Cronaca

Torna la ‘movida’ tra chioschi e barbecue abusivi…e l’Annona guarda

La strada che da san Giorgio conduce verso Torre a Mare trasformata di domenica in una sorta di mercato a cielo aperto dove si vende di tutto, ma soprattutto generi alimentari e carne arrosto. Un mercato abusivo che smercia latticini e salumi senza alcun controllo igienico-sanitario sotto gli occhi tutti, in mezzo ai ratti che vicino al litorale proliferano, specie nel tratto a sud di Bari, dopo il camping di San Giorgio. Per questo motivo alcune persone gli anni scorsi sono state denunciate dai Carabinieri mentre vendevano salumi e pane non imbustato, ma i veri assenti ingiustificati sono i vigili municipali dell’Annona. Che anche in questa zona, come quasi dappertutto in Città, latitano lasciando vendere prodotti alimentari sulla pubblica via. Dunque, il tratto di lungomare tra il camping San Giorgio e Torre a Mare gli ambulanti irregolari sono padroni assoluti del campo nei giorni festivi, e con la bella stagione si moltiplicano. C’è perfino chi ha già allestito una specie di chiosco: pomodori insalata, zucchine, ma anche mozzarelle smerciate dopo essere state acquistate chissà dove, senza che nessuno gli imponga di smantellare la bancarella. Contestando almeno l’ occupazione abusiva del suolo pubblico. Di sera, poi, quello stesso tratto di lungomare si trasforma e diventa una immensa ‘braceria’ a cielo aperto dove si vende carne di ogni tipo, inutile ripeterlo, di illegittima provenienza. Centinaia di persone e arrostistori improvvisati si muovono alla luce di lampare appese sul tetto di scalcinati treruote, alla faccia delle ordinanze del signor sindaco di Bari che quest’estate ha promesso –ma che parla a fare…- di fare piazza pulita. Chissà, forse le regole nuove saranno valide in città, dall’altra parte del lungomare, verso il Teatro Margherita. E sembra l’altra parte del mondo per chi –da sempre- infrange le leggi più elementari di igiene a San Giorgio e Torre a Mare, nella rassegnazione dei poveri residenti. L’aria in questi giorni e ieri in particolare è stata umida, ma c’è da scommetterci che se oggi avrà smesso di piovere lo spettacolo sarà lo stesso di sempre: di mattina si venderanno pane e mozzarelle e col calare delle prime ombre della sera ci saranno i soliti odori della carne arrostita, alla brace. Domanda: che fine ha fatto la squadra annonaria della Polizia Municipale guidata dal sempre più assente e traballante Comandante Stefano Donati o la ‘taskforce’ della Capitaneria di porto che doveva bonificare il lungomare di Bari, da Mola a Santo Spirito –passando anche tra Torre a Mare e San Giorgio- dai venditori ambulanti di generi alimentari, carne e panini? Anni fa l’ammiraglio Nicola Romito annunciò che un nucleo speciale del reparto Demanio, avrebbe setacciato tutto il litorale barese – periferia compresa – per pizzicare i venditori abusivi di carne e panini: la Capitaneria di Porto aveva emesso perfino un’ ordinanza che prometteva sanzioni salatissime. Come sempre tutto è durato l’arco di qualche settimana, giusto per far vedere a residenti e giornalisti che qualcosa s’era fatto. Poi il solito nulla che lascia nuovamente mano libera a bancarelle e barbecue, in attesa che col caldo arrivino anche i venditori abusivi di frutta: angurie, meloni, fichi d’ india. Ma anche, come detto, verdura fresca coi finocchi e pomodorini a buon mercato. E che importa se dopo, fino all’alba del giorno seguente, rimane un immenso tappeto d’immondizia: sul marciapiede, per strada e sulla spiaggia (in brutta mostra) avanzi, lattine e bottiglie di birra vuote e pezzetti di carne. Un ricco banchetto, stavolta, per topi e cani randagi: in fondo anche loro hanno diritto di campare nella città porta d’oriente che deve diventare metropolitana…
 
Francesco De Martino
 
 
 
 
 
 
 


Pubblicato il 2 Maggio 2011

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