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Torrente si allontana: Mangia più vicino

È stato bello finché è durato. Il rapporto di lavoro tra il Bari e Vincenzo Torrente dovrebbe chiudersi a giorni. Troppo misere le future ambizioni della società per un allenatore che già al suo esordio in serie cadetta ha dovuto lottare contro mille problemi tenendo a galla una barca che più volte è stata sul punto di affondare. Manca l’ufficialità, ma a Torrente verrà presentata una proposta grottesca accompagnata da un progetto scadente. E l’allenatore la rifiuterà.

Angelozzi, direttore sportivo biancorosso e tra i pochi esponenti della società abilitato a proferire parola, è stato chiaro. Riduzione drastica degli stipendi. Dai dirigenti ai magazzinieri, passando per l’allenatore. Ma il problema di Torrente non sarebbe nemmeno di natura economica. Una riduzione di stipendio, al cospetto di un progetto vincente che consentirebbe al Bari di vivere una stagione con il vento in poppa, sarebbe un compromesso accettabile. Niente di tutto questo. Il diesse siciliano, su mandato di una società assente, ha risposto alla richiesta di normalità sbandierata dall’allenatore nell’ultima conferenza stagionale fissando l’asticella del monte ingaggi per la prossima annata ad 80 mila euro. Cifre da Prima Divisione. Soluzione inevitabile in regime di autogestione, ma allo stesso tempo intollerabile per chi dalla panchina aveva chiesto normalità e ambizione.

Torrente prenderà presto un’altra strada e rimproverargli qualcosa sarebbe scorretto. Resta da vedere a chi sarà affidata la panchina del Bari. La soluzione interna porterebbe a Vincenzo Tavarilli. Che da uomo della società, acconsentirebbe ad una stagione all’insegna del tirare a campare senza fare troppi problemi a chi ne ha già fino al collo. La soluzione esterna, quella attualmente più probabile porterebbe a Devis Mangia. L’ex allenatore del Palermo, insieme a Stroppa, era dato tra i possibili aspiranti alla poltrona già nel corso della scorsa settimana. Ieri pomeriggio Stroppa ha firmato per il Pescara, così l’alternativa rimane sostanzialmente una. Mangia rischierebbe una stagione anonima a patto di poter contare su giovani promesse con le quali poter lavorare in serenità e sotto questo punto di vista il Bari avrebbe già intavolato un discorso con il Palermo. Agli occhi del Bari, due piccioni con una fava. Resta il fatto che non si potrà temporeggiare troppo ed entro i primi giorni della prossima settimana bisognerà tirare le somme. Le panchine della A, fatta eccezione per il Siena, sono sostanzialmente tutte occupate. Privare Torrente della possibilità di allenare una buona squadra di serie B sarebbe il massimo del minimo.

Intento, il “Progetto Giovani” lanciato dalla società non si ferma. Ed ecco il quarto incontro della serie nel Liceo Scientifico Tedone di Ruvo di Puglia. Relatore della serata è stato il Maestro dello Sport, Maurizio Seno, docente del Settore Tecnico di Coverciano nei corsi per allenatori professionisti e preparatori atletici, collaboratore tecnico di società professioniste e grande conoscitore della materia; c’erano anche l’assessore e Presidente Regionale del Coni Puglia, Elio Sannicandro ed il Dott.Giuseppe Geria, collaboratore tecnico del Settore Giovanile del Bari.

Tiziano Tridente

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