Cultura e Spettacoli

Torna Soul Makossa, concerti per il dialogo tra culture

Il Festival interetnico organizzato da Abusuan apre al quartiere S. Pio

Quattro appuntamenti musicali gratuiti ospitati da altrettanti luoghi di culto situati in quartieri periferici della città di Bari. Concerti che parlano del mondo, attraverso musiche dalle più svariate origini, in un viaggio attraverso i suoni e i linguaggi dell’arte senza confini. Questi i punti cardine di Soul Makossa 2023, il festival interetnico organizzato e promosso dal Centro interculturale Abusuan con il sostegno del Comune di Bari che si svolgerà da oggi 6 dicembre al 5 gennaio 2024 (tutti gli eventi sono a libero accesso). Nato con l’intento di promuovere la conoscenza e il dialogo tra le culture attraverso l’arte e la musica, Soul Makossa offre uno sguardo particolare nei confronti del “sud del mondo”, portando, nei rioni periferici di Bari un’offerta culturale e musicale di altissima qualità: concerti capaci di connettere gli artisti con il loro pubblico, in una dimensione intima e dalla forte carica evocativa. È così che, grazie allo scenario offerto proprio dal luogo di culto, gli artisti sono chiamati ad interloquire, a dialogare e a trovare, insieme, intese inedite. Il Festival interetnico Soul Makossa propone il coinvolgimento di artisti di diversa origine, da quelli più noti nel panorama internazionale a quelli meno conosciuti dal grande pubblico ma dall’eccelsa qualità artistica: un modo, questo, per promuovere una reale opportunità di dialogo e scambio, per mescolare le singole espressioni artistiche, riconoscendo il valore incomparabile di ognuna. Non solo concerti dal vivo, però, per un festival che propone l’accostamento tra la musica e le arti teatrali e poetiche e che prevede, nell’ambito del suo programma, anche dei momenti di dibattito, relazione e scambio con la comunità e, in particolar modo, con gli studenti. Un festival itinerante che, attraverso la scelta di spazi delocalizzati rispetto al centro cittadino, torna a far suonare la musica e ad accendere un riflettore d’arte e cultura nelle periferie cittadine, rinsaldando il dialogo con le comunità di riferimento già intrapreso nel corso delle precedenti edizioni.

Si parte oggi dal quartiere San Pio di Bari: è qui che, alle ore 20.30, la Chiesa della Natività (piazzetta Eleonora 6) ospiterà il concerto gratuito e a libero accesso di Walid Ben Selim, musicista e produttore di origini marocchine la cui musica costituisce un ponte tra il mondo arabo e l’Occidente. Un artista che proviene dalla scena hip hop di Casablanca e che ama esprimersi attraverso la commistione artistica tra canto e poesia, tramite la quale declama versi da lui stesso scritti o testi di famosi poeti del calibro di Mahmoud Darwish e Ahmad Matar. Testi che invitano gli ascoltatori a ricercare la propria autonomia e identità, a non seguire ciecamente i leader e le masse, ma ad operare, con consapevolezza e passione, le proprie scelte di vita

Sempre oggi, a partire dalle ore 15.30, Walid Ben Selim sarà ospite della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Bari per un incontro con gli studenti tra dibattito, musica e poesia. Il programma prosegue venerdì 15 dicembre nella Chiesa di San Nicola a Torre a Mare (via di Torre a Mare Monte Grappa 19) con il concerto dal titolo Tabulé di Giuseppe De Trizio e Claudio Prima, domenica 17 dicembre nella Chiesa di San Giuseppe nel quartiere Madonnella (largo Monsignor Curi 17) con il Trio Dareyn e terminerà venerdì 5 gennaio con il concerto della cantante africana Lucibela. “Con questa rassegna torniamo a portare la musica d’eccellenza in tutti i quartieri della città – dichiara Koblan Amissah, promotore dell’iniziativa -. Si tratta di un marchio di fabbrica, che riflette la nostra visione di una cultura di comunità, che decentralizza la sua attenzione in favore della riscoperta di un’identità di quartiere, nella quale le periferie hanno pari dignità di fronte all’eccellenza della proposta musicale. Con Soul Makossa vogliamo contribuire, inoltre, alla creazione di ponti culturali attraverso l’arte e la musica, in grado di favorire il dialogo interetnico tra le comunità”.


Pubblicato il 6 Dicembre 2023

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