Troppo Monza per il Bari, o poco Bari per il Monza?
Le analisi di una partita dal retrogusto amaro. Longo: “I ragazzi non devono perdere fiducia, dobbiamo continuare a lottare per il nostro obiettivo”

Nuovo dietrofront per il Bari. Non sorprende come la squadra biancorossa resti inaffidabile ed incostante nel presente campionato. Dopo la meritata vittoria casalinga con il Modena per 3-1 al San Nicola nel giorno di Pasquetta, nonostante il calendario in salita, le aspettative sul piano dell’atteggiamento erano maggiori. Un finale di stagione dignitoso per salvare un campionato ricco di ombre era ciò che la piazza barese si auspicava. Ma puntualmente, il Bari disattende ogni speranza di relegare il buio al passato. Consapevoli fin troppo della solidità del Monza, i galletti non hanno provato a riscrivere una storia che poteva apparire già scontata prima dei 90’ giocati.
L’arrendevolezza caratteristica di questa squadra ha puntato più a contenere gli avversari, che a provare a fare risultato. Longo ha schierato il solito 3-4-2-1 con la novità tra i pali di Marco Pissardo, al posto di Michele Cerofolini; in difesa il classico terzetto Cistana, Odenthal e Mantovani; a centrocampo Artioli e Maggiore; come quinti Manè e Piscopo; sulla trequarti Esteves e Rao a supporto dell’unica punta Moncini. Pronti a subentrare dalla panchina, al 66’ Dorval per Manè, Verreth per Maggiore, all’82’ Çuni per Maggiore, Cavuoti per Piscopo e Gytkjaer per Moncini.
Il Bari si è proposto in avanti, nel primo tempo, spesso su ripartenze, cercando di cogliere alla sprovvista gli avversari, ma la superiorità in campo del Monza è riuscita a contenere e rilanciare le controffensive. Il primo tempo è terminato sullo 0-0, ma nella ripresa, al 50’, su assist di Petagna, Obiang ha portato avanti i brianzoli. A quel punto, i biancorossi hanno iniziato a deporre le armi, cercando di ridimensionare le mosse avversarie, senza mai provare a spostare gli equilibri.
A nulla sono valsi i primi due cambi, gli altri forse sono arrivati a giochi già chiusi. Il Monza ha raddoppiato al 79’con Pessina su assist di Caso. A complicare la situazione, un’ammonizione per Medhi Dorval per simulazione al 94’, che gli costerà un turno di squalifica nella prossima partita casalinga del Bari contro il Venezia. I galletti sono tornati, così, con le tasche vuote dalla Lombardia.
Allo stesso tempo, i risultati delle dirette competitor per la salvezza, nel 34° turno, non sono stati incoraggianti. I biancorossi restano in quartultima posizione con 34 punti. Ha accorciato il proprio gap dal Bari la Reggiana, che ha vinto sulla Carrarese per 2-0, dimostrando di essere una squadra viva e non rassegnata alla retrocessione. I granata hanno, così, raggiunto la terzultima posizione con 33 punti. A 32 resta fermo il Pescara, battuto in rimonta dalla Sampdoria per 2-1, unico risultato favorevole della passata giornata per i galletti.
A chiudere la graduatoria rimane uno Spezia sempre più in difficoltà, a quota 30 punti e reduce da una sconfitta casalinga con il Mantova per 2-0. Coinvolta in zona playout con il Bari, al quintultimo posto con 35 punti, si stanzia l’Entella, reduce da un pareggio per 1-1 con il Venezia. Ha dimostrato di avere ancora qualcosa da dire a questo campionato anche il Padova, capace di maturare la prima vittoria, dopo quattro sconfitte di fila, contro l’Empoli.
Al momento sarebbero, quindi, salvi sia il Padova a 37 punti, che l’Empoli a 36. Il Bari è a un punto dalla retrocessione diretta e a 2 dalla salvezza. La classifica resta corta, ma lo scenario più probabile è che la quota salvezza si stia innalzando e che i biancorossi debbano necessariamente fare punti nelle prossime due sfide, che li vedranno impegnati con il Venezia sabato 18 aprile alle ore 15 al San Nicola e poi in trasferta al Partenio di Avellino venerdì 24 aprile alle ore 21.
Le prospettive non sono tra le più confortevoli. I lagunari arriveranno in Puglia con voglia di riscatto, rispetto all’ultimo turno, per non perdere il podio della classifica. Gli irpini, invece, nonostante potrebbero considerarsi già salvi, saranno sicuramente fomentati dall’animosità che da sempre contraddistingue le due compagini. D’altronde la carica che la squadra campana, da neopromossa, ha dimostrato in campo quest’anno è tutta riassumibile nel gol che Iannarilli, portiere dei lupi, ha realizzato di testa da calcio d’angolo al 94’ contro il Catanzaro, riprendendo un pareggio ormai insperato.
Molti gli interrogativi posti dalla stampa a mister Longo a margine della partita, soprattutto sull’atteggiamento di squadra e sulla mancata convocazione di Raffaele Pucino: “Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata. Nel primo tempo abbiamo retto abbastanza bene, con grande attenzione. Abbiamo avuto anche la palla più grande, il più delle volte quel salvataggio finisce dentro. Non dovevamo subire l’1-0 così presto, dovevamo portarla più alla lunga, per poterci giocare delle chance diverse, perché una squadra forte come il Monza, quando deve gestire la partita, è molto forte nel palleggio e nel far girare palla. Poi abbiamo preso il secondo gol quando stavamo preparando i cambi per cercare di forzare la partita.
Si è chiusa a favore loro, che vincono meritatamente. Oggi per fare risultato avremmo dovuto trovare anche loro sotto, ma hanno fatto una grande prestazione. I cambi sono stati una scelta, non ci potevamo aprire troppo presto, avremmo dato campo al Monza e avremmo fatto ancora più fatica. Saremmo dovuti rimanere dentro la partita fino a 10-15 minuti dalla fine. Peccato perché quando abbiamo preparato i cambi, abbiamo subito la seconda rete. Rifarei le scelte fatte. Dobbiamo guardare avanti alla prossima partita e continuare a stare attaccati al gruppo che conta fino alla fine, cercando di vincere le partite che ci serviranno.
Avevamo messo in preventivo che in questa partita, insieme a quella di Venezia, sarebbe stato necessario fare qualcosa in più, oltre a trovare loro un po’ sotto, per fare risultato. L’avversario è più forte, quindi i ragazzi non devono perdere fiducia. Nelle partite con un livello leggermente inferiore hanno dimostrato di potersi giocare le proprie carte. Dobbiamo continuare a credere di poter raggiungere il nostro obiettivo. Sono contento per Pissardo, è un ragazzo fantastico che si allena e ci fa allenare in maniera positiva, non mi aspettavo che una bella prova così come ha fatto. Per ciò che riguarda Pucino, c’è poco da spiegare, per scelta tecnica avevo altri 6 difensori, che ho visto in settimana meglio di lui, ed ho preferito convocare loro”.
Intanto, i biancorossi sono rientrati da Monza nella mattinata di domenica e hanno ripreso ad allenarsi ieri pomeriggio in vista della 35ª giornata di campionato, che li vedrà affrontare il Venezia sabato prossimo al San Nicola. (ph.SSC Bari)
Tess Lapedota
Pubblicato il 14 Aprile 2026



