Napoletana, Filippo fu coinvolto nei moti rivoluzionari. Arrestato per aver composto inni anti borbonici. venne imprigionato. Otto mesi dopo riuscì ad evadere e ad imbarcarsi per l’America. Negli Usa si stabilì a Boston, dove divenne Phil Traetta. A Boston, all’inizio del 1801 fondò con altri colleghi l’American Conservatory e attese a diverse composizioni, tra cui la Washington’s Dead March. Nello stesso anno si trasferì a New York dove vennero alla luce numerosi oratori e l’opera The Venetian Maskers, da tutti considerata la sua prima opera di rilievo composta negli Stati Uniti. Nella prima metà del 1820 si trasferì a Filadelfia, che divenne la sua sede permanente. A Filadelfia ripeté quanto fatto diciannove anni prima fondando il secondo American Conservatory. I suoi oratori ‘Gerusalemme in Affliction’ e ‘Daughter of Sion’ ebbero la prima acclamata rappresentazione rispettivamente nel 1828 e 1829. Phil Traetta continuò a dare lezioni di musica al conservatorio e a dirigere spettacoli musicali fino ai suoi ultimi giorni. Si spense a Filadelfia il 9 gennaio 1854.

 

Italo Interesse

 


Pubblicato il 30 Marzo 2018

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