Cronaca

Tra pochi giorni, addio care vecchie cabine telefoniche anche a Bari

 

<“. Nessun errore, ma più probabilmente siamo sulla vetrina di una specie di residuato bellico del secolo e cioè su una cabina telefonica dove è stato affisso questo cartello con quasi un anno di anticipo. La cabina –e a Bari saranno poco meno di una cinquantina- verrà rimossa tra pochi giorni, anche se l’azienda telefonica ha cercato anche di salvarle, nonostante l’avvento dei telefonini cellulari, da oltre vent’anni. Su Internet, infatti, le chiamano ‘Postazione Telefoniche Pubbliche’, quando i più anziani ricorderanno anche che si usavano i gettoni, con quell’elenco telefonico che adesso si trovano gettati alla rinfusa nei portoni. Ma per i giovani è preistoria: ormai nessuno usa le cabine e per le città ne sono rimaste pochissime. Dal 2010 L’Agcom – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – ha dato il via libera alla Telecom per procedere allo smantellamento delle cabine, per i costi necessari a mantenere un servizio di cui pochissimi fanno uso. In realtà son rimaste le poche in qualche scuola, ospedali e caserme, ma per l’Agcom bisogna comunque procedere coi passi di piombo, alla rimozione. E così anche a Bari sulle vecchie cabine il cartelli di avviso agli utnti deve contenere la data di affissione, la dicitura “questa cabina sarà rimossa dal…, l’indirizzo di posta elettronica certificata cabinatelefonica@cert.agcom.it della Direzione, l’indirizzo del sito internet ove è consultabile la mappatura aggiornata delle postazioni telefoniche pubbliche sull’intero territorio nazionale ed infine i numeri gratuiti di telefono e di fax per ottenere informazioni. Ed è così che, forse, qualche cabina potrebbe scampare alla strage, salvata da chi la ritiene utile, anche se dal capoluogo pugliese le notizie sono poco rassicuranti. E di opposizioni, che dovrebbero contenere i dati e i recapiti dell’opponente, l’ubicazione della postazione telefonica pubblica oggetto di opposizione e una sintetica esposizione dei motivi di opposizione, ne sarebbero giunte pochine. Alcune cabine, specie in centro dalle parti di piazza Umberto, potrebbero restare, anche per via della zona frequentata a Bari da tantissimi extracomunitari che usano moltissimo anche la telefonia cellulare, però. Quindi addio vecchie care cabine, autentici ricettacoli di rifiuti in troppi casi, preda di atti vandalici. Del resto, si sa, con l’arrivo dei cellulari e delle tariffe a basso costo, ormai quasi tutti hanno il telefono portatile rendendo meno penoso l’addio alle nostre care cabine. Ma poi un giorno, girando per la città, te ne trovi una di fronte, vedi lo stato in cui è, e la nostalgia prende il sopravvento. E pensare che l’arrivo delle schede magnetiche ci avevano fatto credere che la tecnologia fosse proprio definitivamente arrivata. I gettoni infatti smisero di circolare, sostituiti dalle schede, il 31 dicembre 2001, gli stessi gettoni che negli Settanta e Ottanta venivano usati anche per pagare il giornale o il caffè. Ora con i soldi di una ricarica telefonica di giornali te ne compri anche dieci e sarà mica meglio di quattro chiacchiere via etere…

 

Antonio De Luigi


Pubblicato il 6 Giugno 2015

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