Cronaca

Trasporti con “treni sardina”, serve l’intervento di Trenitalia

In campo adesso pure le associazioni a tutela di cittadini e consumatori per sollecitare amministrazioni e aziende

La situazione del trasporto ferroviario in Puglia continua a destare forte preoccupazione: sempre più frequentemente, infatti, si registrano convogli sovraffollati, i cosiddetti “treni sardina”, che compromettono la qualità del servizio e mettono a dura prova la sicurezza e la dignità dei viaggiatori. I disagi non riguardano soltanto i pendolari, costretti spesso a viaggiare in condizioni difficili, ma incidono in modo significativo anche sull’esperienza dei turisti, proprio in un periodo in cui le nostre località incominciano a registrare un’importante affluenza.

L’immagine della Puglia, regione sempre più attrattiva a livello nazionale e internazionale, rischia così di essere danneggiata da un sistema di trasporti non adeguato alla domanda. Ritardi, carenza di posti a sedere, insufficienza delle corse rappresentano criticità ormai strutturali che necessitano di interventi urgenti e concreti. Per queste ragioni l’Adiconsum di Puglia chiede all’assessorato regionale ai Trasporti di attivare con urgenza un tavolo di confronto, al fine di individuare soluzioni efficaci e sostenibili.

“È fondamentale – afferma il presidente dell’associazione regionale dei consumatori, Emilio Di Conza – programmare un potenziamento del servizio ferroviario, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, migliorare l’organizzazione delle corse e garantire standard adeguati di comfort e sicurezza per tutti gli utenti”. “La mobilità – prosegue Di Conza – rappresenta un elemento strategico per lo sviluppo del territorio: investire in un sistema di trasporto efficiente significa tutelare i cittadini, valorizzare il turismo e rafforzare l’immagine della Puglia. Un intervento rapido e risolutivo è assolutamente necessario”.

E ancora, la cartina al tornasole della situazione ormai tragica in Puglia la tratteggiano anche alcuni consiglieri regionali, che segnalano di continuo disagi, disservizi e altri guai per utenti e pendolari che hanno la sventura di dover ricorrere a Ferrovie Sud Est, sballottate tra scioperi, ritardi e agitazioni del personale. Tuttavia dall’azienda non giungono messaggi pacificatori o chiarificatori a beneficio degli utenti, senza mai dare spiegazioni. Insomma, sempre problemi per chi si affida al servizio di trasporto in questa regione, in una precarietà segnalata -come detto – spesso dal consigliere regionale Tommaso Scatigna, deciso a denunciare -…come sta facendo da tempo – i disagi che vivono studenti, lavoratori e pendolari. “Mentre tutti vivono sulla propria pelle questi disagi che vado ormai denunciando da mesi, sono in attesa di risposte circa le gravi criticità del trasporto pubblico che creano un danno incommensurabile ai viaggiatori”. Insomma, bisogna capire ragioni e motivazioni di tali disagi e se l’assessorato regionale ai trasporti intenda rimediare ai disservizi al fine di adottare misure immediate per garantire un servizio pubblico dignitoso ed efficace.

Una situazione drammatica ed emergenziale a cui i vertici di Ferrovie del Sudest non possono e non devono più esimersi rispetto al fornire spiegazioni nelle sedi istituzionali. E la Regione Puglia, che fa, oltre a esprimere vacue critiche sui disagi al servizio di trasporto pubblico locale, con le centinaia di corse di autobus soppresse il mese scorso? L’assessore pugliese ai trasporti Piemontese deve fare il punto sulle misure immediate da adottare per limitare i disagi ai cittadini, dato che finora al netto di impegni e promesse non è cambiato nulla: il trasporto pubblico è un servizio fondamentale e in Puglia va garantito. Anzi, andrebbe garantito.

 Francesco De Martino


Pubblicato il 18 Aprile 2026

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