Tra anteprime internazionali e grandi protagonisti riparte il Bif&st 2026
Dal 21 al 28 marzo il Bari International Film & Festival diretto da Oscar Iarussi: concorsi, incontri con registi e omaggi al cinema italiano

Dal 21 al 28 marzo 2026 Bari ospiterà la 17ª edizione del Bif&st – Bari International Film & Tv Festival, diretto dal giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi. Un programma ricco e articolato che conferma la validità a livello internazionale di un festival dedicato interamente alla cinematografia. «Abbiamo voluto rendere omaggio al cinema anche in un periodo di guerre così turbolento, per coltivare un utopia, perché pensiamo che educare lo sguardo possa essere l’unico antidoto alla violenza», ha dichiarato la presidente dell’Apulia Film Commission Anna Maria Tosto.
Cuore della manifestazione il concorso internazionale Meridiana, che propone dodici film provenienti dai Paesi dell’area euromediterranea, tutti in anteprima italiana e in alcuni casi assoluta. Le proiezioni si terranno al Teatro Kursaal Santalucia, con repliche gratuite al Cinema Piccolo di Santo Spirito. Ad aprire la sezione sarà il documentario A War on Women della regista iraniana Raha Shirazi, dedicato alla storia del movimento femminista in Iran dagli anni Sessanta a oggi.
Tra gli altri titoli figurano opere provenienti dall’area balcanica, dalla Grecia, dal Nord Africa e dal Medio Oriente, a testimonianza della vocazione internazionale del festival. A valutare i film sarà una giuria presieduta dal regista Roberto Andò, affiancato da critici, produttori e artisti provenienti da diversi Paesi. Accanto alla dimensione internazionale torna anche il concorso Per il Cinema Italiano, con dieci film in gara – tra fiction e documentari – e quattro titoli fuori concorso. La selezione riflette la varietà del panorama cinematografico nazionale, spaziando dal film storico-letterario Don Chisciotte di Fabio Segatori, alla commedia di formazione
Non è la fine del mondo di Valentina Zanella, fino al racconto criminale Cattiva strada, opera prima di Davide Angiuli girata a Bari. Non mancano opere dedicate alla memoria e alla terza età, come Era di Vincenzo Marra e Finale: Allegro di Emanuela Piovano, oltre a documentari ambientati nel Mezzogiorno. Le proiezioni si terranno al Multicinema Galleria e saranno seguite da incontri con registi e cast. I premi saranno assegnati da una giuria popolare coordinata da Stefania Rocca.
Il programma include anche la sezione Frontiere, con dodici titoli selezionati con maggiore libertà rispetto ai concorsi ufficiali. Tra i temi affrontati emergono la lotta per l’autodeterminazione femminile, le migrazioni e le memorie storiche. In programma, tra gli altri, Palestine 36 di Annemarie Jacir sulla rivolta palestinese del 1936, e Harà Watan di Akio Fujimoto, dedicato al viaggio di due bambini dal Bangladesh alla Malesia. Numerosi anche i documentari, tra cui Film di Stato di Roland Sejko sul regime comunista albanese e Orchestra Plurale di Pierluigi Ferrandini, dedicato all’esperienza musicale multiculturale nata a Bari.
Tra i momenti più attesi figurano gli Eventi Speciali, spazio di incontro tra cinema, teatro e televisione. In programma, tra gli altri, La salita di Massimiliano Gallo, omaggio a Eduardo De Filippo, e Attitudini: nessuna di Sophie Chiarello con Aldo, Giovanni e Giacomo. Il festival celebrerà inoltre il centenario della nascita di Dario Fo con la proiezione del film Lo svitato di Carlo Lizzani. Previsti anche tributi a figure simbolo del cinema italiano, come Claudia Cardinale, ricordata con La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini. Uno sguardo particolare sarà dedicato al Sud con la sezione A Sud, che propone tre appuntamenti dedicati a storie e identità meridionali. Dal 20 marzo e visitabile fino al 12 aprile, anche la mostra fotografica audio immersiva Sembra ch’è passato un giorno. Voci, storie, immagini dal romanzo del cinema italiano, curata da Silvio Danese. (adl)
Pubblicato il 12 Marzo 2026



