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Totò Schillaci: “Il San Nicola suscita grandi ricordi, auguro al Bari di tornare nella massima serie”

“Notti magiche inseguendo un goal sotto il cielo di un’estate italiana e negli occhi tuoi voglia vincere un’estate un’avventura in più. Quel sogno che comincia da bambino e che ti porta sempre più lontano non è una favola…” dalle note della celebre ed amata canzone ‘Notti magiche’ di Edoardo Bennato e Gianna Nannini, ha fatto il suo ingresso in campo l’ex campione di Juventus ed Inter e della Nazionale Azzurra presso il centro sportivo ed educativo dello Snupy di Carbonara, alla presenza di tutti i ragazzini atleti, dei genitori e dello staff. Il messaggio che ha lanciato il campione nato a Palermo e che ha chiuso la carriera in Giappone nel 1997, ha detto quasi commosso: “Studiate, non lasciate mai gli studi la formazione è tutto nella vita, ma allo stesso tempo coltivate il vostro sogno divertendovi e rispettando il prossimo. Poi magari un giorno arriverete al calcio professionistico o in categorie inferiori, ma non perdete mai di vista l’obiettivo. Io nella mia città a Palermo ho aperto un centro sportivo ‘Louis Ribolla’ e lì insieme ai tecnici cerchiamo di trasmettere i valori dello sport, e per i giovanissimi attaccanti cerco di spiegargli il senso e l’importanza del gol”. Applausi ed autografi, di piccoli e genitori e dello staff dei dirigenti dello Snupy per tutta la durata dell’incontro. Alla fine, prima di andarsene l’ex giocatore professionista ha risposto alle nostre domande.

Allo stadio San Nicola prima di arrivare a giocarti la cosiddetta ‘finalina’ avevi punito i biancorossi con seri reti, quattro con il tuo Messina dove sei stato il miglior realizzatore di sempre, e due con la Juventus nell’annata 1989-1990, all’andata segnasti la rete decisiva al ‘Delle Alpi’ ed al ritorno il 4 Febbraio 1990, portasti in vantaggio la ‘Vecchia Signora’ ma un numero dieci biancorosso, Pietro Maiellaro quasi al novantesimo pareggiò i conti, il tuo ricordo di quella partita e delle partite con il Bari?

“Sei andato a prendere l’episodio di una partita beffa, i biancorossi rognosi, in quella partita sarebbero anche potuti passare in vantaggio, ma noi fummo più bravi a trovare il vantaggio. Non vi dico i fischi, lo stadio ‘Della Vittoria’ era un catino. Fino all’ultimo eravamo sicuri di farcela. Davanti avevate anche Joao Paulo, dietro una roccia come Giovanni Loseto. La faccio breve al minuto ’89, Pietro Maiellaro trasformò il rigore e la partita finì pari. Ogni volta che sono venuto a Bari, anche allo stadio San Nicola è stata una battaglia sportiva, ricevuto tanti sfottò, ma mi sono tolto anche qualche soddisfazione. Bari una piazza che merita con una tifoseria molto calda molto simile a quelle siciliane e del sud, il cui attaccamento è davvero unico”.

Impossibile non chiederti di Italia ’90, come hai vissuto quella finale al San Nicola e se hai il rimpianto che anche in caso di secondo posto, avresti vinto il Pallone d’Oro?

“Si, fu una delusione, avremmo meritato almeno di disputare la finale, poi non so che sarebbe successo, ma quella finale che si disputò all’Olimpico di Roma, doveva essere nostra. Con Roberto Baggio, mio compagno di squadra alla Juventus c’era un’intesa fenomenale e tutta la squadra era unita e seguiva il Commissario Tecnico, Azeglio Vicini. Poi la ‘finalina’ contro l’Inghilterra di David Platt, la conquistammo con la forza in uno stadio San Nicola a festa. Si fui capocannoniere di quella manifestazione con sei gol ed arrivai secondo dietro a Lottar Matthaus che ritrovai all’Inter, scherzo del destino. Sono contento della carriera che ho realizzato, non ho particolari rimpianti, tante soddisfazioni, qualche delusioni ed il ricordo piacevole di aver alzato la Coppa Uefa con due maglie diverse, Juventus ed Inter ed una Coppa Italia con la Juve, oltre ad aver vinto il campionato giapponese con il Jubilo Iwata, sono stato uno dei primi italiani ad approdare nello stato Asiatico ed anche quella ha rappresentato una bella esperienza di vita”.

Insieme all’ex calciatore c’era il suo amico e regista ed attore, Matteo Pedone con il quale dalla prossima settimana, inizierà una sit-com&fiction televisiva in onda su una tv locale pugliese, intitolata ‘Il Commissario Spiedone’ dove Totò Schillaci si è prestato nel ruolo di attore. Non una prima volta dato che diversi anni fa interpretò il ruolo di boss, in “Squadra Antimafia-Palermo oggi”.

Marco Iusco

 

 

 

 

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