Cultura e Spettacoli

“Trasguardi”, Clarissa Lapolla e il teatro

alla Gaba.Mc, la galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata a cura di Pierfrancesco Giannangeli e Benito Leonori

Rehearsal of Dance Open Gala. 28 April 2014, Alexandrinsky Theatre.

 Arriva alla Gaba.Mc, la galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, una delle più talentuose fotografe di scena dell’ultima generazione. Con la mostra “Trasguardi”, che sarà inaugurata il 19 giugno alle ore 18.00, viene presentato per la prima volta il lavoro di Clarissa Lapolla dedicato agli aspetti più intimi e segreti di quella particolare vita che prende forma sul palcoscenico, attraverso la documentazione – che diventa opera d’arte essa stessa – di alcuni recenti spettacoli di opera, di prosa e di danza.

Nata nel 1991, Clarissa Lapolla è fotografa di scena e videomaker per il teatro. Al termine degli studi a Milano di fotografia di scena all’Accademia del Teatro alla Scala, porta la sua specializzazione nella sua città d’origine, Bari. Ed è proprio nella sua Puglia che nel 2014 comincia un percorso professionale costruito su molteplici collaborazioni che l’hanno portata a lavorare anche nel resto d’Italia e all’estero. Attualmente collabora stabilmente con la Fondazione Teatro Petruzzelli, il Festival della Valle d’Itria e la Camerata Musicale Barese. Nel suo percorso professionale ha prestato il suo sguardo per il Teatro Stabile di Torino, Great Friends Dance Festival di Newport, (USA), TanzArt Ostwest Festival di Giessen (Germania), Premio Roma Danza, e molti altri. In collaborazione con Pentatone ha realizzato le copertine dei dischi di due importanti cantanti lirici, Franco Fagioli Anime immortali e Javier Camarena Signor Gaetano. Molte delle sue fotografie sono state pubblicate su riviste di teatro d’opera internazionali e fotografia, tra cui sei copertine. Il suo percorso di ricerca fotografica e videografica è in continuo crescendo e la mostra Trasguardi alla Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata ne rappresenta una tappa fondamentale.

Pensata in tre sezioni dai curatori Pierfrancesco Giannangeli e Benito Leonori, la mostra affronta altrettante particolari prospettive dello sguardo sul teatro: quello che accade in quinta, il movimento e le immagini degli spettacoli. Il particolare allestimento, che prevede un’immersione nel buio per isolare gli scatti e insieme farli dialogare tra loro, permettendo così allo spettatore di apprezzarne ogni dettaglio, rappresenta simbolicamente l’invito a un viaggio all’interno della sala teatrale, passando dalla luce esterna all’unica luce di scena.

Nel catalogo, oltre agli interventi istituzionali del presidente Gianni Dessì e della direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Macerata Rossella Ghezzi, sono presenti gli scritti dei curatori e dell’artista, del regista Leo Muscato, di Michele Punzi, presidente della Fondazione Paolo Grassi e del Festival della Valle d’Itria, e di Monica Sbisà, responsabile dell’Ufficio Stampa del Teatro Petruzzelli di Bari.


Pubblicato il 15 Giugno 2024

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